Daniele Marino

Daniele Marino

Fondi Calcio

Italia

Raccontaci chi è Daniele Marino?

Sono un ragazzo di 23 anni, sposato da quattro mesi. Gioco a calcio e sono appassionato di cani, in particolare di Alani.

Com’è iniziata la tua carriera calcistica?

È iniziata nelle giovanile del Lecce, poi sono passato per un solo anno al Napoli e infine ho vestito per tre anni la maglia dell'Inter. La mia carriera da professionista, invece, è iniziata a Gubbio, in C2. L'anno successivo sono passato alla Sanbenedettese, ma poi la società è fallita. In seguito sono passa al Melfi, ancora in C2, dove sono rimasto per due anni e quest'anno ho firmato per il Nuovo Campobasso.

Raccontaci come Gesù è entrato nel tuo cuore?

Avevo sentito parlare del Signore già quando giocavo a Gubbio ma non Gli davo tanto ascolto. Poi, un giorno, insieme a colei che sarebbe diventata mia moglie, circa due anni fa, siamo andati a un culto, abbiamo parlato con diverse persone e con diversi pastori e abbiamo visto l'amore che loro mostravano nel parlare di Dio. Siamo rimasti colpiti. Allora abbiamo proseguito il nostro cammino di fede, fino a quando abbiamo deciso di battezzarci prima e di sposarci subito dopo. Mi hanno insegnato che quando un uomo si consegna a Dio, il nemico non è felice e cerca di distruggerti, e devo dire che nei nostri confronti il nemico ha provato a farci allontanare dal Signore, senza successo, grazie a Dio.

Che differenza c’è tra Daniele prima dell’incontro con Cristo e Daniele di oggi?

Prima della conversione non avevo timore di Dio e quindi facevo delle cose senza dare ad esse il giusto peso. Oggi che ho appreso che Dio ha sacrificato suo Figlio per noi, è cambiato tutto.

Ti capita di parlare con i tuoi compagni dell’amore di Cristo? Come reagiscono al messaggio del Vangelo?

Mi è capitato spesso di parlare del Signore. È sorprendente vedere come molti non conoscano la vita di Gesù. Quando parlo della Buona Notizia, al momento tanti sembrano interessati e fanno mille domande. Ma quando poi tornano a casa, la maggior parte di loro si dimentica tutto, forse  perchè non aveva un vero interesse.

Come svolgi la tua vita fuori dal campo di gioco?

La mia vita fuori dal campo è molto semplice: sono un pantofolaio! Adoro stare a casa, trascorrere del tempo con mia moglie e insieme al nostro cane. Per noi è come un figlio (pesa 80 kg!).

Come hai conosciuto il gruppo degli Atleti di Cristo? Come pensi di poter raggiungere degli obiettivi cristiani con loro?

Gli atleti di Cristo li ho conosciuti tramite mio fratello, che conosceva Zè Maria. In seguito abbiamo conosciuto Guzman e Legrottaglie. Purtroppo finora non ho avuto tante occasioni per partecipare agli incontri perchè io abito a Lecce e spesso gli incontri sono al Nord e per me non è facile fare conciliare tutti gli impegni. Spero che insieme a loro io possa rinforzare ancora di più la mia fede.

Che messaggio vuoi lasciare a chi sta leggendo la tua intervista?

Abbiate Fede nel Signore! Verranno momenti nei quali non vorrete nemmeno sentire parlare di Dio, ma nel vostro cuore sentirete lo stesso la sua presenza e il suo amore per noi. Non allontanatevi mai da Lui perchè Lui non si allontana mai da noi. Anche quando pensiamo che ci ha abbandonati, il Signore è lì, al nostro fianco,  conta le nostre lacrime e aspetta che noi gli gridiam: “Padre ,Ti Amo! Padre voglio vedere la Tua Gloria!”.