PARLANO DI NOI: 


(25 aprile 2007)

Intervista al difensore che dopo 4 anni di sofferenze è tornato protagonista
«Il mio calvario è finito»

Legrottaglie: «La soddisfazione più grande è aver riconquistato i tifosi»

«Spero di prolungare il contratto. Sarà Juve da scudetto con 2­3 innesti. Sempre che rimangano Buffon, Trezeguet e Camoranesi. Nei momenti difficili della vita mi ha aiutato la fede in Dio...»

CAMILLO FORTE

VINOVO. E’ stato male per quattro anni ma non l’ha mai detto a nessuno: una fastidiosa forma di pubalgia non gli ha mai permesso di allenarsi bene e di giocare alla pari con i suoi avversari. Un vero e proprio calvario che lo ha condizionato a tal punto da non farlo sentire un giocatore normale. Tutto diventava tremendamente difficile e i ri­sultati risultavano deludenti. Eppure non era colpa sua. Adesso si sta riprendendo tutto quello che la sfortuna gli ha tolto. Nicola Legrottaglie in queste ultime due partite ha giocato alla grande e, quel che più conta, ha riconquistato la fiducia dei tifosi che non lo fischiano più. Anzi, ogni suo intervento è accompagnato da applausi calorosi. Una sfida vinta. Ma non è finita qui. Il più bello deve ancora arrivare. Adesso che sta bene fisicamente guarda al futuro con serenità.

Legrottaglie, come va?

« Bene, molto bene. Finalmente la pubalgia è scomparsa; per quattro anni ho dovuto convivere con questo fastidio. L’intervento chirurgico di quest’estate mi ha permesso di guarire definitivamente » .

Nessuno sapeva di questo guaio.

« Che mi ha condizionato molto, credete. Appena stavo leggermente meglio mi dovevo fermare per il riacutizzarsi del dolore. Accidenti, in certe occasioni non riuscivo neppu­re a camminare » .

Per questo sino a poco tempo fa ha deluso un po’ tutti?

« Soprattutto per questo, credo di sì » .

Pensare che a suo tempo la Juve pagò il cartellino qua­si sette miliardi delle vec­chie
lire.
« E il fatto di non essere mai riuscito a ripagare la fiducia della società mi ha fatto stare male. Per fortuna Dio mi ha aiutato. Io sono religioso, credo in lui e faccio parte degli Atleti di Cristo assieme a Kaká e tanti altri giocatori » .

Quest’anno la svolta.

« Anche se a Napoli mi sono dovuto fermare di nuovo per un problema alla spalla. E proprio nel momento in cui stavo andando bene » .

Adesso sembra tutto finito. Le sue ultime due partite sono state eccezionali.

« Molto buone e sono contento. Spero di continuare così sino alla fine del campionato per ripagare la stima della società e dei tifosi » .

A proposito: adesso la gen­te l’applaude a scena aperta ogni qualvolta lei tocca il pallone.

« Questa è la soddisfazione maggiore, il mio scudetto personale. All’inizio l’obiettivo era quello di riconquistare la fiducia delle gente. Sono sulla strada buona ma, come detto prima, devo continuare a fare bene sino alla fine » .

Oramai siete in serie A, condivide?

« Penso proprio di sì. Siamo stati grandi e, credete, non è stato facile perché il campionato di serie B è difficile. Oltretutto, conti alla mano, anche con la penalizzazione di meno 17 saremmo in zona promozione diretta » .

Fatto sta che si è riconquistato un posto da titolare.
Chi l’avrebbe mai detto?
« Titolare è una parola grossa. Diciamo che Deschamps mi tiene in considerazione e i compagni si fidano di me: è tutto molto bello » .

Con i compagni come va?

« Benissimo con tutti. E anche fuori dal campo ho molti amici. A Torino mi trovo bene e vorrei restarci a lungo » .

Il contratto quando scade?
«Alla fine del prossimo anno».

Possibilità di prolungarlo?
« Lo spero. Aspetto fiducioso. Se continuerò così ci saranno delle possibilità e capisco la società che prima di decidere aspetta » .

Ha visto i festeggiamenti
dell’Inter, che cosa ha provato? Rabbia e amarezza per le frasi dei giocatori nerazzurri?
« No, assolutamente. In quei momenti ero in chiesa a pregare. Però dico che l’Inter ha vinto meritatamente lo scudetto. Complimenti » .

La prossima stagione?
« Sarà diversa, con la Juve a lottare per le prime posizioni e, magari, anche per lo scudetto » .

Addirittura?
« Certo. Il nostro gruppo è formidabile, vecchi e nuovi stanno formando lo zoccolo duro della squadra che verrà » .

Quanti rinforzi ci vorran­no
per competere con Milan e Inter?
« Due o tre. Sempre che rimangano i nostri campioni. In giro non ci sono fuoriclasse come Buffon, Trezeguet e Camoranesi. Loro sono unici » .

Chi, invece, l’ha sorpresa di più?

« Nedved. Corre, corre sempre. Lo fa anche nel giardino di casa sua. I suoi 34 anni non si vedono. Anche in allenamento è fatto così, entra deciso su di noi. A volte lo sgridiamo ma lui è fatto così. Complimenti » .

Di Boumsong che cosa dice?

« Ha avuto problemi d’ambientamento ma li sta superando. Ci voleva tempo, no? Fisicamente è fortissimo e la società fa bene a confermarlo » .

I tifosi hanno spesso criti­cato la difesa. Come mai?

« Erano abituati a vedere Cannavaro e Thuram e il paragone ci ha penalizzati. Alla fine faremo bene anche noi. Fatte le dovute proporzioni, però » .