PARLANO DI NOI:

Eddy Ratti, l'atleta di Dio, conquista la seconda tappa del Brixia Tour
Roberto Sardelli
«Ringrazio di questa
vittoria, Colui che sta in alto, che ci guida e ci aiuta». Non ha mai fatto
mistero della sua profonda fede Eddy Ratti,
l'atleta del team Nippo-Endeka-Prato Edile, vincitore solitario sul traguardo di
Tuscolano, nella seconda frazione del Brixia Tour. Cristiano di fede evangelica,
il corridore lodigiano rivolge sempre il suo pensiero a Dio ed alle Scritture,
nelle quali riesce a trovare «un vero e proprio coach, una sorta di motivatore
ed allenatore mentale».
Dopo le belle prestazioni al Giro di Serbia, una brutta bronchite lo aveva
costretto a saltare il campionato italiano e a riprendere gli allenamenti
soltanto il 10 luglio scorso. «Sentivo di stare bene, ma non credevo davvero di
essere così in buona condizione – ha sottolineato il vincitore di tappa -.
Quando ho visto che riuscivo a stare in salita con i migliori, ho preso morale
ed ho pensato al tratto successivo in discesa, dove contavo di piazzare il colpo
a sorpresa».
Racconta così, l'"atleta di Dio", le fasi finali di gara: «Lo sprint rappresenta
sempre un terno al lotto ed era giusto, considerate anche le mie buone doti di
discesista, che ne approfittassi. Ho tentato ai meno tre, una volta rientrati
sul fuggitivo Santo Anzà, attuale leader della corsa. Al termine della discesa
conservavo sempre 10" di vantaggio, diventati poi 7 sul traguardo, ma tanto è
bastato per regalarmi questa immensa gioia che vorrei dividere con il mio primo
tifoso Giancarlo Virtuani, che sta attraversando un periodo non troppo felice ma
dal quale, sono sicuro, saprà uscirne quanto prima, grazie alla sua fede ed alla
sua immensa forza interiore». Un Brixia Tour che dopo la cronosquadre di ieri -
non troppo fortunata per il team diretto da Fabrizio Fabbri - si deciderà sulle
salite, in particolare nella tappa più impegnativa di sabato, con arrivo sul
Passo Maniva, a 1800 metri di altezza. «In salita conteranno le gambe e quelle
di Rebellin e Pozzovivo, sembrano girare particolarmente bene. Sono comunque
fiducioso e penso di esserci anch'io a lottare per la vittoria finale. In fondo,
con il gioco degli abbuoni, 12" non sono poi tanti».