Jason Elam

Jason Elam

Football Americano

Stati Uniti

Distanza e Direzione

Non sono cresciuto giocando a calcio come molti giocatori. In realtà, non ho iniziato a giocare fino al mio secondo anno di college. Sono sempre stato portato a  colpire la palla. Dio mi ha dato la capacità di colpirla fino a farla arrivare davvero lontano. Solo, non ero sempre certo di dove l’avrei spedita.

E la distanza, senza la direzione, non conta nulla.

In qualche modo, così è come sono andate le cose. Sono stato cresciuto da cristiani molto devoti. Sono cresciuto nella Chiesa. Mi è stato insegnato che Gesù Cristo è morto per me e ci ho sempre creduto.

Solo non avevo la direzione.

Non sapevo cosa potesse significare un rapporto personale con Gesù, che cosa fosse. Pur essendo cresciuto nella Chiesa, non avevo idea di quanto meraviglioso fosse conoscere Gesù, parlare con Lui e conoscere la Sua parola.

Alcune persone hanno delle storie meravigliose da raccontare rispetto a un evento o a un momento nelle loro vite che le ha completamente sconvolte. Io non ho una storia di questo tipo. Non c’è stato nessun evento particolare né un incidente che abbia cambiato la mia vita.

Ho semplicemente iniziato a crescere. Ho iniziato a studiare la Bibbia. Ho desiderato avere sempre più conoscenza riguardo Dio. E poi è semplicemente venuto tutto il resto. Ho afferrato il concetto, non solo nella mia testa, ma nel mio cuore.

È arrivata la mia direzione.

Avevo sempre pensato di essere un Cristiano, ma se mi guardo indietro fino a quel momento, mi rendo conto che stavo solo vivendo per me stesso. Pensavo che avrei potuto prendermi cura di qualsiasi cosa. Pensavo di essere forte abbastanza per fronteggiare qualsiasi cosa accadesse. Non ero una persona cattiva, infatti, ero una buona persona e pensavo di essermi guadagnato l’amore di Dio.

Ora lo conosco meglio. Ora so cosa significa il Suo amore. So che non posso fare niente senza di Lui. Ho imparato a contare su di Lui, e questo toglie non poca pressione.

Un amore potente.

Ho imparato quanto amore mi da Dio, e cosa questo significhi. Ho sentito una storia che ha avuto un certo impatto su di me. Un prete mi ha raccontato che un ragazzino nella sua congregazione era stato ucciso in un incidente d’auto. Il prete era stato chiamato all’ospedale, per visitare i genitori. Il padre del bambino, angosciato, disse: “Se avessi potuto evitare tutto questo, avrei voluto farlo”. Il prete su due piedi non ribatté in nessun modo, ma più tardi realizzò il potere dell’amore di Dio. Lì c’era un padre che diceva: “Se avessi potuto prevenire la morte di mio figlio, avrei tanto voluto”. Dio ha fatto l’esatto opposto. Dio ha detto, “Potevo evitare la morte di mio figlio, ma non ho voluto”.

Amo molto questa storia. Descrive quanto profondo sia l’amore che Dio ha per me e per te. Avrebbe potuto prevenire la crocifissione di Suo figlio. Avrebbe potuto con un gesto fermare ogni cosa. Ma non lo ha fatto. Ha lasciato che la morte facesse il suo corso. E grazie alla morte di Gesù, io e te siamo perdonati.

Dio è presente.

Dio è sempre qui, col Suo amore.

Ho fatto esperienza personale di questo durante la stagione 2000. Era l’inizio della stagione, e stavamo giocando al Mile High Stadio di Denver. Il campo era trascurato, pieno di zolle. C’era un buco lungo la linea  delle 30 yarde del campo, nell’esatto punto dove stavo andando a posizionare il mio TEE, c’era un braccialetto con la scritta “WWJD” ( What Would Jesus Do? Cosa avrebbe fatto Gesù?) Ho dato il calcio d’inizio e ho corso attraverso il campo per dire al nostro cappellano del braccialetto, e tutti e due eravamo entusiasti di questa cosa.

Al calcio successivo ho colpito così forte che la mia schiena si è rotta in tre parti. Non potevo muovere la mia gamba destra. Mi dovettero portare fino a fuori dal campo. E mentre ero nello spogliatoio ho pensato a quel braccialetto che giaceva nel campo. Chi avrebbe pensato che 15 minuti dopo averlo trovato avrei avuto la schiena rotta? Sapevo che questo era il modo in cui Dio mi faceva sapere che era ancora “al comando”, e che tutto sarebbe andato bene. Stavo sdraiato con la schiena rotta, pensando solo che Dio era con me. E tre settimane dopo, ero di nuovo in campo anche se i dottori avevano detto che ci avrei messo almeno 8-12 settimane.

E voglio ancora sapere di più. Ora che conosco l’amore di Dio, non ne ho mai abbastanza. Ancora bramo della Sua conoscenza. E invece di fare quello che voglio fare, voglio fare quello che Lui vuole farmi fare.