Thiago Ramos Claro

Thiago Ramos Claro

Real Torgianese Calcio a 5

Brasile

Raccontaci chi è Thiago Ramos Claro, dove e come sei cresciuto?

Sono un ragazzo di 22 anni, figlio di Cleber e Helena nato il 16 ottobre 1987 a Curitiba - Brasile. Oggi Grazie a Dio, felicemente sposato con Rafaela Mendes. Sono cresciuto ad Avaré, una piccola città in Brasile che si trova a Sao Paulo. Lì ho sempre avuto amici, vivevo una vita generalmente tranquilla . Tutti i miei parenti sono di là e durante la mia crescita non mi è mancato niente, naturalmento ho avuto alcuni problemi di famiglia e crisi esistenziali però le ho superate. Ero Cattolico fino a 18 anni, ero ubbidiente in tutto ciò che dicevano, ma quello che mi é sempre mancato é la Bibbia. Allora tutti quelli che mi incontravano dicevano sempre ai miei genitori che ero un bravissimo ragazzo, educato, responsabile e cosi via. Sono cresciuto cosi. Saturo di elogi.

Com’ è iniziata la tua carriera calcistica?

Da piccolo giocavo tanto a casa con dei palloni stancando la mia mama e il mio papà. Fino a che un giorno mio nonno mi ha portato ad un Club alla citta di Avaré a giocare Calcio. Lì ho cominciato, però mio padre diceva sempre che dovevo imparare la tecnica e cosi mi ha messo a fare calcio nella scuola di calcio a 5. Quando avevo 12 o 13 anni dovevo scegliere in cosa proseguire e così ho scelto il calcio a 5.

In quali squadre hai giocato? E perché ad un certo punto hai deciso di approdare nel campionato italiano?

Ho cominciato a giocare nel Club Associaçao Atletica Avareense (calcio) e Centro Avareense (calcio a 5). Dopo ho continuato a giocare a calcio a 5 con il Centro Avareense fino a 14 anni, dopo di che sono andato all' Avaré Futsal che rappresentava la citta nei campionati. Ad un certo punto nella mia citta sono venuti alcuni calciatori che giocavano in Italia, e uno di questi è Cezar Regina, e mi ha chiesto se volevo venire qua. Io ho pensato che avrei potuto conoscere altre possibilita di vita e anche altre culture, avrei potuto crescere nel calcio, perciò ho deciso di venire. Ho cominciato giocando nella Reggiana C5, poi a Pescara C5, Loreto Aprutino C5 e Regalbuto C5. Ho giocato per un anno e mezzo nella Nazionale Under 21 Italiana fino ad ora.

Raccontaci brevemente come Gesù è entrato nel tuo cuore?

Beh... Dopo il mio primo anno in Italia sono tornato in Brasile per le ferie. Io credevo in Dio, c'era qualcosa più grande di me che mi spingeva, ma non sapevo chi era davvero questo Dio, come agisce, in chi modo lo potevo conoscere. C'erano dei giorni in cui pregavo, e facevo sempre la stessa preghiera: "Dio illumina la vita, ho bisogno di un fuoco dentro, adesso sono fuori da casa mia e ho la mia vita, ma ho bisogno di te. Aiutami". Questa preghiera credo che é arrivata in cielo. Un giorno prima di tornare in italia per giocare, ero in un supermercato dove c'erano libri in vendita, cosi ho detto a mia mamma."Mamma adesso compro un libro,poi quando sarò solo in italia, comincerò a leggerlo così mi terra compagnia" e mia mamma la trovò una buona idea. Ho cercato tra tanti libri poi però alla fine del mobile ho visto la Bibbia. Quando l'ho vista mi sono chiesto se dovevo prendela, e il mio cuore si è messo a battere fortissimo, allora l'ho preso. Ho detto a mia mamma: "Mamma ho preso la Bibbia". Lei era felice. Mio Padrigno mi disse allora: "Va bene che leggi la Bibbia; però non diventare un fanatico, o un Atleta di Cristo per amore di Dio". Bene il giorno dopo stavo quindi tornando in Italia e all'aeroporto incontro Aldo Redivo, un mio compagno di squadra. Ho cominciato a parlare con lui e a un certo punto gli ho chiesto se per caso lui avesse già letto la Bibbia, senza sapere che lui era evangelico. E lui mi ha detto: "Belissimo amico, quando ha dei dubbi, chiedimi pure, se posso aiutarti lo faccio volentieri." Da quel momento ho seguito un consiglio di Kakà che ho visto in TV e cioè che lui quando leggeva la Bibbia, quello chi gli piaceva di più, se lo segnava. Volevo veramente conoscere Dio, sapere come era fatto, il Suo carattere. Così ho cominciato a leggere, pero non capivo nulla di quello che leggevo. Dopo un mese di campionato Aldo e Alencar hanno cominciato delle riunioni in casa, dove si studiava la Bibbia, si pregava Dio e si canta insieme. Mi sono detto "Benissimo vado anch'io". Quando sono poi andato, mi è piaciuto, mi sono trovato bene e mentre Alencar portava la Parola, mi ha colpito ciò che ha detto: "Se lasci Cristo entrare nella Tua vita, è tramite Lui che puoi arrivare a Dio". Non ci ho pensato due volte, mio cuore batteva forte, come se bruciasse. Volevo trovare Dio ed ero sicuro che Lui mi aveva portato lì per ascoltare. Così ho aperto il mio cuore a Gesù e l'ho accettato come Signore della mia vita. Da quel momento ho cominciato a capire benissimo quello che leggevo nella Bibbia. Senza Gesù non possiamo nulla, Lui è Dio, anche senza di noi, Noi invece senza di Lui non siamo nulla. 

Che differenza c’è tra il Thiago prima dell’incontro con Cristo e il Thiago di oggi?

Un Thiago con un cuore in pace e pieno di verità. Oggi so che tutto quello che ho vissuto prima di questo passo era per imparare, e continuerò ad imparare. Ma oggi posso dire che le bugie del mondo non attaccano più con me. Adesso so che solo Dio puo cambiare ogni cosa e che solo Lui è la verità che cercavo.
Allegria, Pace e Amore sono le cose che ho imparato di più nel Signore.

Ti capita di parlare con i tuoi compagni dell’amore di Cristo? Come reagiscono al messaggio dell’Evangelo?

Sì, spesso. A volte approfitto di un semplice particolare per parlare di Gesù. Credo che qui viene fuori il mio spirito di oportunista... :). Alcuni compagni la prendono bene, vogliono ascoltare e capire come Gesu può fare parte della nostra vita. Altri invece dicono che sono pazzo, che mi hanno lavorato il cervello... L'importante è che Gesù sia predicato.

Come svolgi la tua vita fuori dal campo di gioco?

Fuori dal campo, mi dedico alla famiglia, aiuto mia moglie in tutto quello che posso. Faccio parte del gruppo degli Atleti di Cristo di Pescara, durante la lode suono la chitarra. In effetti, la mia passione è cantare e suonare per il mio Dio. 

Come hai conosciuto il gruppo degli Atleti di Cristo? Come pensi di poter raggiungere degli obiettivi cristiani con loro?

Ho conosciuto il gruppo attraverso Alencar Leite e gli incontri che si fanno regolarmente. Credo chi gli obiettivi posso essere ragiunti seguendo la Parola del Signore, conoscendolo ogni giorno di più e facendolo conoscere attraverso la propria attitudine e stile di vita. La cellula è anche un buon mezzo, ed è importante dedicare questo tempo a Dio, aprire le nostre case e anche nostri cuori come Gesù stesso ha fatto per gli altri. 

Che messaggio vorresti lasciare a chi sta leggendo la tua intervista?

Gesù è il mio Dio. Lui è sempre pronto a presentarsi a te, specialmente se un giorno gli hai chiesto di rivelarsi a te. Lui ha detto: "Io sono la via, la verità e la vita". Quindi apri il tuo cuore come ho fatto io. Sono sicuro che non sarai lo stesso dopo e vivrai una vita intensa e vera. Né le nostre menti né i nostri cuori sanno quello che Dio ha preparato per noi. Gesù vi benedica.