PARLANO DI NOI:
(17 dicembre 2007)Un'altra corona per Kaką: "Molto pił di un sogno"
Il brasiliano ha ricevuto a Zurigo il Fifa World Player 2007: ha
preceduto Messi e Cristiano Ronaldo. "E' una serata speciale per me. Da
bambino sognavo solo di diventare un calciatore del San Paolo.
Dio ci
dą molto di pił di quello che pensiamo o vogliamo"
Alessandro Franchetti
MILANO, 17 dicembre 2007 - Il giro del mondo di
Kakį, cominciato con la Champions conquistata ad Atene il 23 maggio, si č
concluso questa sera a Zurigo dove, griffato Armani, ha ricevuto dalle mani di
Sepp Blatter il "Fifa World Player", ultimo premio di un 2007 da incorniciare.
Il tutto dopo aver fatto razzia di premi in Giappone - coppa del Mondo e
premio come miglior giocatore della finale - e festeggiato con il resto della
banda il successo contro il Boca Juniors. Mica male per un ragazzo di 25 anni.
EMOZIONATO
- "Č una serata speciale per me", le prime parole di Ricardo Kaką, scelto
grazie alle preferenze espresse da c.t. e capitani delle nazionali. "Quando
ero giovane sognavo solo di diventare un calciatore professionista per il San
Paolo - dice - Ma alle volte Dio ci dą molto di pił di quello che pensiamo o
vogliamo ed č questo il mio caso".
NUOVO CICLO -
Emozionato lo era gią nella conferenza stampa di Zurigo che precede il
Galą. Quasi sorpreso: il 2 dicembre il Pallone d'oro, adesso il riconoscimento
della Fifa. "Siamo tutti giovani. Questo vuol dire che il calcio ha aperto un
nuovo ciclo", ha dichiarato Kaką, 25 anni, riferendosi a Lionel Messi, 20, e
Cristiano Ronaldo, 22, rispettivamente secondo e terzo.
ORA IL DERBY -
Il fuoriclasse del Milan ha poi parlato del derby di domenica: "Quello contro
l'Inter č l'ultimo match dell'anno e abbiamo una grande opportunitą per
recuperare punti in classifica ai nerazzurri". Quindi ha lanciato la sua sfida
per la caccia ai primi quattri posto della classifica: "Per giocare il
Mondiale per club abbiamo saltato tre partite. Vincendo anche queste abbiamo
la possibilitą di recuperare molti punti nei confronti del gruppo di testa".
GRAZIE MILAN -
Faccia stanca e assonnata, Kaką non puņ fare a meno di ringraziare il Milan:
"Non esiste un grande giocatore senza un grande squadra. Se le mie prestazioni
sono state ottime lo devo soprattutto ai miei compagni che mi hanno messo
nelle condizioni di rendere al meglio. A Tokyo č stata la vittoria del Milan,
non la vittoria di Kaką. E noi tutti siamo felicissimi per questo successo che
ci ha portato in cima al mondo. Ogni prestazione individuale č il risultato
del lavoro della squadra. I premi individuali nel calcio non esistono. Anche
in Champions League non sarei riuscito a fare niente se non avessi giocato in
una squadra cosģ forte".
NO ALLA LIGA -
Inevitabili le domande su un suo possibile salto nella Liga. Educata la
risposta di Ricardo: "Il calcio spagnolo č uno dei pił attraenti d'Europa. Ci
sono grandi squadre e grandi campioni, ma io gioco nel Milan e sono ben felice
di questo e credo che sarą difficile che io vada a giocare in Spagna. Ho avuto
la possibilitą di andare a giocare nella Liga e l'ho gią rifiutata: sto troppo
bene al Milan". Milan che, ricorda Kaką, č stato fondamentale nella sua
crescita di uomo e di calciatore: "Fin da piccolo avevo dei sogni. Come per
esempio quello di vincere la Champions League e molti altri titoli.
Sinceramente non credevo che i miei sogni si sarebbero avverati cosģ
velocemente. Giocare nel Milan č stato fondamentale per la mia esperienza.
Sono arrivato a Milano giovanissimo e il Milan mi ha aiutato in tutto. Anche a
vincere perché questo club aiuta a vincere".
UNICO - Kaką infila anche un piccolo
record e diventa il giocatore che ha conquistato pił trofei in un anno. E, gią
che c'č, si iscrive nell'elite dei calciatori capaci di centrare la doppietta
Pallone d'oro-Fifa World Player. Prima del brasiliano ci erano riusciti in
nove: Ronaldo (2 volte), Van Basten, Baggio, Weah, Zidane, Rivaldo, Figo,
Ronaldinho e Cannavaro, la scorsa stagione.
RIVALI - Insomma, il 2007 č tutto suo,
ma tra un anno, vista l'agguerritissima concorrenza, confermarsi non sarą
certo una passeggiata. I nomi degli anti-Kaką sono noti: da Messi e Cristiano
Ronaldo, rispettivamente secondo e terzo in questa edizione del Fifa World
Player, a Zlatan Ibrahimovic per arrivare fino ad Andrea Pirlo, gią quinto
nella classifica del Pallone d'oro. Tocca, quindi, darsi parecchio da fare. E
possibilmente con l'aiuto del Milan.