PARLANO DI NOI: 


(24 Luglio 2008)

Eddy Ratti, l'atleta di Dio, conquista la seconda tappa del Brixia Tour

Roberto Sardelli

«Ringrazio di questa vittoria, Colui che sta in alto, che ci guida e ci aiuta». Non ha mai fatto mistero della sua profonda fede Eddy Ratti, l'atleta del team Nippo-Endeka-Prato Edile, vincitore solitario sul traguardo di Tuscolano, nella seconda frazione del Brixia Tour. Cristiano di fede evangelica, il corridore lodigiano rivolge sempre il suo pensiero a Dio ed alle Scritture, nelle quali riesce a trovare «un vero e proprio coach, una sorta di motivatore ed allenatore mentale».
Dopo le belle prestazioni al Giro di Serbia, una brutta bronchite lo aveva costretto a saltare il campionato italiano e a riprendere gli allenamenti soltanto il 10 luglio scorso. «Sentivo di stare bene, ma non credevo davvero di essere così in buona condizione – ha sottolineato il vincitore di tappa -. Quando ho visto che riuscivo a stare in salita con i migliori, ho preso morale ed ho pensato al tratto successivo in discesa, dove contavo di piazzare il colpo a sorpresa».
Racconta così, l'"atleta di Dio", le fasi finali di gara: «Lo sprint rappresenta sempre un terno al lotto ed era giusto, considerate anche le mie buone doti di discesista, che ne approfittassi. Ho tentato ai meno tre, una volta rientrati sul fuggitivo Santo Anzà, attuale leader della corsa. Al termine della discesa conservavo sempre 10" di vantaggio, diventati poi 7 sul traguardo, ma tanto è bastato per regalarmi questa immensa gioia che vorrei dividere con il mio primo tifoso Giancarlo Virtuani, che sta attraversando un periodo non troppo felice ma dal quale, sono sicuro, saprà uscirne quanto prima, grazie alla sua fede ed alla sua immensa forza interiore». Un Brixia Tour che dopo la cronosquadre di ieri - non troppo fortunata per il team diretto da Fabrizio Fabbri - si deciderà sulle salite, in particolare nella tappa più impegnativa di sabato, con arrivo sul Passo Maniva, a 1800 metri di altezza. «In salita conteranno le gambe e quelle di Rebellin e Pozzovivo, sembrano girare particolarmente bene. Sono comunque fiducioso e penso di esserci anch'io a lottare per la vittoria finale. In fondo, con il gioco degli abbuoni, 12" non sono poi tanti».