ATLETI ALL'ESTERO:
JOHAN
VONLANTHEN

Giocatore di Calcio
"Non si può dribblare Dio"
Al campionato Europeo del 2004 segnò il goal del
pareggio (1:1) contro la Francia, diventando il più giovane cannoniere nella
storia degli Europei. Da allora gli eventi si precipitarono…
Johan Vonlanthen racconta: “Anziché scendere in campo, mi ritrovai spesso in
panchina, senza poter mostrare le mie abilità. L’amarezza e la delusione
cominciarono a prendere il sopravvento! Sotto quella pressione cercavo di
risolvere i problemi con le mie forze, ma inciampavo sul mio carattere. La
stampa mi definì arrogante e ribelle, un giocatore che causa problemi. Allora mi
ricordai dell'affermazione di una donna in Colombia, che dopo gli Europei mi
disse: “Da solo puoi raggiungere molto. Ma una cosa è certa, solo con Gesù
riuscirai realmente.” Mi accorsi, che volevo dribblare non solo me stesso, ma
anche Dio”.
“Pensavo di poter credere in Dio mettendo da parte Gesù Cristo e mi sono
veramente impegnato a farlo. Tuttavia, mi mancavano i centimetri decisivi per
arrivare ad una relazione personale con Dio. Fare il bene è una cosa buona ma
non è sufficiente a collegarmi con il cielo. Gesù Cristo funge da ponte tra Dio
e me”.
Thomas Zindel
(Testimonianza tratta dal libro "Il Goal
della Vita". Campus per Cristo)
