Jason Witten

Jason Witten

Dallas Cowboys Football

Stati Uniti

Jason Witten, 26 anni, veterano dei Cowboy da 6 anni, uno dei migliori estremi stretti nella NFL, (National Football League) è cresciuto con un padre violento nel più importante quartiere di Washington, D.C. 

Quando Jason aveva 11 anni, sua madre ha trasferito lui e i suoi altri due figli a Elizabethton, nel Tennessee, perché vivessero col padre di lei, Dave Rider. Jason ebbe così con Rider un modello del vero “uomo biblico”, che poi era anche il suo allenatore di football presso il liceo di Elizabethton.

Alla fine la mamma di Jason, Kim, è diventata anche lei cristiana. 

“E’ meraviglioso come Dio lavori nelle nostre vite”, ha detto Witten, i cui Cowboys sono finiti 9-7 e hanno mancato i playoff questa stagione.

Sebbene la sua carriera nella NFL occupasse buona parte della sua vita, il richiamo di Dio non è mai stato lontano dalla mente di Witten.

Nel dicembre 2007 ha lanciato SCORE (ovvero “Supporto, Comunità, Superamento delle avversità, Ricostruzione, Educazione) per assistere diverse organizzazioni no-profit nel Texas e nel Tennessee nella prevenzione degli abusi domestici e nell’aiutare il recupero delle vittime.

Il primo evento della fondazione, una festa di Natale in un parco divertimenti per famiglie, raccolse fondi per 30 clienti di “The Family Place”, un rifugio per le violenze domestiche nell’area di Dallas. A settembre, grazie ad una donazione di 100.000 dollari dalla Fondazione Allstate, Witten ha collaborato con il Concilio del Texas sulle violenze in famiglia per creare un annuncio pubblico in TV.

Witten è stato attivo nel volontariato sin dalla sua prima stagione nella NFL. Come membro del “Cowboys Rookie Club” del 2003 ha visitato diverse zone a Dallas per beneficenza. Fa parte della “Salvation Army”, della fondazione “Make a wish” e di “United Way”, ed ogni estate partecipa ad una corsa giovanile sul campo di football ad Elisabethton. Nel 2007 fu uno dei 4 finalisti per il premio di uomo dell’anno Walter Payton della NFL.

Jason pose la sua fede in Cristo durante il ritiro della confraternita degli atleti cristiani a Nashville. Lui e la moglie Michelle erano sposati da 5 anni e frequentavano la Chiesa della Confraternita a Grapevine, nel Texas. Witten ammette che aveva imparato molto da Michelle e dalla famiglia devota in cui lei era cresciuta, un lusso che lui non aveva avuto da bambino.

“Mia moglie ha una fede forte ed è un discepolo di Cristo tale che averla accanto mi incoraggia. È fantastico vivere con lei il cammino cristiano”, ha detto.

I Witten hanno due figli giovani, C.J. e Cooper, che ispirano Jason ad essere il tipo di figura paterna che gli è mancata. Sono una prova vivente dei benefici di un’amorevole struttura familiare, che lui sta cercando di sostenere grazie alla sua fondazione.

“Riguarda l’essere un uomo e un modello”, ha detto Witten, che dice di non serbare rancore verso suo padre. “Non ricoveriamo solo le madri coinvolte negli abusi domestici ma anche i bambini che ne sono coinvolti. È qualcosa rispetto al quale siamo molto attivi, come rispetto ai bambini totalmente emarginati. Dio mi ha donato molto grazie al football”.

Imperdibile promessa sin dal liceo, Witten ha giocato come “linebacker” (ruolo chiave nella difesa) e difensore prima di essere reclutato come estremo stretto all’Università del Tennessee, dove si era guadagnato tutti gli onori alla Conferenza di tutto il sud-est come giovane promessa dopo aver raggiunto il record scolastico della stagione con le prese (39) e con le receiving yards (493).

I Cowboy lo arruolarono nel terzo turno dopo la stagione giovanile, e la sua carriera da quel momento è stata sulla via del successo.  Si è tenuto intorno a una media di 918 yards e quasi 5 touchdown a stagione dal 2004. Nel 2007 si è goduto un anno di carriera con i numeri della prima squadra degli All-Pro. Le sue 96 prese e le 1145 receiving yards hanno determinato il record dei Cowboy, mentre i suoi 7 touchdown hanno segnato una carriera di alto livello.

“Ero davvero imbarazzato perché ci sono così tanti “estremi stretti”, ha detto Witten. “È stata ovviamente una grande esperienza… ci metti così tanta fatica, e vederla ripagata… “. Witten distribuisce i suoi meriti agli altri sottolineando come: “ Ho molti grandi giocatori intorno a me”,

Witten si è goduto un altro anno di altissima qualità nell’ultima stagione, con 79 prese per 952 yards e 4 touchdown nel viaggio verso la sua quinta apparizione nel Pro Bowl. Tutto questo nonostante una costola rotta di cui soffrì durante l’ottava settimana, una distorsione alla caviglia nella 16esima settimana, e l’accanimento dei mass media sul compagno di squadra Terrel Owens che aveva dichiarato a metà dicembre che Witten e il quarterback Tony Romo stavano complottando per non passargli la palla.

Mentre il fuori stagione procurerà a Witten il tempo per riflettere sui suoi successi, lui è sempre più intenzionato a portare avanti la sua introspezione come discepolo di Cristo.

“Questo è il punto”, ha detto: “Non sono assolutamente vicino a quello che voglio essere. Cado tutti i giorni. È la sfida ad essere vicino a Dio. Ho bisogno di crescere tutti i giorni. E credo di essere sulla giusta strada”.

 

A cura di Joshua Cooley