Salvatore Mundula

Salvatore Mundula

Arbitro di Calcio a 5

Italia

Salvatore, presentati...

Mi chiamo Salvatore Mundula e ho 23 anni, 24 il prossimo 15 giugno.  Sono nato a Sassari (Sardegna) e vivo a Sennori (SS), un piccolo paese di circa 8000 abitanti circondato da mare e colline.

Tu sei arbitro, parlaci un pò di questa tua avventura.

Avevo 15 anni quando feci l’esame per diventare arbitro. Ricordo che la motivazione che mi spinse a fare il corso fu più per una questione vantaggiosa, perché la tessera arbitro permette di entrare gratis in tutti i campi di calcio FIGC e le gare che si arbitrano vengono rimborsate. Ma allo stesso tempo visto che avevo appena finito di giocare a calcio fare l’arbitro mi permetteva di non allontanarmi dalla passione per il calcio, quindi mi dissi “che ho da perdere?"

Come iniziai mi piacque subito… ebbene oggi mi trovo a militare nella massima categoria regionale, l’eccellenza, come aspirante arbitro C.A.I. Ho fatto un bellissimo percorso togliendomi tante soddisfazioni.  Ho avuto modo di arbitrare anche fuori dalla mia regione e sono stato visionato da personaggi come Giorgio Baldi, Luciano Lucci ecc..ex-arbitri di serie A e poi componenti a livello UEFA. Inoltre, ho avuto il piacere di confrontarmi con colleghi arbitri di serie A e di livello poco inferiore … tutte esperienze che mi hanno dato tanto sia dal punto di vista arbitrale e professionale e da un punto di vista umano.

C’è ancora molto da lavorare e tanta strada da percorrere.  Io la proseguo fiducioso nel Signore, sapendo che Lui è al mio fianco è, perché no, anche con la sana ambizione di fare bene e di giocarmi un futuro sempre più bello nel mondo arbitrale.

Oltre ad essere arbitro cosa fai nella vita?

Sono un operatore del settore turistico e alberghiero. In passato ho anche gestito una mia attività da libero professionista. Mentre ora sono impiegato nel settore commerciale presso la ditta “Passinpiù”.  inoltre sono membro della Chiesa Cristiana Biblica Missionaria Sennori, dove oltre a condividere la fede e la divulgazione della parola di Dio, attraverso varie associazioni da noi gestite offriamo dei servizi di vario genere, attività di tipo sociale, assistenziale, formativo, sportivo ecc...

Come hai conosciuto Cristo?

Già da bambino avvertivo un senso di rispetto e di sano timore nei confronti di Dio, anche se ancora non lo conoscevo personalmente . Sono sempre stato un ragazzo che si poneva tante domande e il desiderio di conoscere la verità cresceva sempre di più in me man mano che crescevo. Ero molto attirato da questo. Avevo quasi 16 anni, una fase adolescenziale importante e delicata, tutto mi andava bene e non mi mancava nulla.  La mia famiglia non è ricca ma non mi ha fatto mai mancare nulla e la ringrazio per questo.  Nonostante tutto questo però dentro di me non andava tutto benissimo.  C’era un vuoto nel mio cuore che non riuscivo a spiegarmi che poi si allargò sempre di più dopo che iniziai a vivere delle situazioni difficili.  Finchè un giorno a scuola ci fu una svolta, ricordo che il tema che trattammo il giorno fu su “creazione ed evoluzione".  Ci fu un grande dibattito in classe e la cosa mi rimase molto impressa e da quel giorno iniziai ad informarmi riguardo alla Bibbia. Poco tempo dopo conobbi delle persone che conoscevano la verità biblica, rimasi colpito da il loro modo di fare.  Avevano un amore incondizionato verso il prossimo come non l avevo mai visto.  Era un sollievo per me sapere che c’erano altre persone che capivano quello che mi stava succedendo e che nella loro vita anche loro avevano vissuto la mia stessa situazione, il venire a conoscenza della Parola di Dio mise in discussione tutta la mia vita. (Ebrei 4:12)

Un giorno queste persone che oggi sono membri della mia chiesa mi invitarono a partecipare ad un incontro giovani nel centro cristiano, c’erano tanti altri ragazzi. Arrivò il tempo di cenare e ad un certo punto un signore si alzò e pregò, chiese a Dio di benedire il cibo e lo ringraziò e poi disse: "Signore aiuta questi ragazzi...fatti conoscere, rivelati a loro, e ti prego ora se qualcuno  vuole conoscerti dia consenso rimanendo in piedi."  A primo impatto tra me dissi “questo è pazzo!, ma che sta dicendo?" ma allo stesso tempo la tranquillità che quell’ uomo aveva pregando mi colpì molto, si comportava come che stesse parlando direttamente con qualcuno. Era sicuro di quello che stava chiedendo.  In quel momento mi passarono migliaia di pensieri nella mente, dei pro e dei contro riguardo all’esistenza e alla possibilità di conoscere Dio, ma ad un certo punto presi forza e coraggio ed in cuor mio dissi “Signore non mi importa di quello che possono dire e pensare gli altri ti prego se ci sei fatti conoscere.  Io credo in te!" Dopo che conobbi di più la Bibbia realizzai il perché di tutto quello che avevo passato fino a quel momento, “Dio mi stava chiamando!"

Quel passo fu decisivo qualcosa dentro di me mi spinse sempre di più ad ricercare la verità nella bibbia fino a quando il signore mi fece conoscere che la verità e che  questo mondo e corrotto e che noi ci siamo separati da lui a causa del peccato per nostra volontà ( Romani 5.12 ) e che Gesù nella sua misericordia e nel suo amore nonostante tutto quello che avevamo fatto si sacrificò facendosi carico di tutti i nostri peccati portandoli alla croce  e pagando definitivamente quello che noi non potevamo pagare  dandoci cosi la possibilità di riconciliarci con lui ( Romani 5.1 )

Appena presi la consapevolezza di tutto questo mi arresi a Lui con tutto il mio cuore riconoscendo il mio peccato e credendo nel suo sacrificio ( Romani. 10.9-10) provai subito una pace immensa e quel vuoto che avevo scomparve definitivamente , avevo messo le cose apposto con Dio! Dal quel giorno vivo la mia vita in Gesù con la certezza che lui e al mio fianco e cercando di servirlo al meglio e oggi posso dire che quella fu la scelta migliore che potessi fare nella mia vita.

Come vivi l’essere arbitro in relazione alla tua fede?

Essere arbitro al di là dell’aspetto professionale e sportivo come tutti gli altri atleti di tutte le discipline, richiede dei principi e delle basi morali solide quali l’onestà, l’imparzialità, l’incorruttibilità ecc…. Tutti principi che si dovrebbero seguire in tutti i campi e gli aspetti della vita, ma l’arbitro oltre a onorarli personalmente ha il compito e la responsabilità di guidare e incitare il prossimo ad eseguirle e di saper giudicare con la giusta connizione tutte le trasgressioni che si possono incontrare. Bè essere rappresentanti della giusta condotta e responsabili nel far in modo che le stesse possano essere rispettate da gli altri non è la stessa cosa.

Tutti noi purtroppo sappiamo che non sempre riusciamo a mantenere costante questa condotta  a causa dei nostri limiti, per quanto riguarda l’arbitraggio ad esempio quelli fisici, il quale non ci permettono di vedere sempre tutto e di stare da per tutto al momento giusto. E grazie a Dio oggi con la tecnologia abbiamo un po’ colmato questi nostri limiti fisici con l’aiuto della televisione. Ma soprattutto  purtroppo per quanto riguarda la figura dell’uomo esistono  dei limiti morali e dei sani principi, quante volte sbagliamo pur non volendolo. E a questo chi hà provveduto?  Bè grazie a Dio oggi come Suo figlio combatto questa triste realtà con la certezza che Lui ha pienamente colmato quel limite della nostra immoralità dovuta dalla nostra natura peccaminosa (Romani 3.23) con il perdono che io ho ottenuto riconoscendo il Suo sacrificio e credendo in Lui .  E come Suo figlio maggiormente e come arbitro devo seguire una condotta irreprensibile cercando di svolgere al meglio le mie responsabilità. Certo questo non vuol dire che non sbaglierò ma vivo questa vita con la consapevolezza che Lui è al mio fianco e con la promessa che Lui provvederà a rinnovarci e a provvedere alle nostre mancanze e una di queste confortanti promesse come tante altre nella Bibbia dice cosi:  “Noi infatti non abbiamo un sommo sacerdote che non possa simpatizzare con le nostre infermità, ma uno che stato tentato in ogni cosa come noi senza però commettere peccato, accostiamoci dunque con piena fiducia al trono della grazia affinchè otteniamo misericordia e troviamo grazia per ricevere aiuto al tempo opportuno." (Ebrei 4:15-16). Questa è una delle tante promesse che il Signore ci fa e realizziamo se ci accostiamo a Lui.  Io ho riposto la mia fede in Lui e ogni giorno mi dimostra la cura che ha nei miei confronti. La volontà di Dio è quella di servirlo allo stesso modo in tutto quello che facciamo e per questo il Signore ha fatto del mio arbitraggio uno stile di vita che grazie a Lui mi aiuta a superare tutte le difficoltà della vita.

Cosa ti ha spinto a diventare membro degli Atleti di Cristo? 

Come ho detto prima, Dio vuole che ognuno di noi lo serva allo stesso modo al 100% delle nostre possibilità in tutti i campi della vita , ed è per questo che come arbitro una volta conosciuto il Signore gli chiesi di aiutarmi a servirlo anche attraverso lo sport, fino a quando venni a conoscenza dell’ associazione Atleti di Cristo che nasceva appunto per servire Dio attraverso lo sport.  La cosa mi attirò subito quindi mi rivolsi al Signore e li chiesi che se questa era la sua volontà di darmene certezza, ebbene una volta un fratello in Cristo così per “caso”  mi disse che conosceva Jason Greenwich, uno dei collaboratori degli Atleti di Cristo bè quello non era un “caso" così come seppi questo contattai Jason che mi spiegò meglio come funzionava il gruppo ecc…. e così iniziammo a conoscerci meglio con lui e poi con Tomas Guzman che ringrazio per la loro guida e incoraggiamento. Ebbene ora anche io sono un Atleta di Cristo che condivide l’amore per Gesù e che ha come scopo insieme a quello dei miei colleghi atleti e compagni quello di servire Dio con tutto noi stessi attraverso lo sport impegnandoci ad adottare una giusta condotta e proclamando la Sua Parola di Vita.

Che differenza c’è da il vecchio Salvatore  al  nuovo Salvatore?

Il vecchio Salvatore viveva la sua vita con il proposito che offre il mondo, cioè quello di godere della vita egoisticamente magari anche con giusti obbiettivi che però finiva con la morte dovuta dall’assenza di una reale conoscenza della speranza creando così vuoto è nessun valore e senso della vita .

Il nuovo Salvatore invece vive con l univo vero e grande proposito che Dio ha stabilito per l’uomo , cioè quello sì di Godere della vita che è un Dono di Dio ma anche di vivere con la consapevolezza che lui mi ha creato per servirlo e godere della sua presenza e amore per l’ eternità rendendomi partecipe della sua grazia, vivendo così la mia vita con pace e serenità sotto la protezione di Dio sapendo che Lui a tutto sotto controllo dovuto dalla conoscenza e certezza della reale speranza che è Gesù Cristo.

Che cosa vuoi dire a chi legge questa tua intervista?

Inizio col farvi una domanda, veramente credete che il vostro proposito è semplicemente quello di nascere, crescere, godersi la vita e soffrirla, faticare in tutto per poi sparire completamente?  Per prima cosa dovete sapere che esistono due condizioni dopo la vita terrena, o meglio, nasciamo già in una condizione per scelta nostra che è quella di essere separati da Dio, che se non va cambiata accettando l’offerta di Dio in Gesù Cristo ci porterà ad una morte eterna sicura. Poi esiste l’altra condizione che è quella di riconciliarsi col Padre Eterno Dio accettando la Sua offerta, diventando così di diritto suoi figli che come tali erediteranno e godranno dei beni del proprio padre, quale la vita eterna. Bene sappiate che Dio è molto vicino al suo ritorno, e vi esorto a prendere atto di questa realtà. Amico, amica, se stai vivendo una situazione difficile e la tua vita non ha un senso ti invito a ricercare Gesù, l ‘Unico che può e vuole veramente aiutarti e donarti la pace, e a te amico e amica se state vivendo temporaneamente la vita in ricchezze e benestare con la convinzione che quello è tuttò della vità non è cosi, come sono sicuro che nel vostro cuore state confermando. E se credete che non c’è rimedio a tutto questo e non ci sono risposte alle vostre domande vi sbagliate, ma vi ripeto ancora che c’è una speranza e quella è Gesù.  Gesù dic : “Venite a Me, voi tutti che siete travagliati e oppressi, e Io vi darò riposo." (Matteo 11:28) e ancora “Dio infatti non ha mandato il suo Figlio nel mondo per condannare il mondo, ma affinchè il mondo sia salvato per mezzo di Lui." (Matteo 3:17) Io ho accettato il Signore nella mia vita e dal primo momento non mi ha mai abbandonato e non lo farà mai. Amici, Gesù c’è e vi sta chiamando. Cercatelo con tutto il vostro cuore ed Egli si farà trovare “Ecco, Io sto alla porta e busso; se qualcuno ode la mia voce ed apre la porta, Io entrerò da lui, è cenerò con lui ed egli con Me." (Apocalisse 3:20); “Se confessiamo i nostri peccati, Egli è fedele e giusto da perdonarci i peccati e purificarci da ogni iniquità." (1 Giovanni 1:9). Dio vi benedica!

Come Atleta di Cristo hai un desiderio particolare?

Nella testimonianza di Anderson Marques una volta lessi che in Brasile grazie a Dio in ogni partita di calcio si prega il Signore ringraziandolo sia vincendo che perdendo, bè questo è un bel desiderio da inseguire cioè quello di far conoscere veramente Dio anche nella nostra realtà e che un giorno anche da noi Dio possa essere invocato come gli è dovuto con gioia e gratitudine.

Che versetto ti piace di più?

Non ho proprio un versetto in particolare, ma voglio salutarvi con un versetto come incoraggiamento per quelli che ancora non hanno conosciuto il Signore, che dice:   “Dio ha tanto amato il mondo che ha dato il suo unigenito figlio, affinchè  chiunque crede in lui non perisca, ma abbia vita eterna." (Giovanni 3:16)  

Dio vi benedica!