PARLANO DI NOI:

Grande affermazione di Eddy Ratti nel G.P. Industria e Artigianato di Larciano
Roberto Sardelli
L’alfiere della Nippo-Endeka-Prato Edile si è presentato in solitudine sul
rettilineo d’arrivo, dopo aver staccato a meno di due chilometri dal termine, i
compagni di fuga Ginanni, Laverde ed Ermeti, giunti nell’ordine, a 4”
dall'atleta lodigiano.
La corsa è stata caratterizzata da una fuga partita nei primi chilometri,
comprendente 18 corridori, ai quali si sono aggiunti poi altri 6 atleti e
successivamente, altri 17, in rappresentanza di un po’ tutte le squadre.
Il gruppo degli attaccanti ha mostrato da subito un ottimo accordo ed in breve
il vantaggio ha raggiunto i 7 minuti.
Successivamente, gli attacchi di Noè, Garofalo e Ratti, hanno scremato il
plotone degli attaccanti e, all’ultimo passaggio sotto il traguardo di Larciano,
il gruppo dei fuggitivi era rappresentato da 11 unità.
Forcing di Eddy Ratti sull’ultima ascesa al San Baronto, che andava ad
aggiudicarsi il GPM. Alle sue spalle, sono stati lesti a rientrare nei primi
tratti di discesa, Ginanni ed Ermeti. Più tardi nell’attraversamento della città
di Vinci, anche Laverde si andava ad aggiungere al trio di attaccanti.
«Allo sprint non avrei avuto possibilità di vittoria – ha commentato il
vincitore -. L’unica soluzione a mia disposizione, era l’attacco».
Un primo tentativo ai meno cinque, subito rientrato. Poi, al termine
dell’attraversamento di Lamporecchio, nella curva a gomito che immette agli
ultimi due chilometri di gara, Ratti è stato lesto a sfruttare il breve tratto
di discesa per involarsi, solitario verso il traguardo di Larciano.
«Una bellissima affermazione, la terza della stagione, dopo le vittorie in
Croazia nell’Istrian Spring Trophy. Una vittoria che dedico a mia moglie
Giovanna ed ai miei figli Viktor (9 anni) ed Alicia (6)».
L’atleta del team Nippo-Endeka Prato Edile non ha mai fatto mistero della sua
appartenenza alla compagnia degli “Atleti di Cristo”, una simpatia che condivide
con altri illustri personaggi dello sport quali
Kakà,
Ze Maria e
Legrottaglie.
Come ad ogni sua affermazione, arriva puntuale anche l’altra dedica: «Ringrazio
Gesù Cristo per avermi fatto vivere questa bellissima emozione e per avermi dato
la forza di arrivare da solo e di tenere sino all’arrivo».
Felice anche il tecnico Fabrizio Fabbri che non lesina apprezzamenti per i suoi
ragazzi: «Ratti è stato superlativo. Bravo nel reagire agli attacchi dei
compagni di fuga ed eccezionale anche nel proporli. Ha dimostrato un’ottima
scelta di tempo e la vittoria di oggi è ampiamente meritata».
Il tecnico toscano tiene però a ribadire anche l’ottimo comportamento di
Vincenzo Garofalo, in fuga insieme a Ratti, sin dalle prime battute: «Avevo già
notato al Trentino la disinvoltura di questo ragazzo sulle salite. Oggi è stato
eccezionale nel ruolo di stopper, quando sull’ultima tornata del San Baronto,
Ratti è andato via. Una fetta del successo di oggi appartiene anche a Vincenzo».