PARLANO DI NOI: 


(18 aprile 2008)

Legrottaglie e i miracoli della fede: "Io credo in Dio, dunque credo anche nella possibilità di vincere la prossi­ma Champions"

"La Nazionale? Io sono l'ultima ruota del car­ro dei papabili per gli Europei, però se il ct avrà bisogno mi farò trovare pronto".

Una volta eravamo abituati agli Atleti di Cristo, sudamericani che sbarcavano in Italia con il libro delle preghiere nel borsone da calcio. Ma recentemente la divulgazione del proprio credo religioso si è fatta strada anche tra i nostri calciatori, e il caso di Nicola Legrottaglie è emblematico.

Il difensore della Juventus non perde occasione per ricordare come il suo incontro con Dio abbia cambiato profondamente il suo approccio alla vita ed anche allo sport. Tuttavia mai prima d'ora aveva accostato la sua fede ai risultati ottenuti in campo: "Io credo in Dio, dunque credo anche nella possibilità di vincere la prossi­ma Champions - è il ragionamento, anzi lo slancio, di Legrottaglie ai microfoni di Juventus Channel - Nel calcio non vincono sempre i più for­ti, basta avere fede. Sarebbe come un miracolo, meravi­glioso".

Oltre alla fede, per portarsi al livello di competitività delle migliori squadre europee, probabilmente servirà anche qualche buona operazione di mercato: "Non penso a un gio­catore in particolare - è il parere del difensore bianconero - ma credo che più campioni arriveranno più saranno alte le possi­bilità di fare bene in campionato e in coppa. Amauri? E' sicuramente da Juve, pronto per il nostro gruppo. Mellberg? Non lo conosco. Ma speriamo ci possa dare qualcosa in più. La Nazionale? Io sono l'ultima ruota del car­ro dei papabili per gli Europei, però se il ct avrà bisogno mi farò trovare pronto".