Timothy Dow

Timothy Dow

Rugby

Nuova Zelanda

Com’è iniziata la tua carriera?

Ho cominciato a giocare a rugby all’età di 12 anni, dopo aver giocato a calcio per 5 anni. Io vengo dalla Nuova Zelanda, la maggior parte delle persone là giocano a rugby così come quasi tutti i miei amici.

Come mai non hai scelto il calcio ma il rugby?

Il rugby è il primo sport in Nuova Zelanda.

Cosa pensa la tua famiglia della tua scelta?

Sono orgogliosi che io giochi a  Rugby. La mia famiglia è molto attiva, e lo sport è sempre stato molto incoraggiato. 

Raccontaci quali emozioni e difficoltà hai incontrato venendo a giocare in Italia.

Giocare a rugby non comporta un grande stress a livello emotivo, diciamo che gioco e mi diverto. Mi è sempre piaciuto molto fare sport. Il rugby non mi rende nervoso o preoccupato né tantomeno arrabbiato. L’unico stress viene con lo sport professionistico dal momento che il tuo lavoro dipende da allenatori e selezionatori;  in particolare per  uno straniero a volte è difficile sapere se la squadra avrà ancora bisogno di te o se devi cominciare a rivolgerti altrove. 

Com’è entrato Gesù nella tua vita?

Sono nato in una famiglia fortemente Cristiana, perciò ho sempre conosciuto Dio. Solo crescendo ho capito che quanto importante sia il mio rapporto personale con Dio, non solo in riferimento ad altre persone. All’età di 10 anni ho accettato Gesù come salvatore, ricordo chiaramente quel giorno. La gioia di compiere quel gesto e la consapevolezza di essere salvo in quanto figlio di Dio non mi ha mai lasciato. 

Qual è il tuo scopo qui in Italia attraverso lo sport?

Dopo aver giocato per molti anni in Nuova Zelanda,  ho voluto cambiare, dandomi anche la possibilità di conoscere un nuovo Paese, persone nuove e una nuova cultura. Io e mia moglie amiamo viaggiare, incontrare nuove culture e conoscere cose nuove. Stare in Italia ci permette di visitare l’Europa intera. Se arrivi dalla Nuova Zelanda, che è lontana da tutto, è una grande chance quella di vivere nel centro dell’Europa. 

Ora, giocando a rugby in Italia sei contento? Come ti trovi con la squadra?  Ci sono altri Cristiani Evangelici nella tua squadra oltre a te?

La scorsa stagione a Parma è stata una scommessa perché non abbiamo totalizzato molte vittorie, molte cose potevano essere fatte meglio. Sono impaziente che cominci la nuova stagione comunque, spero che la squadra possa fare meglio e avere migliori risultati. Ho un paio di compagni Cristiani ed è una gioia poter condividere con loro i miei pensieri e incoraggiarci a vicenda. Anche gli incontri settimanali che facciamo ogni settimana con i giocatori di Viadana sono stati di grande stimolo. 

Cos’ha cambiato Gesù Cristo nella tua vita?

Gesù è da sempre nella mia vita. E’ la mia fede in Lui a darmi pace e fiducia. E’ la consapevolezza che Gesù mi ama e mi accetta a permettermi di supportare e aiutare chi mi circonda. 

Che messaggio vorresti lasciare a coloro che non conoscono ancora Gesù Cristo come unico salvatore?

Gesù ti ama e vuole per te il meglio in qualsiasi cosa tu faccia. Vuole che tu sia sicuro nelle tue relazioni, efficace nel lavoro, curare le tue malattie e confortare le tue sofferenze.  Non c’è persona la mondo tanto cattiva  o in condizione tanto disperate da non poter essere perdonata da Dio. Perché Dio non solo perdona i tuoi peccati ma può porre rimedio ad ogni aspetto della tua vita che col tempo si è danneggiata. Niente è impossibile per Dio, ma non potrà fan niente per te finché non lo inviti a farlo. Non ti imporrà i suoi metodi se non sei tu ad invitarlo. Parla con Dio oggi stesso!