Tim Tebow

Tim Tebow

New York Jets Football

Stati Uniti

Molti tifosi di Florida Gator potrebbero pensare che Tim Tebow sia un quarterback "miracoloso", ma i suoi genitori dicono che egli sia stato un bambino miracolato.

Bob e Pam Tebow erano cristiani missionari nelle Filippine nel 1987 quando Pam, la madre di Tim, contrasse una dissenteria amebica, la prima causa di morte in quella regione. Pam era in attesa di Tim - il suo quinto figlio - ed era gravemente disidratata e malata quando si recò dal proprio medico, il quale le consigliò di abortire il figlio, per riuscire a sopportare le medicine che ella avrebbe dovuto assumere. Ma i genitori di Tim scelsero di non abortire e pregarono. Sia la mamma, sia il bambino sopravvissero.

"Credemmo di perdere il feto almeno quattro volte", dice Bob, il padre di Tim. "Egli è un bambino miracolato, e glielo abbiamo ricordato centinaia di volte".

Tim, oggi un omone di 110 chili, vincitore nel 2007 del Trofeo Heisman all'Università della Florida, ha mantenuto l'umiltà  delle sue origini bene in testa. "Sono fortunato ad avere dei familiari, degli allenatori e dei compagni di squadra che mi aiutano a rimanere focalizzato sulle cose giuste", dice Tim. "Per me, ogni giorno deve sempre contenere quattro cose: Dio, la famiglia, l'accademia e il football, in questo ordine. Se le metti in ordine sparso e non metti la prima al suo posto, puoi avere un sacco di problemi".

"Non sono diverso da nessun altro - a differenza di quanto possa dire la gente - per il fatto che sono un giocatore dei Florida Gator", Tim aggiunge. "Attraverso quello che faccio... e semplicemente per come vivo... voglio che le persone, quando mi vedono, possano dire: c'è qualcosa di diverso in questo ragazzo, e questo è dovuto alla sua relazione con Gesù Cristo".

Tim, che cominciò a camminare con Cristo dall'età di sei anni, di comune accordo con BPSports, dice: "Voglio utilizzare la mia visibilità - il fatto che sono quarterback e che frequento l'Università della Florida - per aiutare le persone... ed essere un modello, un esempio per i bambini. Questa è la ragione per la quale penso di essere stato benedetto ad avere il successo che ho avuto".

Tim, che guiderà la Florida contro gli Oklahoma Sooners a Miami, nel Campionato Nazionale BCS, utilizza la sua influenza di giocatore del Gator in ogni partita. Pitturato sotto i suoi occhi, in caratteri bianchi sullo sfondo nero, egli ha la scritta "Phil. 4:13", riferito al verso della lettera dell'apostolo Paolo ai Filippesi: "Tutto posso in Colui che mi fortifica".

Durante la sua pausa primaverile del 2008, invece di sdraiarsi in spiaggia a prendere il sole, Tim ha trascorso una settimana nelle Filippine come missionario nel ministero del padre, la Bob Tewon Evangelistic Association. Ha viaggiato nelle Filippine per diverse estati per servire gli orfani e i poveri del posto.

"Incontrare tutte queste persone che non hanno nulla e che sono povere mi ha fatto apprezzare maggiormente ciò che io e la mia famiglia abbiamo, e mi ha dato la prospettiva di non prendere nulla per dovuto. Per queste persone, la fede in Cristo è tutto quello che hanno ed è molto più importante dei soldi o dei beni materiali".

Tim ha anche parlato a molti detenuti nei vari carceri della Florida, spiegando a loro la sua fede cristiana e offrendo ai detenuti e alle guardie la possibilità di accettare Gesù nella loro vita come Signore e Salvatore.

Tim dice alle folle: "Io trovo vera soddisfazione, vera felicità, e ciò non dipende dal leggere il mio nome sul giornale, non dipende dal vincere un trofeo, non dipende dal vincere un campionato, ma dipende dalla mia relazione con Gesù Cristo".