ATLETI ALL'ESTERO:
Tony Dungy
![]()
Il trionfo e la testimonianza di Tony Dungy
MILANO - Sabato 4 febbraio nella Florida del sud si è
svolto il Superbowl, partita di fooball americano che assegna il titolo di
campione della National Football League (NFL). A vincere è stata la formazione
degli Indianapolis Colts, che hanno battuto 29-17 i Chicago Bears.
A guidare la squadra campione è Tony Dungy, allenatore che a dicembre ha vissuto
li dramma della perdita di un figlio diciannovenne. Cristiano convinto, membro
della chiesa battista, nelle interviste concesse prima e dopo la vittoria, Dungy
ha testimoniato la sua fede, raccontando il suo dramma e la speranza che ha
trovato in Dio.
Vi proponiamo due tra gli articoli usciti negli Stati uniti e relativi alla sua
testimonianza.
---------
Il "Coach" Tony Dungy testimonia la propria fede
DETROIT, 4 febbraio 2007 - Un commosso Tony Dungy, capo-allenatore degli
Indianapolis Colts, squadra di football americano che da lì a poche ore avrebbe
disputato il Superbowl, nel suo primo discorso in pubblico dal giorno del
funerale del figlio, ha condiviso il dolore e le lezioni apprese dopo il
suicidio di James, avvenuto in dicembre.
Dungy, durante l’evento annuale denominato "Athletes in Action Super Bowl
breakfast" ha dichiarato di aver appreso molto dai suoi figli, Eric di 14 anni e
Jordan di 5 "ma la cosa più importante è venuta da James, che ora avrebbe 19
anni".
“Era un cristiano e oggi è in cielo. Le persone mi chiedono come io sia riuscito
a tornare al lavoro in così breve tempo. Non mi sono completamente ripreso e non
so se riuscirò mai a farlo, quello che è accaduto è ancora tremendamente
doloroso. Ma dopo questa tragedia molte cose buone si sono verificate.
Dungy ha detto di aver ricevuto dozzine di lettere da persone che l’hanno
sentito parlare della pace e della certezza della salvezza e del destino eterno
di suo figlio. Dungy ha parlato delle due persone che hanno ritrovato la vista
grazie alle cornee donate da suo figlio. Poi ha riferito di aver parlato con dei
giovani che stanno combattendo con problemi simili a quelli del figlio.
Successivamente Dungy ha testimoniato della più grande lezione appresa.
“Se Dio avesse parlato con me prima della morte di James e mi avesse detto che
la sua morte avrebbe aiutato tutte queste persone, e attraverso quella morte li
avrebbe salvati e avrebbe cancellato i loro peccati, ma per queste cose sarebbe
stato necessario prendere la vita di mio figlio, io avrei detto no, non posso
farlo. Ma Dio ha fatto la stessa scelta 2000 anni fa, sacrificando suo figlio
Gesù Cristo, e questo ha aperto la strada a me e a te per avere vita eterna.
Questo è il beneficio che io ho avuto, questo è il beneficio che James ha avuto
e il beneficio che voi potete avere se quest’oggi accettaste Gesù nel vostro
cuore come il vostro personale Salvatore”.
Prima del suo discorso un breve video ha trasmesso la testimonianza dei
giocatori dei Colts riguardo l’impatto che Dangy ha avuto sulla propria vita
prima e dopo la tragica morte di suo figlio.
“Perchè Dio permette la sofferenza nella nostra vita?” Dungy ha risposto nel suo
discorso carico di emozioni: “Perché siamo amati da Dio e le sofferenze ci
permettono di tornare al nostro Padre”.
Da: www.bpnews.net/bpnews.asp?ID=22595
La testimonianza di
Dungy in video
-------------
Il Super bowl e la gloria a Dio
MIAMI, 5 febbraio 2007 - Tony Dungy è stato portato in trionfo dai propri
giocatori dopo che gli Indianapolis Colts si sono aggiudicati il quarantunesimo
Super bowl battendo i Chicago Bears per 29 a 17, domenica notte a Miami.
Ma Dungy, membro di una chiesa battista di Tampa (Florida) ha nuovamente
utilizzato gli spazi televisivi per dare Gloria a Dio durante la cerimonia
successiva alla vittoria.
«Più di ogni altra cosa io e Lovie Smith (il capo-allenatore dei Bears) siamo
coach cristiani e questo dimostra che si può vincere praticando le vie del
Signore. Siamo orgogliosi di questo più di ogni altra cosa».
Così Dungy si è espresso sul palco dei vincitori tenendo fra le mani il Vince
Lombardi Trophy, il trofeo assegnato ai vincitori del Super bowl.
Il fatto di aver visto Dungy impegnato nel testimoniare la propria fede in Gesù
Cristo nel momento di massimo ascolto televisivo non sorprende chi lo conosce
bene.
«Tony Dungy fa così ogni volta, nella vittoria come nella sconfitta” afferma Ken
Johnson, membro dello staff dei Colts. “Dio riceve gloria in ogni situazione e
sarà sempre con Tony».
Da: www.bpsports.net/bpsports.asp?ID=5545
(traduzione di Daniel Fiacchini)