HAYDEN
REID (RUGBY)

Ci puoi
raccontare come sei diventato un appassionato di rugby?
Io ho quattro fratelli e, quando eravamo piccoli, giocavamo a rugby nel cortile
di casa per ore e ore senza mai fermarci. Amo giocare a rugby da sempre, fin da
quando sono in grado di ricordare.
Da quanto tempo giochi come professionista? In quali squadre hai
giocato e cosa ti hanno dato queste esperienze lavorative?
Io gioco come professionista da otto anni. Ho giocato in Nuova Zelanda con gli
Otago Highlanders e per gli Auckland Blues. Ho giocato anche per la nazionale
neozelandese di rugby a sette per diversi anni, avendo così la possibilità di
viaggiare per il mondo. Durante questi viaggi non ho solo giocato a rugby, anzi
ho avuto anche modo di incontrare tantissime persone molto diverse tra loro, ma
allo stesso tempo altrettanto speciali. In questo modo si sono aperti i miei
orizzonti culturali e sono diventato una persona disciplinata.
Cosa hai provato nel giocare per la nazionale neozelandese di
rugby a sette?
E’ stata un’esperienza fantastica. Indossare la maglia nera della nazionale è
stato emozionante. Mi sono sentito orgoglioso della mia terra e delle persone
che stavo rappresentando: la famiglia e gli amici del mio paese! Aver avuto
l’occasione di fare la danza haka prima della gara in diverse occasioni è stata
un’esperienza emozionante. Essere pagati per girare il mondo e per praticare lo
sport che amo è particolarmente soddisfacente.
Come sei arrivato in Italia?
Un giocatore del Viadana Rugby si era rotto una gamba e questa squadra, perciò,
cercava un altro uomo per riempire il buco lasciato nella sua posizione.
L’allenatore mi conosceva personalmente e mi telefonò verso gli ultimi giorni di
Gennaio per chiedermi se io e mia moglie eravamo disposti a trasferirci in
Italia entro la fine del mese! Fu un tempismo perfetto, visto che era appena
terminato il mio contratto con la New Zeland Rugby Union.
Hai avuto delle difficoltà ad ambientarti in Italia?
Io e mia moglie ci siamo perfettamente adattati al modo di vivere degli
italiani: eravamo entrambi ad una fase della nostra vita in cui avevamo il
desiderio di vivere oltreoceano e di sperimentare una nuova cultura. Ci sono
diverse cose che amiamo dell’Italia e che secondo noi dovrebbe adottare anche la
Nuova Zelanda, come ad esempio il riposino dopo pranzo!
Come è entrato Gesù nella tua vita?
Fin dalla mia giovane età (all’incirca 11 anni) io ero consapevole della
presenza di Dio in me, ma, durante i miei anni trascorsi all’università,
camminai seguendo la mia strada e disubbidendo a Dio. Sentivo sempre nel mio
intimo che la vita che stavo conducendo era sbagliata e che Dio non voleva che
io vivessi in questa maniera, perciò quattro anni fa ridonai la mia vita al
Signore e gli chiesi di diventare il capo e la guida di tutti i miei passi.
Posso sicuramente dire che quello fu un giorno meraviglioso!
Come è cambiata la tua vita da quando hai iniziato a seguire
Cristo?
Posso dire in piena onestà che ora sono davvero libero. La mia vita al momento
ha uno scopo migliore: far conoscere alla gente che mi sta attorno il miglior
amico e il migliore aiuto che una persona può avere nella sua vita, cioè Gesù
Cristo. Ora il mio cuore si sente sazio e io vivo meno per me stesso, Hayden
Reid, e di più per Dio e per gli altri. Insieme a quella di sposare la mia
bellissima moglie, questa scelta è stata la migliore della mia vita.
Cosa vuol dire essere un atleta cristiano nel mondo del rugby? Ti
è mai stato chiesto perché sei “diverso”?
Essere un atleta cristiano nel mondo del rugby ha raffinato la mia fede e ciò
che io sono in Dio attraverso diversi modi. Tramite il rugby puoi conoscere le
persone particolarmente bene ed è un vero onore vivere la nuova vita in Cristo e
avere un influenza positiva su di loro. Molti compagni di squadra mi hanno
chiesto della mia fede e cosa essa significhi per me. Dio mi ha permesso di
“piantare molti semi”, mi ha provveduto molte possibilità di parlare di Lui ed è
molto bello vedere dei compagni avvicinarsi a Dio.
Quale messaggio vuoi lasciare a tutte quelle persone che stanno
leggendo la tua intervista e non conoscono Cristo come personale salvatore?
Gesù è l’unica risposta che può soddisfarti appieno. Tu puoi anche cercare
tramite lo sport, il lavoro, i soldi o i beni materiali di portare la pace e la
felicità alla tua vita, ma la vera pace e la vera soddisfazione vengono solo da
Gesù. Egli è la risposta. Non ti pentirai mai della decisione di aver invitato
Gesù ad essere il salvatore della tua vita.

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