Le ultime meditazioni

Luca16 - “Il furbetto…”

Carissimo Atleta di Cristo,

Questa serie di studi sulla persona di Gesù potrebbe continuare per anni e sono certo che non riusciremmo ugualmente a parlarne in maniera esauriente. Gli insegnamenti del Signore sono talmente tanti e sono così profondi che possiamo vederne insieme soltanto alcuni. Ma la cosa più bella è ciò che si realizza quando si scoprono in maniera personale i tesori della Scrittura, vero? Capire in maniera “confidenziale” quello che il Signore vuole insegnare a te in particolare, allorché leggi e realizzi cose nuove nella Sua Parola!!!

Certe parabole sono sicuramente più accessibili alla nostra mente, perché più vicine ai nostri modi di ragionare o di giudicare. Altre invece sono e rimangono misteriose, come quella che ti propongo oggi: una parabola che non ti aspetti da parte del Maestro... e per questo vale la pena leggerla con attenzione.

Leggi: Luca 16:1-13 (Evangelo di Luca al capitolo 16, i versetti da 1 a 13)

Ho esitato molto prima di scegliere questo passo. In realtà volevo buttarmi su un'altra storia più conosciuta o meno impegnativa, come il “Figliol Prodigo” oppure il “Buon Samaritano”. Per dirla in termini agonistici, volevo giocare la partita amichevole piuttosto che quella da “dentro o fuori” di fine campionato o di coppa, magari ad un passo dalla finale...

Comunque sia, proviamoci... questo racconto è una vera e propria sfida alla mente e allo spirito, non pensi?

Intanto leggendo attentamente questi versetti, possiamo notare che il Signore Gesù non giustifica l'amministratore in questione, ma sottolinea come questo, in una situazione di crisi, sia stato furbo e sveglio per tirarsene fuori. Quest'uomo viene elogiato, non perché è disonesto, ma perché è riuscito a trarre profitto da una situazione avversa. Il versetto chiave in tutta questa storia è questo: “Fatevi degli amici con le ricchezze ingiuste; perché quando esse verranno a mancare, quelli vi ricevano nelle dimore eterne” (Luca 16:9); e il versetto 11 lo ripete con altre parole: “Se dunque non siete stati fedeli nelle ricchezze ingiuste, chi vi affiderà quelle vere?”. Se realizziamo che la nostra vita su questa terra è una situazione provvisoria, passeggera e molto limitata nel tempo, rispetto all'eternità che ci attende, ci sarà molto più facile trattare le ricchezze che il Signore ci affida nel modo in cui Lui vede le cose. Mi spiego meglio: intanto, i beni materiali e le ricchezze di questo mondo non possiamo portarle con noi dopo la nostra morte, su questo siamo tutti d'accordo, vero? E allora sono queste ricchezze che vengono a mancare quelle che Gesù definisce “ingiuste”. A questo punto quali sono quelle vere? Ci sono delle ricchezze che possiamo portarci dietro in Cielo? Esiste un conto presso la “Banca Celeste” sul quale possiamo già depositare qualcosa per poi ritrovarcelo quando saremo con Gesù? La risposta è SI !! Il Signore Gesù ce ne parla in Matteo 6:20 quando dice: “Fatevi tesori in cielo, dove né tignola né ruggine consumano, e dove i ladri non scassinano né rubano.”Certo, parliamo di Bontà, Amore, Perdono, Misericordia, Pietà, ecc... che sono tutti valori eterni. Ma i soldi possono trasformarsi in ricchezze vere, eterne? Personalmente vedo nella povera vedova che al Tempio deposita due spiccioli una di quelle persone che Gesù indica come “ricca di beni celesti” (puoi leggere la storia in Luca 21:1-4). Questa donna ha messo Dio al primo posto nella sua vita, lei non esita a dare “tutto quello che aveva per vivere”, dice Gesù. E il Signore si rallegra, perché vede spiritualmente il Conto della Banca Celeste della povera vedova gonfiarsi a dismisura! Lei è una di quelle persone che è stata trovata “Fedele nelle piccole cose” a cui ne saranno affidate delle grandi.Quando avevo 19 anni, ricevetti il mio primo stipendio degno di questo nome. Prima di questo, a fine mese, prendevo più o meno l'equivalente di 150 o 200 euro, ma quella volta ricevetti più di 10 volte tanto. Per me fu un regalo dal Signore, perché non ci speravo più... da mesi lo aspettavo, ma non arrivava. Quando mi sono ritrovato tutti quei soldi a disposizione, avrei potuto finalmente togliermi qualche soddisfazione, ma in cuor mio avevo già deciso di investire per il Regno di Dio e mandai il 90% a dei missionari in Asia. Non ho meriti, cerco solo di mettere il Signore al primo posto nella mia vita. E questo mi auguro che possa fare anche tu, perché Egli è Buono, Generoso, Amorevole. Perché Egli sa amministrare molto meglio di me le ricchezze VERE.

Infine, come Gesù sfida tutti noi nel passo che ti ho proposto, io vorrei essere “un figlio della luce più avveduto dei figli di questo mondo”.

Che il Signore ci aiuti ad essere fedeli anche nelle cose minime e trovare in ognuno di noi un cuore ben disposto a servirLo.

Sempre vostro con affetto in Cristo!

Sergio