ATLETI ALL'ESTERO:
MICHAEL
CHANG ![]()
Dicevano che
ero troppo basso di statura, che non ero sufficientemente forte, che non avrei
sfondato. Devo ammettere che è stata dura, molto dura. Infatti, qualche volta,
ancora adesso, ho l’impressione di non essere abbastanza alto e abbastanza forte
da poter competere con i giganti del tennis. Ma mi sono reso conto che ci vuole
molto di più della forza fisica per riuscire nella vita, sia dentro che fuori
dal campo. È stato allora che ho scoperto che essere in rapporto con Dio ha
fatto tutta la differenza.
Quando ho vinto gli Open di Francia del 1989 - il mio primo titolo del Grande
Slam - avevo solo 17 anni. Mi sarebbe stato facile inorgoglirmi e montarmi la
testa, ma ho continuato a guardare verso Gesù e non mi sono lasciato sviare dai
soldi, dalla notorietà o dalla brama di successo.
Questi valori non sono importanti come avere la capacità di influenzare la vita
delle persone in modo positivo. So che Dio è colui che mi ha dato l'abilità di
giocare a tennis e che non sarei arrivato dove sono, se Lui non mi avesse dato
l'energia e la capacità di fare quello che faccio. Quando guardo le cose con
questa prospettiva, riesco a giocare bene e mi rimetto a Dio per la vittoria o
la sconfitta.
Sono appagato nel sapere che ogni cosa è nelle Sue mani. Ciò che conta è che io
dia il meglio di me stesso.
Posso vincere o posso perdere, ma se riesco a fissare lo sguardo verso Gesù ho
sempre la gioia che solo Lui può darmi.
Ciò che segue spiega come potete iniziare un rapporto personale con Gesù…
Conoscere Gesù personalmente:
Lasciare che Dio ti trasformi nella persona che Lui ha previsto che fossi è la
decisione più importante che tu possa prendere. Non è sufficiente essere
d’accordo intellettualmente che Gesù è il Figlio di Dio e che Lui è morto sulla
croce per i nostri peccati. E' necessario che ci mettiamo il nostro impegno
personale.
Noi possiamo impegnarci quando ci rivolgiamo a Dio, quando ci pentiamo dei
nostri peccati del passato, quando abbiamo fiducia che Egli entrerà nella nostra
vita e quando gli chiediamo che faccia della nostra persona ciò che Lui vuole
che noi siamo. È un atto di fede. È un atto della nostra volontà. Se sei pronto
a fare questo passo, allora è sufficiente che tu parli con Dio.
E ricorda, Dio conosce il tuo cuore e, dunque, le parole che utilizzerai non
sono così importanti come l’attitudine del tuo cuore. Se non sei sicuro di ciò
che vuoi dirGli, non importa, ecco un esempio di preghiera che puoi recitare:
“Gesù, voglio conoscerti personalmente. Grazie d’avere sacrificato la Tua vita
per me, affinché io possa essere giustificato davanti a Dio. Desidero che Tu
entri nella mia vita. Accetto che Tu sei il solo che possa darmi il potere di
cambiare e di salvarmi da un’eternità senza Dio. Grazie per il perdono che viene
per mezzo Tuo Gesù, e per avermi dato la vita eterna con Dio. Prendi il
controllo della mia vita. Fa di me la persona che volevi che io fossi quando mi
hai creato”.
Quando accetti ciò che Gesù ha fatto, diventi figlio di Dio e tutti i tuoi
peccati sono perdonati. Per quanto sbalorditivo possa sembrare, Gesù ha promesso
che se Lo accetti, vivrai tutta l’eternità in un luogo che Dio ha preparato per
te.
Se hai recitato la preghiera scritta qui sopra e hai invitato Gesù nella tua
vita, sei diventato cristiano, il che significa semplicemente “chi ha Cristo in
sé”.
Per favore riempi il questionario accluso per farci sapere che hai preso la
decisione di invitare Gesù nella tua vita e affinché noi possiamo inviarti un
Nuovo Testamento gratuitamente o rispondere ad eventuali domande.
Nella sezione qui sotto “Il cammino dello sviluppo”, troverai alcune brevi
lezioni che ti aiuteranno a comprendere che cosa significa essere un fedele di
Gesù.