Ezio Forziati

Ezio Forziati

Allenatore di Calcio

Italia

Raccontaci  chi è Ezio Forziati? 

Sono di Bari, allenatore di calcio. Ho 38 anni e sono sposato con Tea da 13 anni, ho due bei figli di nome Helen e Kevin che hanno rispettivamente 9 e 4 anni.

Com’è iniziata la tua carriera calcistica?

È iniziata molto presto, avevo solo 7 anni quando ho iniziato a dare i primi calci ad un pallone presso allora l’unica vera e seria scuola calcio che esisteva nella mia città, devo riconoscere che è stata una tappa importante per la mia fanciullezza in quanto è stata il mio primo approccio oltre la scuola elementare fuori dalle mura domestiche.

In quali squadre hai giocato? E perché ad un certo punto hai deciso di fare l’allenatore di calcio?

Ho giocato e sono cresciuto nel settore giovanile dell’A.S. Bari, dopo di che ancora molto giovane  ho fatto una esperienza in un club del massimo campionato belga. Tornato in Italia mi sono aggregato ad un club dell’allora C1 dove durante la stagione sportiva ho subito un infortunio abbastanza serio tanto da tenermi lontano dai campi di gioco, allora ho deciso nel frattempo di frequentare l’I.B.I. (Istituto Biblico Italiano)  a Roma e contestualmente curarmi per poi riprendere il calcio giocato, invece la rotta della mia vita cambiò virando verso altre mete ed altri obbiettivi. Dopo di che tornato in Puglia dopo qualche anno in concomitanza alle attività di persona e individuo comune a tanti altri, visto che il calcio mi risultava una delle più piacevoli passioni, visto che ero legato all’ambiente sportivo attraverso amicizie e relazioni, ho voluto intraprendere il percorso per fare l’allenatore cosa a me molto gradita, e così da allora fino ad oggi dopo essermi formato per il ruolo, passando per società dilettantistiche e settori giovanili svolgo questo mio impegno con passione e dedizione per veicolare anche attraverso lo sport il messaggio dell’Evangelo.

Raccontaci brevemente come Gesù è entrato nel tuo cuore?

Mentre la mia giovinezza procedeva e i miei sogni si realizzavano progressivamente, dentro di me, stranamente e incomprensibilmente iniziò a prendere posto una sensazione di vuoto e di insoddisfazione, eppure ero in possesso di tutto ciò che un giovane potesse desiderare e realizzare. Questa sensazione aumentava sempre di più, e non riuscivo a trovare la risposta al perché di tutto ciò, sino a quando, un giorno, una mia amica si avvicinò mentre passeggiavo, rivolgendomi queste testuali parole: "Dio può colmare il vuoto del tuo cuore". Sbalordito mi chiesi come potesse quella mia amica sapere la mia condizione e nel proseguire la conversazione mi presentò un Gesù che se accettato per fede come personale Salvatore può mutare la vita dell'uomo e renderla soddisfacente, serena e sicura, e che solo con la lettura e la meditazione della Parola di Dio (LA BIBBIA) è possibile conoscere questo Salvatore. La nostra conversazione terminò con l'invito ad assistere ad una delle loro riunioni. Così, da quel momento passarono giorni, mesi e quell'espressione "Dio può colmare il vuoto del tuo cuore", mi martellava la mente. Così, in seguito, desideroso di leggere le Sacre Scritture, mi impegnai nella ricerca. Venni in possesso della Bibbia e sfogliando lessi così: " ... difatti tutti hanno peccato e sono privi della gloria di Dio" (Romani 3:23) e più avanti trovai scritto: "Chiunque avrà invocato il nome del Signore sarà salvato" (Romani 10:13). Quelle parole raggiunsero la profondità del mio cuore e a distanza di tempo dall'incontro avuto con quella mia amica, mi ricordai dell'invito ricevuto e non esitai a recarmi nel locale in cui si teneva un servizio detto di culto. Lì piegai le mie ginocchia e soprattutto il mio cuore, ed invocai il nome del Signore. Riconobbi la mia condizione di peccatore e la necessità che avevo del Suo intervento e del Suo perdono.

Che differenza c’è tra Ezio prima dell’incontro con Cristo e Ezio di oggi?

Prima di conoscere Cristo apparentemente ero molto sicuro di me stesso però questo non mi portava da nessuna parte, anzi quando non riuscivo ad ottenere quello che mi ero prefisso di raggiungere avvertivo un profondo senso di insoddisfazione e di  turbolenza interiore. Il vuoto che era in me però Dio lo ha riempito di gioia, di allegrezza, e di pace permanente. Oggi, anche nei problemi sono sereno, poiché Colui nel quale ho creduto tende il suo orecchio e pone la sua attenzione alla mia preghiera, prestando il Suo soccorso in mio favore, al momento opportuno.

Ti capita di parlare con i tuoi compagni dell’amore di Cristo? Come reagiscono al messaggio dell’Evangelo?

Si certo, direi che capita spesso e non perché sia sempre io a intavolare l’argomento ma come risultante del fatto che notano da parte mia differenza in modi di parlare, agire e reagire, questo suscita loro curiosità sul tema. Per quanto concerne il come reagiscono, è comprensibile che ci sono reazioni che vanno dal  disinteresse per le cose di Dio e quindi risatine sarcastiche, incredulità ed altro, fino ad arrivare a reazioni dove si evidenzia palesemente l’interesse di saperne di più.

Come svolgi la tua vita fuori dal campo di gioco?

La mia vita è normale come quella di tante altre persone. Faccio quello che fanno tutti sforzandomi di farlo nei migliori dei modi con l’aiuto di Dio, faccio il lavoratore, faccio il marito, faccio il papà, faccio il figlio, faccio il fratello, faccio l’amico e faccio l’allenatore.

Come hai conosciuto il gruppo degli Atleti di Cristo? Come pensi di poter raggiungere degli obiettivi cristiani con loro?

È un gruppo abbastanza conosciuto grazie al fatto che molti di loro tra i più noti pubblicamente testimoniano di quello che è accaduto nella loro vita conoscendo personalmente Cristo, e poi ho avuto modo di collaborare per amicizia e esperienza di fede comune per la realizzazione di incontri volti alla promozione del messaggio dell’Evangelo. Gli obbiettivi? Insieme nello sport per testimoniare che Gesù Cristo fa la differenza nella vita.

Che messaggio vuoi lasciare a chi sta leggendo la tua intervista?

Un messaggio semplice che esprime l’invito amorevole di Dio espresso nella Bibbia “Affinché crediate che Gesù è il Cristo, il Figlio di Dio, e,…credendo, abbiate vita nel Suo nome” (Evangelo di Giovanni 20:31).