PARLANO DI NOI: 


(3 Maggio 2008)

Grande affermazione di Eddy Ratti nel G.P. Industria e Artigianato di Larciano

Roberto Sardelli

L’alfiere della Nippo-Endeka-Prato Edile si è presentato in solitudine sul rettilineo d’arrivo, dopo aver staccato a meno di due chilometri dal termine, i compagni di fuga Ginanni, Laverde ed Ermeti, giunti nell’ordine, a 4” dall'atleta lodigiano.
La corsa è stata caratterizzata da una fuga partita nei primi chilometri, comprendente 18 corridori, ai quali si sono aggiunti poi altri 6 atleti e successivamente, altri 17,  in rappresentanza di un po’ tutte le squadre.
Il gruppo degli attaccanti ha mostrato da subito un ottimo accordo ed in breve il vantaggio ha raggiunto i 7 minuti.
Successivamente, gli attacchi di Noè, Garofalo e Ratti, hanno scremato il plotone degli attaccanti e, all’ultimo passaggio sotto il traguardo di Larciano, il gruppo dei fuggitivi era rappresentato da 11 unità.
Forcing di Eddy Ratti sull’ultima ascesa al San Baronto, che andava ad aggiudicarsi il GPM. Alle sue spalle, sono stati lesti a rientrare nei primi tratti di discesa, Ginanni ed Ermeti. Più tardi nell’attraversamento della città di Vinci, anche Laverde si andava ad aggiungere al trio di attaccanti.
«Allo sprint non avrei avuto possibilità di vittoria – ha commentato il vincitore -. L’unica soluzione a mia disposizione, era l’attacco».
Un primo tentativo ai meno cinque, subito rientrato. Poi, al termine dell’attraversamento di Lamporecchio, nella curva a gomito che immette agli ultimi due chilometri di gara, Ratti è stato lesto a sfruttare il breve tratto di discesa per involarsi, solitario verso il traguardo di Larciano.
«Una bellissima affermazione, la terza della stagione, dopo le vittorie in Croazia nell’Istrian Spring Trophy. Una vittoria che dedico a mia moglie Giovanna ed ai miei figli Viktor (9 anni) ed Alicia (6)».
L’atleta del team Nippo-Endeka Prato Edile non ha mai fatto mistero della sua appartenenza alla compagnia degli “Atleti di Cristo”, una simpatia che condivide con altri illustri personaggi dello sport quali Kakà, Ze Maria e Legrottaglie. Come ad ogni sua affermazione, arriva puntuale anche l’altra dedica: «Ringrazio Gesù Cristo per avermi fatto vivere questa bellissima emozione e per avermi dato la forza di arrivare da solo e di tenere sino all’arrivo».
Felice anche il tecnico Fabrizio Fabbri che non lesina apprezzamenti per i suoi ragazzi: «Ratti è stato superlativo. Bravo nel reagire agli attacchi dei compagni di fuga ed eccezionale anche nel proporli. Ha dimostrato un’ottima scelta di tempo e la vittoria di oggi è ampiamente meritata».
Il tecnico toscano tiene però a ribadire anche l’ottimo comportamento di Vincenzo Garofalo, in fuga insieme a Ratti, sin dalle prime battute: «Avevo già notato al Trentino la disinvoltura di questo ragazzo sulle salite. Oggi è stato eccezionale nel ruolo di stopper, quando sull’ultima tornata del San Baronto, Ratti è andato via. Una fetta del successo di oggi appartiene anche a Vincenzo».