Everton Rosinha

Everton Rosinha

Virtus Fondi Calcio a 5

Brasile

Raccontaci  chi è Everton Rosinha, dove e come sei cresciuto?

Everton Rosinha, 33 anni, giocatore di calcio a 5 adesso con la Cogianco Genzano a Roma, sono cresciuto sempre in mezzo al calcetto. Da piccolo ho iniziato quando avevo ancora 8 anni e non ho mai smesso. Sono cresciuto fino a 16 anni nella mia città natale Campo Grande in Brasile e poi sono andato via da casa per giocare e ho iniziato a guadagnare i primi soldi. Non sono piu tornato a casa e a 21 anni mi sono sposato con Carla mia fedele moglie, oggi ho 2 bei figli di nome Diego e Isabella che hanno rsipettivamente 6 e 2 anni.

Com’ è iniziata la tua carriera calcistica?

Ho cominciato facendo un torneo nella scuola che frequentavo a Campo Grande, poi mi hanno subito invitato a far parte della squadra titolare e addirittura si sono offerti per pagare la mia mesilità , dato che per studiare nelle scuole private in Brasile bisogna pagare . Posso dire che ho trascorso tutta la mia infanzia a giocare a calcetto, é la mia passione e ora lo faccio come lavoro perche Dio mi dato questo dono.

In quali squadre hai giocato? E perché ad un certo punto hai deciso di approdare nel campionato italiano?

In Brasile ho giocato 3 anni con la nazionale, poi nell' Atletico Mineiro ho vinto titoli importanti come 2 volte lo scudetto e altre 2 volte sono arrivato in finale, abbiamo vinto pure la champions league sempre con Atletico Mineiro, al Minas Club ho vinto anche La Coppa del Brasile e nel 2003 sono arrivato in Italia. Qui ho giocato 2 anni con il Genzano e 4 anni nel Pescara calcio 5, adesso sono ritornato a Genzano secondo la volontà di Dio.

Raccontaci brevemente come Gesù è entrato nel tuo cuore?

E’ da molti anni, precisamente nell' anno 1998, che ho cominciato a conoscerlo tramite un mio amico di nome Manoel Tobias. Tobias faceva delle riunioni settimanali  per parlare della parola di Dio.  Poi in Italia ho incontrato un altro amico, Aldo Redivo che fà lo stesso lavoro e piano piano insieme a mia moglie Carla abbiamo visto come Gesù gradualmente faceva sempre più parte della nostra vita, e quando qualcosa non andava bene ecco che Lui era lì.  Un anno fà ci siamo battezzati ed oggi anche noi facciamo queste riunioni settimanali per far conoscere agli altri questo Gesù, che è la verità.

Che differenza c’è tra il Rosinha prima dell’incontro con Cristo e il Rosinha di oggi?

Sicuramente oggi sò che con Gesù c'è la vittoria, secondo i suoi tempi e i suoi modi noi non perdiamo mai e lottiamo per un obiettivo che Lui ci ha promesso,la vita eterna.  Qui ho imparato un passaggio importante nella Bibbia che parla della responsabilità che abbiamo di far conoscere a tutti il Signore Gesù, è Lui che dà la forza per affrontare ogni situazione in questa vita.

Ti capita di parlare con i tuoi compagni dell’amore di Cristo? Come reagiscono al messaggio dell’Evangelo?

Come ho già detto prima, ho cominciato a parlare di Dio anche a casa mia facendo queste riunioni settimanali. In quest incontri lodiamo e ringraziamo Dio e insieme ai miei compagni cerchiamo di conoscere tutte le cose meravigliose che Lui ha fatto e vuole ancora fare per noi.

Come svolgi la tua vita fuori dal campo di gioco?

In serenità con la famiglia, la domenica andiamo in Chiesa per poi fare una passeggiata insieme nell'unico giorno libero e durante la settimana tra gli allenamenti, la scuola per i bambini e gli incontri, i giorni volano.

Come hai conosciuto il gruppo degli Atleti di Cristo?

Ho conosciuto questo gruppo più da vicino nell'ultimo incontro fattosi a novembre 2009 a Pescara e voglio fare parte di questa bellissima famiglia.

Che messaggio vorresti lasciare a chi sta leggendo la tua intervista?

Che Dio è sempre fedele con noi, siamo noi che non dobbiamo dimenticare Lui e come un padre che aspetta un abbraccio dal figlio ogni giorno, cerchiamo di parlare con Lui, Dio è un amico perchè ti ascolta sempre! Non perdiamo tempo nella nostra vita terrena perchè il domani non ci appartiene, se lasciamo passare oggi l'opportunità di accetare Gesù, può succedere che il domani non ci sia più. Gesù è il re dei re!