Rubens Fernando Moedim - RUBINHO (calcio)

1. Raccontaci chi è
Rubinho, dove e come sei cresciuto?
Sono di San Paolo, Brasile. Ho 25 anni e sono sposato con Karina da 3 anni e
mezzo. Sono cresciuto in Guarulhos, una città molto vicina a San Paolo. Ho
vissuto in un quartiere di origine molto semplice ma non povero e lì ho passato
gran parte della mia vita. Ho giocato ed imparato molto in quel quartiere e
ancora oggi lo porto nel cuore.
2. Com’è iniziata la tua carriera calcistica?
È
iniziata molto presto, avevo solo 3 anni e mezzo. I miei genitori portavano mio
fratello, di 6 anni più grande, in una scuola calcio vicino a casa nostra.
L’allenatore di mio fratello disse a mio padre che c’era una scuola calcio anche
per me, e così mi ha iscritto per cominciare a fare un sport...dopo un paio di
mesi ho fatto la mia prima partita.
3. In quali squadre hai giocato? E perché ad un certo punto hai
deciso di approdare nel campionato italiano?
Ho
giocato nel Corinthians per 18 anni,dopo sono venuto a giocare in Portogallo nel
Vitoria de Setubal nel gennaio del 2006. Sono venuto qui diciamo per
caso...Alessandro Gaucci ha visto una mia partita in Portogallo e dopo mia ha
fatto l’ invito a giocare nel GENOA.
4. Raccontaci brevemente come Gesù è entrato nel tuo cuore?
Gesù è entrato nel mio cuore quando mia moglie ed io stavamo per sposarci. Mi
ricordo che eravamo vicini alla casa di mio fratello e gli abbiamo chiesto se
potevamo andare da lui per vedere i nostri nipoti...lui disse che non c’era
nessun problema, ma che quella sera si sarebbe fatta una riunione,un culto, come
diciamo in Brasile, per ringraziare Gesù. Noi siamo andati ed in quella riunione
Gesù è entrato nelle nostre vite.
5. Che differenza c’è tra il Rubinho prima dell’incontro con
Cristo e il Rubinho di oggi?
Io
prima ero un pò nervoso, ascoltavo molto il rock pesante, ero uno a cui piaceva
entrare in una rissa. Ma dopo aver conosciuto Gesù tutto è cambiato. Oggi sono
tranquillo,cerco di assomigliare a Gesù e di fare la volontà di Dio.
6. Ti capita di parlare con i tuoi compagni dell’amore di Cristo?
Come reagiscono al messaggio dell’Evangelo?
Si, ma mi capita più spesso con gli altri brasiliani ed è sempre un piacere.
7. Come svolgi la tua vita fuori dal campo di gioco?
La
mia vita è normale come quella delle altre persone. Faccio quello che fanno
tutti,ma con una differenza: appena posso parlo con Dio e Gesù.
8. Come hai conosciuto il gruppo degli Atleti di Cristo? Come
pensi di poter raggiungere degli obiettivi cristiani con loro?
È
un gruppo ormai abbastanza conosciuto in Brasile. Qui in Italia
Guzman
si è messo in contato con me per partecipare all'incontro di Pasqua e mi auguro
di continuare a fare la volontà di Dio e del suo meraviglioso Figlio Gesù anche
insieme a loro.
9. Che messaggio vuoi lasciare a chi sta leggendo la tua
intervista?
CREDETE IN DIO E GESÙ perchè non sareste mai delusi, PACE A TUTTI.

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