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JESSICA
LEÃo (pallacanestro)

Com’è iniziata la tua
carriera?
Ho iniziato a giocare a basket qui in Italia, dopo poco tempo che ero
arrivata dal Brasile. In quarta elementare in una lezione di ed fisica un
signore d’eta, che è stato un grande allenatore in passato e ha anche girato il
mondo per via del basket,mi vide “giocare” a scuola e mi chiamò a provare nella
sua squadra. Dopo un mese di telefonate e richieste perché andassi a provare ci
andai e da lì iniziai a giocare e dal primo giorno mi innamorai di questo sport.
Come
mai hai scelto la palla canestro?
Come ho detto prima, diciamo che è stato Dio che ha messo questo allenatore
ed il basket nel mio cammino e dal primo giorno me ne sono innamorata.
In
quali squadre hai giocato?
I primi due anni sono stati di minibasket giocando nell’Akena, poi all’età
di 11 anni circa sono andata in una società più seria chiamata Ginnastica Torino
(con la quale ho vinto un campionato regionale e disputato due finali nazionali),
poi ho giocato nell’Auxilium Collegno e attualmente gioco nella Libertas
Moncalieri.
Cosa
pensa la tua famiglia della tua scelta?
La mia famiglia mi dà il completo appoggio, mi seguono sempre nelle partite,
mi sostengono nei momenti duri, amano anche loro questo sport, a volte anche più
di me!!!
Raccontaci quali emozioni hai incontrato in questo sport
Lo sport in generale è una bellissima cosa che Dio ha creato. Ogni persona ha il
suo sport preferito del quale è innamorato e dice che è il più
bello. Il mio è il basket. In questo sport
devi creare, correre, non mollare mai, credere fino all’ultimo, perché nel
basket un secondo vale tantissimo; è nei momenti in cui il gioco si fa duro che
devi crederci, e quando vinci una partita difficilissima nella quale hai dato
tutto, è un emozione grande che solo chi gioca può capire, il basket è anche
recuperare quella palla quasi impossibile che ormai tutti credono sia persa,
andata fuori, ma tu corri, dai tutto, vai e la salvi, e tutti si stupiscono. E
giocando ho capito che così è anche nella vita, a volte passi momenti
difficilissimi ma è in quelle circostanze che devi sperare in Dio, credere il
Lui e lodarlo, perché è lui che ti dà la vittoria
per mezzo di Gesù Cristo, il quale ti ama e ha dato la sua vita per te.
Come ti trovi con la squadra? Ci sono altri Cristiani Evangelici
nella tua squadra oltre a te?
Nella mia squadra mi trovo molto bene. Ho un buon rapporto con tutti e voglio
bene a tutti loro, ogni singolo componente è importante. Certo ci sono sempre
dei momenti difficili è normale, credo in ogni squadra ci siano, ma si risolvono
tranquillamente. Io sono l’unica cristiana evangelica in squadra e, spero e
desidero che Gesù possa toccare il cuore di ognuno di loro.
Com’è entrato Gesù nella tua vita?
Sono nata in Brasile in una famiglia cristiana. Fin da piccola ho vissuto in un
ambiente evangelico, andando in chiesa e sapendo chi era Dio. Da piccola avevo
un problema ad un braccio e a causa di questo non riuscivo a correre bene, un
giorno mia madre mi portò ad una riunione dove c’era un pastore molto benedetto,
alla fine della riunione lui chiese se qualcuno voleva una preghiera di
guarigione ed io che avevo 3 anni dissi a mia madre: “ io vado perché voglio che
Dio guarisca il mio braccio”. Sono andata avanti, lui pregò per me e fui guarita,
Dio ha fatto un miracolo nella mia vita! All’età di 7 anni ho accettato Gesù
nel mio cuore. Nel 2001 all’età di 9 anni, sono venuta in Italia con mia madre
ed è qui che ho iniziato a giocare a pallacanestro.
Dopo qualche anno che giocavo, è arrivato per me un anno molto duro,
l’allenatore mi convocava ma io praticamente giocavo pochissimo, soffrivo
ingiustizie. Una sera, dopo una partita difficile nella quale l’allenatore mi ha
messa in campo solo 2 minuti, sono arrivata a casa che piangevo disperata volevo
mollare tutto, dire basta, mi son messa a parlare con Dio, anzi ad urlare! Gli
ho detto che se non mi rispondeva o non mi dava un segno che Lui era con me ed
era ancora lì, io avrei mollato tutto, avrei mollato il basket da quel giorno.
Ero disperata mentre gli parlavo, piangevo chiedendo aiuto e chiedendo che mi
rispondesse e mi dicesse cosa dovevo fare e che mi aiutasse perché da sola non
ce la facevo più, e mi sono arresa a lui, sono andata in camera e ho strappato
dal muro tutti i poster di giocatori di basket, ho acceso il computer ed ho
eliminato tutte le canzoni mondane e tutto quello che vedevo davanti a me che
non era gradito da Dio l’ho buttavo via, tutti i trofei che erano davanti a me
li ho buttati in fondo all’armadio, ed ho iniziato a lodare Dio. La stessa sera
sono andata in cucina a cenare e ho acceso la tv nel satellitare in un canale
cristiano del Brasile, un pastore in predicazione ha iniziato a raccontare la
storia di Abramo, del fatto che Dio gli aveva dato tante promesse quando lui era
giovane, ed Abramo aveva creduto a tutte le sue promesse e si era fidato di Dio.
Il pastore disse così “ tu non devi dubitare, credi fino alla fine e tutto si
realizzerà, abbi fede in Dio e tutti i tuoi desideri si realizzeranno, perché
Dio non è un uomo per mentire, quelli che credono nel Signore sono come i monti
di Sion, non cadono ma sono fermi per sempre”. Da quel momento in poi ho
dedicato tutta la mia vita a Dio, ho messo tutti i miei problemi nelle sue mani,
e mi sono completamente arresa a Lui servendolo in tutto quello che faccio. Ero
sempre stata una cristiana evangelica, ho sempre saputo chi era Dio ma non avevo
mai sperimentato cosa significa vivere con Lui giorno per giorno affidandogli la
tua vita e conoscendolo giorno dopo giorno, lodandolo nelle sconfitte e nelle
vittorie. dal quel giorno Dio è tutto per me, e' il mio Re a cui sono sottomessa,
e' mio Padre che mi ama più di qualsiasi altra cosa al mondo e che mi guida
nelle scelte che devo fare, dandomi consigli con la Sua Parola, aiutandomi ad
imparare dai miei errori, e' il mio migliore amico, ho tanti di amici ma, come
Lui non ce ne sono al mondo, fidatevi, con Lui parli, ti confidi, piangi, ridi.
Lui ti riempie di un'allegria soprannaturale e dà un senso alla tua vita, è una
ragione di vita, ti dà voglia di vivere e di godere la vita, fino a che ti rendi
conto che sei completamente dipendente da lui in tutto e per tutto. Quell’anno
non era finito bene anzi è stato ancora più duro, ma io ringrazio Dio perché per
me è stato l’anno più bello, perché è attraverso quelle lotte che ho conosciuto
veramente Dio, è stato nei momenti difficili che l’ho adorato e cercato e Lui si
è fatto trovare lì, era lì che mi spettava con ansietà. Ora mi dedico a Lui in
tutte le aree della mia vita.
Cos’ha cambiato Gesù Cristo nella tua vita?
Come ho detto prima, io ho sempre saputo fin da piccola chi fosse Gesù e
l’avevo anche accettato nel cuore, ma ancora non sapevo cosa significasse vivere
con lui giorno per giorno e fargli far parte di ogni cosa della mia vita. Con
Lui hai sicurezza e qualsiasi cosa accada ti fidi di lui. Nella sua parola ce
scritto in salmo 37:5 “riponi la tua sorte nel Signore; confida il lui ed Egli
agirà”;perché sai che è tutto nelle sue mani e che i suoi pensieri per te sono
di pace e desidera il meglio per te. Dio permette circostanze difficili perché
tu ti possa arrendere a Lui, perché tu possa dare il tuo cuore a lui. Perché
Gesù più che cambiare la tua situazione esterna, vuole farti sentire bene dentro,
farti sentire in pace, perché più importante delle cose che fai è come ti senti.
E poi vedrai che quando gli permetti di entrare nel tuo cuore tu ti sentirai
bene e in avanti anche la tua situazione cambierà, perché lui vuole il meglio
per te.
Hai
degli scopi nella tua vita?
Cestisticamente, se è nella volontà di DIO , voglio raggiungere il massimo, come
ho detto amo questo sport, e voglio arrivare in alto.
Per quanto riguarda la scuola, finendo le superiori vorrei scrivermi alla
facoltà di scienze motorie per continuare a seguire la strada dello sport. E
sono già grandi cose, facciamo un passo alla volta!!
Che messaggio vorresti lasciare a coloro che non conoscono ancora
Gesù Cristo come unico salvatore?
Se tu ancora no conosci chi è Dio fidati che Lui ti conosce, prima che tu
nascessi, sa ogni tuo pensiero, ti vuole perché ti ama più di qualsiasi altra a
tal punto che è morto per te, per averti, per avere la tua vita, non vuole
nient’altro che il tuo cuore, fidati di Lui arrenditi a Lui e non ti deluderà e
riempirà il tuo cuore di allegria. E con Lui scoprirai il motivo per cui vivi.
Romani 10:9 dice: “poiché se confessi con la tua bocca il Signore Gesù, e credi
nel tuo cuore che Dio lo ha risuscitato dai morti, sarai salvato”
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Jessica Leão
Squadra:
Libertas Moncalieri
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