Laura Giombini

Laura Giombini

Nazionale Italiana di Beach Volley

Italia

Laura Giombini, puoi presentarti e dirci come nasce la tua passione per la pallavolo e il Beach Volley in particolare? Puoi descriverci il tuo percorso sportivo?

La mia passione per lo sport è nata da quand’ero piccolissima. Avevo poco più di 6 anni e il pomeriggio di solito “disturbavo” mio cugino Paolo più grande di me, che già giocava a pallavolo da anni, e con il suo pallone andavamo nel giardino di mio zio dove c’era una rete da pallavolo, che per me era bellissima, e iniziavamo a palleggiare! Giorno dopo giorno questo sport mi appassionava sempre più e iniziai a giocare in una vera e propria  squadra, il “ S.Sisto volley”, dopo aver fatto le giovanili cambiai diverse squadre fino ad arrivare nella squadra del trevi in serie B1.

Un'estate però decisi grazie a una mia compagna di squadra di provare a giocare a beach volley…a dir la verità non sapevo niente, nemmeno se servivano o meno le ginocchiere! Dopo pochi tornei venni selezionata dalla nazionale e iniziai l’inverno a giocare a pallavolo e l’estate a giocare a beach volley, e devo dire che alla fine dell’anno ero abbastanza provata!!!  Fino che nel 2009 decisi di giocare solo ed esclusivamente a beach volley, non è stata una scelta facile perché avevo sempre giocato a pallavolo e questo voleva dire intraprendere una strada completamente sconosciuta ma soprattutto ripartire da zero! Ora grazie a Dio posso dire di aver fatto la scelta giusta. Mi ha fatto conoscere delle persone che mi hanno e mi stanno dando tanto a livello personale e oltretutto è uno sport che ti fa conoscere i tuoi limiti sia tecnici che caratteriali e solo riuscendo a rompere i tuoi paradigmi, a uscire fuori dalla difficoltà riesci ad andare avanti, il beach è bello proprio per la sua complessità, è puro sacrificio!

La tua partita più bella?

Ce ne sono tante di partite belle, forse quella che più mi è rimasta nel cuore è stata la partita per entrare nel main draw del world tour di Phuket contro una coppia molto forte brasiliana (17-15 al tie-break).

Non è stato l’incontro più bello solo per quanto riguarda il gioco, l’espressione tecnica, ma per la vittoria personale interna sia mia che della mia compagna Viki;  arrivavamo da una settimana piena di tensione e di stress, forse anche perché era l’ultimo torneo della stagione, ma  grazie anche agli allenatori e alle compagne, ad una lunga chiacchierata e a tante lacrime versate finalmente la vittoria è arrivata!! È proprio vero che più un obbiettivo è difficile da raggiungere e più grande è la soddisfazione una volta raggiunto!!!!

Con la nazionale italiana ti appresti a partecipare al "World Tour" puoi spiegarci di cosa si tratta e quale è la posta in palio?

Il world tour è un torneo in cui partecipano le coppie più forti al mondo e alcune di queste gareggeranno anche quest’anno all’olimpiade che si terrà a Londra nel mese di luglio, coppie davvero forti come Larissa-Giuliana, May-Walsh, Kessy-Ross, Xue-Zhang Xi.

Fare un bel risultato in questo torneo vuol dire acquisire punti importanti che serviranno poi per una eventuale qualificazione olimpica.

Quale è il tuo "sogno nel cassetto"?

Il mio sogno è partecipare all’olimpiade e sto lavorando per questo!

Come hai incontrato Gesù nella tua vita?

Provengo da una famiglia cristiana; da quando ero piccola grazie a mio padre iniziai a conoscere il Signore, frequentavo la scuola domenicale e l’estate andavo al campeggio cristiano in Abruzzo. 

Conoscevo Gesù, chi era, quello che aveva fatto, però non feci mai un esperienza diretta con il Signore, rimanevo distante sapevo che Gesù poteva darmi tanto però non facevo mai un passo verso di Lui e quindi entravo “vuota” in chiesa e uscivo esattamente uguale. I fratelli e le sorelle della chiesa invece li vedevo diversi da me, era come se avessero una luce nei loro occhi, c’era amore nei loro atteggiamenti anche in una semplice stretta di mano e questo mi faceva stare male; ho attraversato un periodo davvero brutto, ero nervosa con tutti, sia con la mia famiglia che con i miei colleghi di lavoro, stavo scoppiando internamente e sentivo che mi mancava qualcosa...una sera parlai con mio padre e mi disse una frase che non me la scorderò mai; “ non cercare un aiuto tra le persone, siamo tutti peccatori, nessuno potrà mai rispondere a pieno alle tue esigenze, ma guarda in alto e chiedi aiuto al Signore, Lui non ti deluderà mai!!”

E un giorno arrivai a un punto che non ce la facevo davvero più, iniziai a piangere a dirotto e iniziai a pregare, a chiedere perdono al Signore, mi arresi completamente a Lui e immediatamente sentii una pace immensa nel mio cuore, una gioia indescrivibile!  Gloria a Dio per questo!!!

Come è cambiata la tua vita una volta che hai accettato il Signore?

Dopo aver accettato Gesù come mio personale salvatore la mia vita cambiò! La pace che Gesù aveva messo nel mio cuore mi mostrava il bello delle situazioni, delle persone cose che prima non vedevo. 

Iniziai ad avere altre priorità, quello che prima mi creava interesse ora lo vedevo come qualcosa che non mi apparteneva, in me c’era e c’è la voglia di conoscere il mio Signore e di essere riempita delle sue benedizioni! 

Non diventai mica perfetta….anzi…le mancanze e le debolezze ce ne ho tante anche adesso però so di avere un Amico fedele, un Padre che mi ama, che non mi abbandona, un sostegno nelle prove, un rifugio nelle avversità so di non essere sola….Gesù è con me e questa è la cosa più bella che mi poteva capitare!!!

Come ti rendi testimone di Cristo nel tuo sport?

A dire la verità non è semplice e mi rendo anche conto di essere agli inizi e probabilmente non ancora in grado di evangelizzare; la mia conoscenza di Gesù deve ancora completarsi però in qualsiasi momento saprò sempre quello che Gesù ha fatto per me e ne sarò davvero felice di poterlo dire a qualcuno!

Vuoi condividere con i nostri lettori uno dei tuoi versetti preferiti nella Bibbia?

Or noi sappiamo che tutte le cose cooperano al bene di coloro che amano Dio i quali sono chiamati secondo il suo proponimento.” 

Romani (8:28)