Cesar Sampaio

Cesar Sampaio

Calcio

Brasile

Già a cinque anni ero sempre a correre dietro alla palla insieme ai ragazzini del quartiere nei piccoli campi vicino di casa, senza mai immaginare dove sarei arrivato giocando a calcio. La mia carriera è decollata nel 1980 nella squadra di calcetto del São Paulo, dove ho giocato fino al ‘83. Sono andato a giocare per il Santos, dove ho militato categorie Juniores, giovanile e primavera. Nel 1986, a 17 anni, ho avuto la mia grande occasione: Giocare in prima squadra! L’anno seguente sono stato convocato per giocare nella Nazionale Brasiliana giovanile e nell ‘88 nella Nazionale under 21. Lo stesso anno firmai il mio primo contratto come professionista, comprai la mia prima macchina e cominciai a badare a me stesso riuscendo ad ottenere tutto quello che fino ad allora avevo solo sognato. Ero finalmente realizzato!

Ma con grande sorpresa scoprì di non essere più felice di prima, anzi, niente di tutto ciò riusciva a darmi pace o gioia. Non riuscivo a riempire il vuoto che sentivo nell’animo. Quando alcuni miei compagni furono messi in un angolo, scoprì che nel calcio non sei altro che uno strumento. Quando sei in “palla” e raggiungi le aspettative nella squadra ti trattano molto bene ma se fallisci allora tutto cambia ed è doloroso.

Alla vigilia di Natale del 1986, Alex Ribeiro e Johnny Monteiro hanno fatto un seminario degli Atleti di Cristo per i giocatori del Santos. Loro hanno parlato sul vero significato del Natale ed io ho avuto il mio primo contatto con la Bibbia. Il seme è stato piantato! Anni più tardi, mentre mi ponevo delle domande sulla mia esistenza, lo stesso Johnny è venuto al ritiro del Santos, per spezzarmi nella reception dell’hotel.

“Perché non inviti Gesù ad entrare nel tuo cuore?” – chiese Johnny come se questo fosse una cosa normalissima.

“E come faccio?” – gli chiesi incuriosito.

“Ripeti con me questa preghiera....”

“Va bene, Johnny, ma sbrigati perché gli altri stanno arrivando e l’autobus sta per partire per andare allo stadio."

Anche se di fretta, ho invitato Gesù Cristo ad entrare a far parte della mia vita accettandolo come mio Salvatore. La trasformazione fu immediata e Dio ha onorato la mia decisione in modo pratico: dalla partita seguente sono stato eletto il miglior giocatore in campo e da allora ho vinto molti premi. Sono convinto che è stato Lui a darmi tutto ciò. Nei mesi seguenti ho iniziato a crescere negli insegnamenti della Parola (la Bibbia) e nell’impegno con Dio e con la chiesa. Un giorno sono stato derubato e hanno portato via la mia macchina puntandomi un arma in testa. La mia vita era nelle loro mani. In quel momento ho avuto la certezza che la mia vita non dipendeva da loro ma da Dio. Ho sperimentato la tranquillità che solo l’amore e la fedeltà di Dio possono proporzionare in quei momenti difficili. Di sicuro sono stato in buone mani tutto il tempo, e continuo ad esserlo, poiché il Signore è la mia stella.

Affinché Gesù Cristo sia il tuo Signore e la stella della tua vita, leggi: Romani 8:31-39 e Salmo 23: 4-6.