Cezar Augusto Regina

Cezar Augusto Regina

F.lli Bari Rewind Calcio a 5

Brasile

Raccontaci chi è Cezar, dove e come sei cresciuto?

Mi chiamo Cezar Augusto Regina e sono nato a San Paulo il 10/10/1980 (Brasile). Vengo da una famiglia di tradizione Italiana e non avrei mai pensato di venire in Italia un giorno. Ho una famiglia meravigliosa e una mamma che mi ha dato due fratelli che ammiro molto. 

Com’ è iniziata la tua carriera calcistica?

Ho iniziato nel quartiere di casa mia in Brasile, tutti i giorni giocavo con gli amici, poi circa a 10 anni ho iniziato a giocare in una scuola di calcio a 5. Volevo iniziare a giocare a calcio, ma il calcio a5 mi ha dato tutte le qualità per migliorare e farmi crescere, allora ho deciso di intraprendere questa strada fino a 15 anni. Poi ho cominciato a provare con il calcio, ma essendo ancora troppo piccolo avevo poco minutaggio; ho fatto dei provini nei grandi Club Brasiliani (San Paulo, Palmeiras, Corinthians, Guarani...) dove è andata male perché non avevo ancora le caratteristiche di un vero giocatore, allora tornai a giocare calcio a5.

In quali squadre hai giocato? E perché ad un certo punto hai deciso di approdare nel campionato italiano?

Ho giocato molto poco come professionista in Brasile (Avarè e Uninove) perché non potevo restare "sulle spalle" di mia mamma (economicamente parlando). Allora decisi di andare a lavorare e studiare. Ma quando mi mancavano soltanto 6 mesi per laurearmi e finire il corso di Fisioterapia, nel 2003 il Signore mi ha aperto le porte in Italia per giocare a calcio a5 nella città di Bologna. 

Raccontaci brevemente come Gesù è entrato nel tuo cuore?

Matteo 13:3-9 racconta brevemente come il Signore ha lavorato nella mia vita. Ringrazio sempre mia nonna (nata in Italia e immigrata in Brasile, dove lì si è convertita) che mi parlava sempre del Signore e devo ringraziare tantissimo mia mamma per le sue preghiere; lei ha lavorato in un cuore duro dove c'è voluto parecchio tempo per rendermi conto quanto il Signore è importante nella mia vita. Ma Dio conosce il nostro cuore e sa ogni cosa; è stato nell' anno 2008 che ho fatto questo passo di fede ed è il passo più sicuro che io abbia mai fatto nella mia vita, di accettare il Signore Gesù Cristo come personale Salvatore della mia vita. 

Che differenza c’è tra il Cezar prima dell’incontro con Cristo e il Cezar di oggi?

Il nome è uguale ma la personalità è completamente cambiata. Quando giocavo e vincevo non ero mai contento, volevo sempre fare di più; pensavo molto nelle cose materiali, tipo soldi, macchina ecc.. Quando si apre il cuore e capisci che tutto questo non è importante, la monotonia della vita non c’è più ed essere felici anche con una sconfitta di una partita vuol dire che il Signore sta operando ed è Lui che permette ogni cosa. Perché tutto ha un tempo nella nostra vita e dobbiamo rispettare la volontà di Dio. L’incontro con Cristo è stato indimenticabile ed ha segnato la mia vita. Impossibile essere la stessa persona dopo una esperienza personale con il Cristo.

Ti capita di parlare con i tuoi compagni dell’amore di Cristo? Come reagiscono al messaggio dell’Evangelo?

Sì mi capita e ad ogni partita, cerco sempre di evangelizzare ma spesso sono gli altri che vengono da me per fare domande.‚Ä®Ascoltano quello che dico e vedono come mi comporto in campo e fuori...ma ricordiamoci sempre del versetto di Matteo 13:3-9. 

Come svolgi la tua vita fuori dal campo di gioco?

Sono un ragazzo semplice e tranquillo, tra il lavoro e gli allenamenti ho un po' di tempo anche per allenarmi con la chitarra dove servo il Signore nella Chiesa Battista di Reggio Emilia e chiaramente non dimenticando della famiglia che è la cosa più importante (dopo Dio) come dice la Bibbia.

Come hai conosciuto il gruppo degli Atleti di Cristo? Come pensi di poter raggiungere degli obiettivi cristiani con loro?

Tramite il sito e degli amici. Chiedo sempre al Signore di darmi sapienza per poter lavorare ed evangelizzare in campo. Far parte di questo gruppo è veramente una benedizione e poter aiutare e collaborare in qualsiasi modo è molto piacevole. Poi il Signore è stato così buono che nell' incontro di pasqua del 2008 a Milano, mi ha fatto conoscere Serena, un' atleta di salto in lungo che amo e ho sposato nell' ottobre del 2010. 

Che messaggio vorresti lasciare a chi sta leggendo la tua intervista?

Ringrazio la mia famiglia per le preghiere e per quello che Dio ha fatto nella mia vita, Lui mi ha cambiato il modo di essere e di vivere e per questo devo solo ringraziare. Cercate il Signore con tutto il cuore, perché solo Lui può salvare!!