PARLANO DI NOI: 


(8 dicembre 2006)

Quattro Biancorossi con gli “Atleti di Cristo”

Filippo Manvullo

PIACENZA – Lo sport come veicolo del messaggio Cristiano: è l’obiettivo degli “Atleti di Cristo”, un gruppo di entusiasti professionisti che ha in João Leite e Baltazar – giocatori di calcio brasiliani – i due soci fondatori.  Il gruppo è nato in Brasile nel 1984 ed ha ottenuto consensi sempre crescenti, tanto che oggi conta circa 8,000 presenze in tutto il mondo.  Dal 2000 è attivo anche in Italia, portato da due celebri calciatori: Zé Maria, con trascorsi nel Perugia e nell’Inter, ora in forza alla spagnola Levante e Chamot, ex difensore del Milan e nazionale argentino.  Fra gli adepti spiccano ora i nomi di Tomas Guzman, attaccante juventino del Paraguay, e dell’italianissimo Nicola Legrottaglie.

I due inseparabili bianconeri sono approdati a Piacenza, all’Hotel “Euro” di via Colombo, nel corso del radiuno del gruppo Cristiano-missionario.  Con loro altri volti noti dello sport: il paraguaiano Julio Gonzalez, attaccante del Vicenza che ha perso un braccio in un incidente stradale e recentemente ha vinto la prima edizione del premio Giacinto Facchetti; Miguel Alonso, rugbista argentino in forza al Viadana; Jovica Aleksic, attaccante serbo del Fidenza; Ricardo Baiapinto, 19enne brasiliano della Pontolliese Libertas (Promozione) e altri, fra i qualli i biancorossi Coppola, Nocerino, Pellicori e Rantier.

Mancava Sergio Santos Dutra, ancora in viaggio dal Brasile al momento dell’incontro.  Tra un rinfresco, le note di bonghi, sax e batteria e le preghiere di inizio serata, i campioni hanno parlato della loro insolita esperienza nelle file dell’associazione.

«Sono arrivato in Italia, alla Juve, nel 2000 – ha raccontato Guzman – Vengo da una famiglia credente, io stesso non ho mai smesso di credere in Cristo.  Poi ho incontrato Zé Maria che mi ha fatto conoscere questo gruppo, cosi sono entrato a farne parte.  All’inizio eravamo in cinque, ora siamo una quarantina.  E non ci sono solo atleti, molti sono volontari che ci aiutano in vari modi».

Tra questi c’ è Jason Greenwich, 31 anni, nato in Arkansas ma cresciuto a Florianopolis, in Brasile.  Jason è sposato con due figli, vive a Milano dove fa il missionario evangelico.  È lui l’ideatore del sito web italiano degli Atleti di Cristo (www.atletidicristo.org).  «Qui siamo tutti amici – ha detto -.  Non sono uno sportivo, ma cerco di rendermi utile.  Atleti o no, a noi Cristo ha cambiato la vita».

E l’ha cambiata pure a Nicola Legrottaglie, che non nasconde le difficoltá che una scelta del genere porta con sé: «Molti mi chiamano “bigotto”, ma il Signore ci ha lasciato il compito di portare la sua Parola dove c’ è peccato.  Se sono qui lo devo a Chamot, è stato lui che, saputo che ero credente, mi ha contattato via fax invitandomi agli incontri.  E cosí ora sono uno di loro, il nostro obiettivo è mostrare a tutti che c’ è un calcio “diverso”, un calcio che ha accettato Gesú».

Mentre Nicola parla, la band gospel delle assemblee di Dio di Reggio Emilia intona canti di lode.  Nessuna litania da chiesa, solo musica ritmata e sound latino, in pieno spirito carioca.

E Gonzalez trova il coraggio di sorridere: «è stata la fede in Dio dice – ad aiutarmi moltissimo dopo l’incidente che mi ha fregato la carriera.  Oggi credo piú di prima e continuo a considerarmi una persona fortunata».