Cesar Gonzalez

Cesar Gonzalez

ASD Campagna Calcio

Argentina

Raccontaci  chi è Cesar Gonzalez, dove e come sei cresciuto?

Mi chiamo Cesar Gonzalez e  sono nato in Argentina. Lì ho fatto la scuola media fino a quando ho dovuto lasciare il paese per giocare a calcio.

Com’ è iniziata la tua carriera calcistica?

Quando avevo 18 anni un procuratore mi ha visto giocare e ha deciso di portarmi a fare un provino in una squadra  che si chiama Nacional , che si trova in Uruguay nella città di Montevideo. Dopo alcuni giorni di allenamento e partite amichevoli con la squadra, hanno deciso di prendermi come calciatore, e così ho firmato il mio primo contratto professionale.

In quali squadre hai giocato? E perché ad un certo punto hai deciso di approdare nel campionato italiano?

Ho giocato in diverse squadre come: Nacional di Montevideo(Uruguay), Racing di Montevideo(Uruguay), Cerro di Montevideo(Uruguay), Newells Old Boys (Argentina) e Danubio di Montevideo(Uruguay).  Nel 2007 sono arrivato in Italia insieme a mia moglie per  fare la cittadinanza italiana,  rimanere in Italia e compiere il desiderio dei nostri cuori … portare un messaggio diverso, il messaggio di Gesù, colui ha cambiato  le nostre vite.

Raccontaci brevemente come Gesù è entrato nel tuo cuore?

Ho conosciuto Gesù  all’età di 18 anni in Uruguay. Un compagno di squadra  mi ha raccontato la sua esperienza,  come Gesù aveva cambiato la sua vita. Quel giorno ogni parola che lui diceva entrava nel mio cuore, era quello  di cui avevo bisogno. Sapevo dell’esistenza di Dio, di Gesù , ho avuto un’ educazione cattolica trasmessa dai miei genitori. Però il giorno in cui il mio compagno di squadra mi ha parlato, ho capito che Gesù  voleva avere un rapporto  con me. Attraverso la parola di Dio ho capito il vero proposito della sua morte e le benedizioni che lui desiderava darmi , quel giorno ho trovato quello che avevo tanto cercato, ho trovato le risposte alle domande del mio cuore, è stato il giorno in cui ho aperto il mio cuore a Gesù e così la mia anima ha trovato la vera pace.

Che differenza c’è tra il Cesar prima dell’incontro con Cristo e il Cesar di oggi?

Oggi posso dire che prima di conoscere Gesù ero pieno di dubbi , paure, incertezze , questo mi creava problemi al momento di giocare perche in ogni partita il mio stato d’animo dipendeva  da come giocavo i primi minuti, se accertavo o sbagliavo i primi passaggi. Quando Gesù arrivò nella mia vita tutti quei dubbi sono spariti, e così ho trovato  sicurezza in Gesù. Dopo undici anni posso dire che Gesù è il mio amico , lui è la persona che mi accompagna, che mi guida e aiuta , in Lui può riposare la mia vita, anche nei momenti difficili.

Ti capita di parlare con i tuoi compagni dell’amore di Cristo? Come reagiscono al messaggio dell’Evangelo?

In ogni squadra  in cui sono stato ho avuto sempre l’opportunità  di compartire con i miei compagni le mie esperienze con Gesù , di come la mia vita è cambiata. Oggi alcuni di questi compagni hanno ricevuto Gesù nei loro cuori e come me hanno capito il vero scopo di questa vita.

Come svolgi la tua vita fuori dal campo di gioco?

Nel mio tempo libero e nei ritiri leggo la Bibbia e prego cioè parlo con Gesù , lui è per me un vero amico con cui posso parlare dei miei problemi  e  di come mi sento. Attraverso la Bibbia posso conoscere quello che Dio ha fatto per me e quello che desidera per la mia vita. Il mio tempo libero lo comparto anche con mia meravigliosa moglie, un regalo del Signore , una persona che amo e ammiro con tutto il mio cuore.

Come hai conosciuto il gruppo degli Atleti di Cristo? Come pensi di poter raggiungere degli obiettivi cristiani con loro?

Ho frequentato le riunioni degli Atleti  di Cristo in Uruguay  e Argentina , ho promesso a Dio di servirlo nel mondo dello sport finchè Lui me lo permetterà portando la sua parola ai ragazzi, affinché anche loro possano portare l’evangelo per mezzo di questo ministero.  

Che messaggio vorresti lasciare a chi sta leggendo la tua intervista?

Mi piacerebbe dire ad ogni persona che legge questo messaggio, che Gesù vuole avere un’amicizia anche con loro.  Gesù è un amico davvero speciale, in cui possiamo avere fiducia, Lui ci aiuta, fortifica, accompagna e guida. Ha deciso di mostrarmi la Sua amicizia offrendo la Sua vita ma è risorto dopo tre giorni, ed oggi Lui è vivo ed è interessato anche alla tua vita, vuole diventare il tuo amico e salvatore, però tocca a te aprire il tuo cuore e riceverlo come salvatore.