PARLANO DI NOI: 


(24 dicembre 2007)

Legrottaglie Natalizio
«Alle famiglie in festa auguro gioia e serenità»
«Bisogna sempre stare in guardia per renderla semplice, una gara. Le insidie sono incredibili. A ben vedere, abbiamo riscattato in parte la brutta prova di squadra offerta a Roma contro la Lazio»


TORINO. «Io appartengo a Gesù». E non c’è bisogno di ribadirlo a voce: basta mostrare la maglia in mondovisione. Nicola Legrottaglie sceglie l’antivigilia di Natale per il messaggio ecumenico. Prima, combatte come un guerriero contro i senesi che mostrano muscoli e velocità, poi si concede per la... benedizione urbi et orbi. Rivolto al popolo bianconero, ma non solo. Perché il difensore della fede lotta per sé, per la squadra e per gli altri. «In questi giorni di festa è bello parlare di buoni sentimenti. Mi auguro che ogni famiglia possa trascorrere questo periodo con gioia e tranquillità. E in particolare alla mia famiglia voglio ribadire che saremo sempre tutti vicini e compatti».
Poi, la partita. Già, c’era anche il confronto con il Siena, avversario comunque ostico. «Abbiamo chiuso l’anno agonistico nel migliore dei modi, con un successo». Legrottaglie e Chiellini coppia di giganti, di giocatori imbattibili, insuperabili nel mezzo della difesa. Complimenti, Nick. «Grazie, ma la giornata non è stata semplice come potrebbe sembrare. Anzi, per come l’ho vista io è stata molto dura. Bisogna sempre stare in guardia per renderla semplice, una gara. Le insidie sono incredibili. Pensi a una sfida facile e invece ti trovi a soffrire, in alcuni momenti. A ben vedere, abbiamo riscattato in parte la brutta prova di squadra offerta a Roma contro la Lazio, dove pure abbiamo portato a casa i tre punti, ma subendo troppo, oltre ai due gol».
Insomma, a queste latitudini si vola basso. Prendete lui, il nostro protagonista, il ragazzo rinato dopo aver toccato il fondo. Parliamo di calcio, ovviamente, oltreché di vita e di problematiche annesse e connesse. Ha superato i problemi fisici, ha trovato fiducia in se stesso e Claudio Ranieri gli ha concesso la sua, incondizionatamente, grazie al supporto dei risultati sul campo. La difesa è a posto così, con Legrottaglie e Chiellini magnifici nell’abnegazione e nella spinta agonistica; con Molinaro turbo sulla sinistra; con Salihamidzic tarantolato a destra, capace di andare almeno tre volte vicino al gol, oltre a realizzarne uno molto importante. Massì, complimenti di gruppo. «Peccato solo per quell’Inter, ma è una potenza. E noi comunque siamo felici per quanto stiamo ottenendo». Parola di Nicola il serafico.