PARLANO DI NOI:

Una
volta eravamo abituati agli Atleti di
Cristo, sudamericani che sbarcavano in Italia con il libro delle
preghiere nel borsone da calcio. Ma recentemente la divulgazione del proprio
credo religioso si è fatta strada anche tra i nostri calciatori, e il caso di
Nicola Legrottaglie è
emblematico.
Il difensore della Juventus non perde occasione per ricordare come il suo
incontro con Dio abbia cambiato profondamente il suo approccio alla vita ed
anche allo sport. Tuttavia mai prima d'ora aveva accostato la sua fede ai
risultati ottenuti in campo: "Io credo in Dio, dunque credo anche nella
possibilità di vincere la prossima Champions - è il ragionamento, anzi lo
slancio, di Legrottaglie ai microfoni di Juventus Channel - Nel calcio non
vincono sempre i più forti, basta avere fede. Sarebbe come un miracolo,
meraviglioso".
Oltre alla fede, per portarsi al livello di competitività delle migliori squadre
europee, probabilmente servirà anche qualche buona operazione di mercato: "Non
penso a un giocatore in particolare - è il parere del difensore bianconero
- ma credo che più campioni arriveranno più saranno alte le possibilità di
fare bene in campionato e in coppa. Amauri? E' sicuramente da Juve, pronto per
il nostro gruppo. Mellberg? Non lo conosco. Ma speriamo ci possa dare qualcosa
in più. La Nazionale? Io sono l'ultima ruota del carro dei papabili per gli
Europei, però se il ct avrà bisogno mi farò trovare pronto".