Tomás
Guzmán (calcio)

Com’è iniziata la tua carriera?
Fin da bambino giocavo in casa col mio fratello maggiore e siccome rompevamo
tutte le piante di mia madre, mio padre saggiamente decise di mandarci alla
scuola di calcio. Avevo quindi 9 anni quando ho iniziato a giocare.
Raccontaci com’è stata
l’emozione di giocare in nazionale under 17 e 20 col Paraguay:
E’ stata un’emozione davvero forte,
visto che era uno dei mie sogni. Mi ricordo che sarei stato visto per la prima
volta dai miei parenti e amici in televisione. E’ stata anche la prima volta che
ho giocato davanti a 50.000 persone nelle qualificazioni under 17 in Uruguay, ed
è stato il mio primo mondiale sempre con l’under 17. Ringrazio ancora oggi Dio
perché mi ha permesso di vivere cose belle nell’ambito calcistico.
Poi sei venuto al settore
giovanile della Juventus, come hai vissuto questa prima esperienza? Sei riuscito
ad abituarti subito?
Devo dire che il primo mese è stato
davvero duro, venivo da un paese caldo e mi sono trovato col freddo di Torino a
dicembre, poi non ero abituato agli allenamenti cosi duri e ai ritmi cosi alti,
quindi, non è stato facile. Per quanto riguarda l’adattamento con la squadra
direi che mi hanno accolto bene, quindi, non ho avuto nessun problema anche
perché una volta imparata la lingua è stato tutto molto più facile.
Sappiamo che sei andato in
prestito in varie squadre di serie B come Messina, Ternana Crotone,e Siena in
serie A , raccontaci un po’ di ogni esperienza o se è successo qualche episodio
in questo periodo:
Innanzitutto devo dire che mi sono trovato davvero bene in ogni città dove ho
giocato. Mi è servito per crescere nel mio lavoro essendomi state date più
opportunità di giocare, ho potuto instaurare nuove amicizie e ho conosciuto
meglio l’Italia. E’ stato importante e bello vincere il campionato di serie B
col Messina,la quale non raggiungeva questo traguardo da circa 36 anni,e mi
ricordo che in quell’occasione le strade della città erano piene di gente che
festeggiava con grande gioia.
Ora sei tornato alla
Juventus per giocare in serie B, come stai vivendo questa nuova sfida?
Non pensavo di ritrovarmi a giocare nella Juve anche se ho sempre avuto questo
desiderio. La sto vivendo molto bene e cerco di migliorare sotto l’aspetto
calcistico, visto che ci sono grandi campioni. Non è per niente semplice
giocare, però con pazienza e perseveranza arriverà il momento. Comunque
ringrazio Dio perché per me trovarmi in questa squadra è davvero un sogno.
Raccontaci com’è stata la
tua prima esperienza con Gesù Cristo e cosa LUI ha cambiato nella tua vita.
Avevo solo 9 anni quando in una chiesa in Paraguay un gruppo di persone dagli
Stati Uniti ha fatto una scenetta che si chiamava “Le porte del cielo e le
fiamme dell’inferno”. Alla fine dello spettacolo hanno fatto l’appello e sono
andato avanti. Quella sera ho chiesto al Signore Gesù di entrare nella mia vita
e l’ho accettato come il mio personale salvatore. Da quel momento ho sempre
avuto la certezza che sia nei momenti belli che in quelli brutti il Signore è
con me, Lui mi ha dato la pace e la serenità oltre alla salvezza e ancora oggi
dico che nonostante la mia giovane età è stata la scelta più saggia della mia
vita.
Con i tuoi compagni di
squadra parli di Dio?
Si, uno dei compiti che abbiamo come credenti è quello di essere testimoni in
questo mondo delle cose che Gesù ha fatto nella nostra vita. Personalmente
chiedo al Signore di aprire le porte per poter parlare di Lui ai miei compagni e
di aiutarmi a vedere chi ha un vero interesse in Lui.
Come ti senti ad essere un
Atleta di Cristo?
Mi sento fortunato ad essere un figlio di Dio e poter condividere questa fede
con altre persone dello sport. E’ davvero un onore servire il Signore anche
nell’ambito sportivo.
Ora sei sposato, com’è la
tua vita fuori dal terreno di gioco? Quale chiesa frequenti e come ti senti in
questa chiesa?
Si, sono felicemente sposato da quasi un anno e mezzo con Sara e ringrazio a Dio
per la sua vita. Fuori dal calcio mi piace molto andare al cinema e mangiare la
pizza, mi piace cantare e suonare la chitarra e mi piace molto leggere,
soprattutto la Parola. Frequento la Chiesa Via Latina di Collegno (TO),
l’anziano si chiama Luigi Sgro e mi sento davvero a mio agio in questa comunità,
ho tanti amici ed è proprio in questa Chiesa che ho conosciuto Sara, mia moglie.
Se tu avessi 5 minuti per
parlare di tutto ciò che Gesù Cristo ha cambiato nella tua vita, cosa diresti?
Posso dire che grazie a Gesù sono cambiato caratterialmente perchè prima ero
molto impulsivo e violento e non avevo pazienza, cercavo di risolvere nella vita
come in campo ogni cosa in modo violento. Oggi posso dire che grazie all’opera
dello Spirito Santo sono migliorato e in più Lui mi ha dato oltre alla salvezza,
la pace, la gioia e la serenità che nessun altro può dare.
INTERVISTA
RADIO CON Tomás

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