PARLANO DI NOI:

Intervista al difensore che
dopo 4 anni di sofferenze è tornato protagonista
«Il mio calvario è finito»
Legrottaglie: «La
soddisfazione più grande è aver riconquistato i tifosi»
«Spero di
prolungare il contratto. Sarà Juve da scudetto con 23 innesti. Sempre che
rimangano Buffon, Trezeguet e Camoranesi.
Nei momenti difficili della vita mi ha
aiutato la fede in Dio...»
CAMILLO FORTE
VINOVO. E’ stato male per quattro anni ma non l’ha mai detto a nessuno: una
fastidiosa forma di pubalgia non gli ha mai permesso di allenarsi bene e di
giocare alla pari con i suoi avversari. Un vero e proprio calvario che lo ha
condizionato a tal punto da non farlo sentire un giocatore normale. Tutto
diventava tremendamente difficile e i risultati risultavano deludenti. Eppure
non era colpa sua. Adesso si sta riprendendo tutto quello che la sfortuna gli ha
tolto. Nicola Legrottaglie
in queste ultime due partite ha giocato alla grande e, quel che più conta, ha
riconquistato la fiducia dei tifosi che non lo fischiano più. Anzi, ogni suo
intervento è accompagnato da applausi calorosi. Una sfida vinta. Ma non è finita
qui. Il più bello deve ancora arrivare. Adesso che sta bene fisicamente guarda
al futuro con serenità.
Legrottaglie, come va?
« Bene, molto bene. Finalmente la pubalgia è scomparsa; per quattro anni ho
dovuto convivere con questo fastidio. L’intervento chirurgico di quest’estate mi
ha permesso di guarire definitivamente » .
Nessuno sapeva di questo guaio.
« Che mi ha condizionato molto, credete. Appena stavo leggermente meglio mi
dovevo fermare per il riacutizzarsi del dolore. Accidenti, in certe occasioni
non riuscivo neppure a camminare » .
Per questo sino a poco tempo fa ha deluso un po’ tutti?
« Soprattutto per questo, credo di sì » .
Pensare che a suo tempo la Juve pagò il cartellino quasi sette miliardi delle
vecchie lire.
« E il fatto di non essere mai riuscito a ripagare la fiducia della società mi
ha fatto stare male. Per fortuna Dio mi
ha aiutato. Io sono religioso, credo in lui e faccio parte degli Atleti di
Cristo assieme a Kaká
e tanti altri giocatori » .
Quest’anno la svolta.
« Anche se a Napoli mi sono dovuto fermare di nuovo per un problema alla spalla.
E proprio nel momento in cui stavo andando bene » .
Adesso sembra tutto finito. Le sue ultime due partite sono state eccezionali.
« Molto buone e sono contento. Spero di continuare così sino alla fine del
campionato per ripagare la stima della società e dei tifosi » .
A proposito: adesso la gente l’applaude a scena aperta ogni qualvolta lei tocca
il pallone.
« Questa è la soddisfazione maggiore, il mio scudetto personale. All’inizio
l’obiettivo era quello di riconquistare la fiducia delle gente. Sono sulla
strada buona ma, come detto prima, devo continuare a fare bene sino alla fine »
.
Oramai siete in serie A, condivide?
« Penso proprio di sì. Siamo stati grandi e, credete, non è stato facile perché
il campionato di serie B è difficile. Oltretutto, conti alla mano, anche con la
penalizzazione di meno 17 saremmo in zona promozione diretta » .
Fatto sta che si è riconquistato un posto da titolare. Chi l’avrebbe mai
detto?
« Titolare è una parola grossa. Diciamo che Deschamps mi tiene in considerazione
e i compagni si fidano di me: è tutto molto bello » .
Con i compagni come va?
« Benissimo con tutti. E anche fuori dal campo ho molti amici. A Torino mi trovo
bene e vorrei restarci a lungo » .
Il contratto quando scade?
«Alla fine del prossimo anno».
Possibilità di prolungarlo?
« Lo spero. Aspetto fiducioso. Se continuerò così ci saranno delle possibilità e
capisco la società che prima di decidere aspetta » .
Ha visto i festeggiamenti dell’Inter, che cosa ha provato? Rabbia e
amarezza per le frasi dei giocatori nerazzurri?
« No, assolutamente. In quei momenti ero in chiesa a pregare. Però dico che
l’Inter ha vinto meritatamente lo scudetto. Complimenti » .
La prossima stagione?
« Sarà diversa, con la Juve a lottare per le prime posizioni e, magari,
anche per lo scudetto » .
Addirittura?
« Certo. Il nostro gruppo è formidabile, vecchi e nuovi stanno formando lo
zoccolo duro della squadra che verrà » .
Quanti rinforzi ci vorranno per competere con Milan e Inter?
« Due o tre. Sempre che rimangano i nostri campioni. In giro non ci sono
fuoriclasse come Buffon, Trezeguet e Camoranesi. Loro sono unici » .
Chi, invece, l’ha sorpresa di più?
« Nedved. Corre, corre sempre. Lo fa anche nel giardino di casa sua. I suoi 34
anni non si vedono. Anche in allenamento è fatto così, entra deciso su di noi. A
volte lo sgridiamo ma lui è fatto così. Complimenti » .
Di Boumsong che cosa dice?
« Ha avuto problemi d’ambientamento ma li sta superando. Ci voleva tempo, no?
Fisicamente è fortissimo e la società fa bene a confermarlo » .
I tifosi hanno spesso criticato la difesa. Come mai?
« Erano abituati a vedere Cannavaro e Thuram e il paragone ci ha penalizzati.
Alla fine faremo bene anche noi. Fatte le dovute proporzioni, però » .