Renato Rafael Bondi

Renato Rafael Bondi

Matelica Calcio

Brasile

Com’è iniziata la tua carriera?

La mia carriera è cominciata in una squadra che si chiama Londrina in Paranà, quando avevo 16 anni.

Raccontaci  chi è Renato Bondi, dove e come sei cresciuto?

Sono nato a Rio de Janeiro e cresciuto a Brasilia, sono una persona a cui piace stare a casa con la famiglia, e con gli amici ma sopratutto insieme al Signore.

Sappiamo che hai avuto una esperienza giocando in sud america prima di venire in Italia, in che paese? In quale squadra? Raccontaci un pò di quel periodo.

È stato davvero un bel periodo, ho visto la mano di Dio sulla mia vita e sulla mia famiglia. La città si chiama Chiclayo che si trova in Perù.

La tua prima squadra in Italia è stata la Salernitana, come ti hanno scoperto?

Tramite una videocassetta, sono venuto a fare un provino e sono stato l’ultimo extracomunitario ad essere tesserato, prima che uscisse la legge la quale non permetteva più il tesseramento degli extracomunitari nel campionato di serie B.

Hai avuto difficoltà per capire il sistema di gioco all’epoca del Mister Zeman? Dove hai trovato la pazienza per superare questo ostacolo?

Ho trovato forza nel Signore e in mia moglie, strumento di Dio nella mia vita, perché lei era la bocca del Signore nei momenti di difficoltà.

Dopo questa bella esperienza in serie B con la Salernitana, sei sceso di categoria e sei andato a giocare in serie C in due squadre diverse.  Cosa hai pensato quando sei sceso di categoria?

Che ero qui in Italia non solamente per giocare ma per fare la volontà di Dio e non mi importava la categoria dove giocavo.

Dopo due anni in serie C è venuto il grande salto di categoria, dalla serie C sei andato al Messina alla massima categoria, raccontaci come mai sei riuscito così in fretta:

È stato un miracolo perché  non ce lo aspettavamo, però ringrazio Dio perché sono arrivato lì e mi auguro di tornarci.

Quando hai avuto la prima esperienza con Gesù e cosa LUI ha cambiato nella tua vita?

Tutto era perduto in una vita senza senso. Avevo tante persone al mio fianco ma mi sentivo sempre solo e avevo un vuoto dentro di me, ma Gesù ha cambiato la mia vita e mi ha dato una nuova speranza.

Sappiamo che sei sposato, raccontaci com’è la tua vita con la tua famiglia fuori dai campi di calcio.

La vita fuori dai campi di calcio è con la mia famiglia, ho dei bellissimi  figli che non si fermano mai e un bimbo che è dolcissimo, poi c’è mia moglie che è speciale. Ringrazio Dio tutti giorni per la mia famiglia, è veramente un regalo del Signore.

Che messaggio vorresti lasciare a chi sta leggendo la tua intervista?

Tutti noi abbiamo bisogno di Dio, ma a volte cerchiamo la felicità in altre cose...nei vestiti, nel divertimento, cose che passano.  Cerchiamo cose che riempano la nostra vita di impegni  e compromessi, ma quello di cui abbiamo veramente bisogno è conoscere il Signore. Ma dobbiamo conoscerlo veramente e permetterGli di cambiarci, come è successo a me! Gesù nella Bibbia disse: “Io sono venuto a dare vita e vita con abbondanza”.