PARLANO DI NOI:

CICLISMO
- IL 29ENNE LODIGIANO SI STA ALLENANDO DA OTTOBRE A MACEIÒ
Eddy Ratti al caldo del Brasile prepara
un 2007 a tutto sprint
Cesare Rizzi
LODI - Se l'attuale inverno lodigiano sarà uno dei più miti della storia, state sicuri che quello di Eddy Ratti è stato sicuramente più... caldo. Il corridore professionista di Retegno ha infatti svolto quasi tutta la preparazione per la stagione 2007 Maceiò, nel nordest del Brasile, luogo d'origine della moglie dove è ospite da fine ottobre fino a domenica prossima. «Allenarsi qui è tutto un altro vivere racconta il 29enne corridore lodigiano. Grazie all'estate australe è molto più facile trovare il colpo di pedale iusto e non si rischia di contrarre le varie malattie di stagione cui si è soggetti allenandosi nel Nord Italia. Anzi, spesso quaggiù ho dovuto iniziare gli allenamenti molto presto la mattina per evitare la calura». Il programma di allenamento di Ratti è stato ampiamente approvato anche dai vertici del suo team, la Aurum HotelsSapore di Mare (formazione che secondo la nuova classificazione dell'Uci viene definita "professional"): «Il team manager Santoni e il nuovo direttore sportivo Giuseppe Petito hanno acconsentito senza problemi che saltassi il ritiro a Pisa previsto per metà dicembre». L'obiettivo del ciclista di Retegno non è però entrare in forma a inizio stagione: «Quest'anno, oltre ad avere la wild card per la TirrenoAdriatico e la MilanoSanremo, dovremmo essere invitati anche al Giro d'Italia. Per questa ragione ho deciso di programmarmi per non arrivare al picco della forma nella prima parte di stagione come nel 2006 (in cui fece bene alla Settimana Lombarda e al Giro del Trentino, nda) e di rinviare amarzo il debutto agonistico, tradizionalmente programmato per metà febbraio con il Trofeo Laigueglia».
Dopo l'esperienza brasiliana Ratti è inoltre diventato anche un "atleta di Cristo": ha infatti aderito al movimento nato in Brasile nel 1984 (su iniziativa di due calciatori, Joao Leite e Baltazar) che mira a diffondere il Vangelo attraverso il linguaggio universale dello sport. «Qui in Brasile gli “atleti di Cristo” sonomolto popolari per i valori che esprime il movimento cui aderiscono racconta Geovana Clea, moglie di Eddy. Vi hanno aderito anche calciatori che giocano o hanno giocato in Italia, come Kakà, Zè Maria, Chamot e Legrottaglie».