David Robinson

David Robinson

Basket

Stati Uniti

La gloria. L’enorme sostegno. Il patriottismo. Per David Robinson tutti questi potrebbero essere buoni motivi per partecipare alla sua terza Olimpiade, ma nessuna di queste è la principale. Robinson, uno dei più grandi cestisti nella storia del basket, disse di aver partecipato all’Olimpiade del 1996 perchè “era una grande opportunità per presentare Cristo di fronte a miliardi di persone tramite il mio modo di giocare e il mio modo di comportarmi”. La vita di Robinson ruota attorno al suo desiderio di servire Cristo, colui che ha preso il pieno controllo della sua vita.

“Ogni volta che metto i piedi in campo – spiega Robinson – penso a glorificare Dio. Io voglio essere sicuro che la gente non pensi che io sono grande, ma quanto in realtà lo sia Dio. Voglio che le persone capiscano come tra me e loro non ci sia nessuna differenza. Solo per la grazia di Dio sono cresciuto fino a diventare alto 2,13 metri. Tuttavia, la cosa più meravigliosa nella mia vita non è l’essere alto 213 cm, giocare a basket o avere tanti soldi. La mattina mi sveglio e quasi mi viene da piangere se solo penso che Dio è così buono con me: mi ha dato tre bambini fantastici e una moglie meravigliosa. Egli è Colui che dona ogni bene alla mia vita”.

Nelle due Olimpiadi precedenti, Robinson ha usato il suo grande successo nel basket come piattaforma di lancio per raccontare alle persone di Gesù e del Suo amore. Non aveva potuto fare questo nella sua prima Olimpiade perché ancora non era diventato un vero cristiano, ma solo successivamente capì che la sua vita era incompleta senza Cristo.

Per Robinson ora è molto più importante Gesù rispetto a tutti i premi che ha vinto, sebbene essi siano davvero tanti:

  • miglior giocatore della NBA nella stagione 1994-95;
  • due medaglie d’oro alle Olimpiadi e una di bronzo;
  • maggior realizzatore nella storia olimpica con 270 punti;
  • unico giocatore maschile di basket a partecipare a tre Olimpiadi (1988, 1992 e 1996)

Sebbene l’immenso successo, non è questo a guidare Robinson nella sua vita, ma è l’amore per Gesù Cristo. David vuole parlare alle persone di Gesù, ma più di tutto vuole che esse vedano Gesù nella sua vita.

“Il canestro fatto da uno che conosce Dio potrebbe servire ad amare le persone, a incoraggiare la gente, a mostrare l’amore e la luce di Cristo nelle loro vite. Parlare di Gesù alle persone è importante, ma non serve a nulla senza dare un buon esempio. Io voglio che i fan vedano e conoscano Gesù. Io voglio che i miei compagni di squadra vedano e conoscano Gesù. Alle Olimpiadi, sono rimasto meravigliato di quanti tipi di persone Dio abbia creato. Sono stato felice di aver potuto vedere culture differenti”.

Robinson richiama gli atleti che non parlano della propria fede. Non è d’accordo col fatto che non diano gloria a Dio per i loro successi. “Io voglio che tutte le persone capiscano che Gesù Cristo è il Signore di tutto. Io gioco così affinché le persone possano vedere Cristo in me”.