Lúcio Ferreira da Silva

Lúcio Ferreira da Silva

Palmeiras Calcio

Brasile

Dopo tre stagioni con la squadra brasiliana dell’Internacional de Port Alegre, Lúcio ha lasciato la sua terra natia per venire in Europa e giocare con il Bayer Leverkusen in Germania. Tramite la sua classe, ha aiutato il suo club a diventare una delle migliori squadre del campionato tedesco e della Champions’ League.

Quando guadagnò la sua prima presenza internazionale, egli provò una grande emozione indossando la maglia della nazionale brasiliana. Questo era uno dei suoi sogni più grandi.

"Prima che io diventassi un calciatore, mia madre mi portava in una chiesa evangelica nella città di Brasilia e subito sentii in me che quella era la strada da seguire. Fu lì che realizzai la necessità di una mia relazione personale con Gesù Cristo e decisi di dedicare la mia vita a seguirlo. Essere un cristiano ha aiutato la mia carriera calcistica e mi ha dato molta più disciplina e successo.

Diventando un cristiano la mia vita cambiò totalmente. Prima, anche se conoscevo Gesù, non avevo una vita disciplinata. Sempre prima di accettare Gesù Cristo come mio personale salvatore, avevo poca autostima e ed ero molto insicuro delle cose che facevo giorno dopo giorno. Oggi, invece, non voglio solo camminare assieme al Signore, ma anche essere più disciplinato e perseverante negli obiettivi che mi sono proposto.

Quando le cose non vanno per il verso giusto, io non riesco a capirne il perché, ma, quando è tutto passato, riguardo a quei problemi e capisco che se il Signore aveva permesso in quel modo era solo perché il Signore aveva intenzione di salvaguardarmi, di proteggermi e di prepararmi per future e maggiori benedizioni. In ogni modo, chi pensa di avere tutto ma non ha Gesù, in realtà, non ha nulla. Chi ha Gesù nel proprio cuore, ha la felicità e la pace. Con Gesù nel tuo cuore, non hai nulla da temere. La persona con Gesù nel proprio cuore è la persona che ha tutto nella sua vita. Credo che sia questa la cosa più importante: accettare Gesù come personale e permettergli di regnare nei nostri cuori.

La cosa più importante nel calcio è impegnarti al massimo e fare ogni cosa in maniera responsabile perché in questo modo, prima o poi, la vittoria arriverà sicuramente, anche se comunque potrà sempre capitare di perdere sul campo. Chiunque corre in campo sa che potrà andare incontro sia alla vittoria che alla sconfitta.

Quando si perde è indispensabile analizzare i perché della sconfitta. Non credo che ci sia il motivo di perdere la speranza solo perché hai perso una partita. In fin dei conti, in ogni partita sono possibili ben tre risultati: vittoria, pareggio e sconfitta. Chiunque gioca a calcio deve essere pronto ad accettare ciò e lavorare al fine di raggiungere il miglior risultato possibile. A prescindere dal risultato, comunque, ci sono sempre delle opportunità per maturare nella professione.

Tu hai bisogno sia di un po’ di personalità e sia della fede in Dio per diventare un calciatore professionista. Noi abbiamo un dovere e un compito nel mondo del calcio. È difficile perché noi dobbiamo avere a che fare con momenti non piacevoli, reazione e umiliazioni sul campo da calcio. Dobbiamo avere la forza di combattere e vincere queste difficoltà; inoltre, senza pensare a tutte queste cose negative, dobbiamo diffondere la Parola di Dio.

C’è un passaggio nel Salmo 1 che dice: “Beato l'uomo che non cammina secondo il consiglio degli empi, che non si ferma nella via dei peccatori; né si siede in compagnia degli schernitori; ma il cui diletto è nella legge del Signore, e su quella legge medita giorno e notte. Egli sarà come un albero piantato vicino a ruscelli, il quale dà il suo frutto nella sua stagione e il cui fogliame non appassisce; e tutto quello che fa, prospererà”. Penso che questi versi riflettano la mia vita perché ogni cosa è avvenuta al momento giusto. Inoltre sono felice di avere la sua guida e il suo discernimento. Io penso che è molto importante nella vita di un calciatore professionista sapere che solamente una strada è sicura. Questa strada si chiama Gesù Cristo."