“Figlio della profezia”

Caro Atleta di Cristo,

 

Ultimamente mi sono soffermato a pensare sulla personalità di alcuni amici. Persone che per me sono state importanti, alcuni anche determinanti per le mie scelte di vita, che hanno influenzato fortemente il mio modo di affrontare certe situazioni. Persone che hanno saputo incoraggiarmi quando ce n'era bisogno e non solo con una pacca sulla spalla, ma in maniera concreta, reale.

Ci sono state anche per te questo tipo di persone? C'è qualcuno su cui hai potuto contare veramente in situazioni importanti della tua vita?

C'è un personaggio nella storia della Chiesa nascente che non ha il suo nome su ogni pagina del Nuovo Testamento, ma è stato sicuramente uno di quelli che ha fatto la differenza nella Storia, scopriamo insieme di chi si tratta...

 

Leggi: Atti degli apostoli 4:32-37 (Libro degli Atti, al capitolo 4, i versetti da 32 a 37)

 

Giuseppe, della tribù di Levi, cipriota di nascita: è lui l'oggetto di questa riflessione. Molto presto fu conosciuto con un altro nome che gli fu dato dagli apostoli e cioè Barnaba! Barnaba letteralmente significa “figlio della profezia”, ma nel senso di una profezia di esortazione, di consolazione, d'incoraggiamento! Per questo in alcune traduzioni si vede solo uno di questi termini.

E non ci vuole molto per scoprire che Barnaba merita pienamente questo soprannome. Intanto, il suo biglietto da visita nel libro degli Atti lo definisce “donatore allegro”. Il primo gesto che fa il nostro caro Barnaba, è dare! Vende il suo terreno e ne dà il ricavato per i bisognosi. Lui che è Levita, appartiene alla categoria di quelli che dovrebbe ricevere. Ricorderai senz'altro che i leviti erano i sacerdoti che Dio aveva appartato per il Suo popolo e Israele doveva provvedere per il loro sostentamento. Quindi Barnaba inverte la tendenza: “Io preferisco dare!”: primo messaggio.

 

Ma il “figlio dell'incoraggiamento” - perché è questo il suo carattere - non si accontenta di dare soldi, egli dà del suo tempo, delle sue energie, delle sue emozioni... egli dà totalmente se stesso!

Quando un certo Saulo di Tarso, convertitosi da poco a Cristo, arriva a Gerusalemme e vuole unirsi ai discepoli, nessuno lo vuole incontrare perché tutti pensano che sia un'astuzia del persecutore dei cristiani per arrestarli. Chi è che ha il coraggio di esporsi e di parlare con Saulo per accertarsi che si tratti di una conversione sincera? Barnaba! Si, proprio lui! Me lo immagino ascoltare attentamente l'uomo che incuteva terrore ai discepoli di Cristo e illuminarsi man mano che Saulo gli racconta il suo incontro con Gesù. Me lo vedo Barnaba, pieno di entusiasmo, correre dagli apostoli trascinandosi Saulo dietro per raccontare a Pietro e agli altri tutte le meraviglie che Gesù aveva fatto nella vita di questo nuovo fratello! È Barnaba che dopo alcuni anni fu il primo inviato della Chiesa per un viaggio missionario andando fino ad Antiochia per incoraggiare ed esortare coloro che si convertivano al Signore. La Bibbia ci dice che: “Egli era un uomo buono e pieno di Spirito Santo e di fede” (Atti 11:24).

Vedendo che c'è molto da fare fuori da Gerusalemme non se ne rimane con le mani in mano, ma va subito a cercare un po' di rinforzi, anche questo fa parte del ministero dell'incoraggiamento, quando puoi coinvolgere altri per migliorare la squadra, allora sì che sei bravo! E che rinforzi... Barnaba non esita a farsi altri 160 km a piedi per arrivare a Tarso e cercare in tutta la città un certo Saulo. Una volta che lo scova gli dice: “Saulo, lascia le tue tende da ricucire, c'è qualcosa di migliore che ti attende! Ad Antiochia abbiamo bisogno di te!” e lo trascina di nuovo dietro a se con lo stesso entusiasmo di sempre.

 

Abbiamo detto che Barnaba è pieno di Spirito Santo e quindi sensibile alla voce del Signore e quando Lui chiama per andare, egli è pronto! Non mi sorprende tanto che una delle prime destinazioni per portare il Vangelo di Cristo sia stato una certa isola nel Mediterraneo chiamata Cipro... ma sì, ci sei arrivato! Proprio la terra natia del nostro eroe di oggi!

Il figlio dell'incoraggiamento è imbottito di tante qualità, ma quella che primeggia sicuramente è la sua sensibilità e la sua disposizione ad ascoltare la voce di Dio. Quando lo Spirito Santo parla, egli ascolta e cosa più importante ancora: ubbidisce!

 

La storia di Barnaba non finisce qui, ma dovrai avere un po' di pazienza per il seguito... Nel frattempo, possiamo tutti cercare di prendere un po' l'esempio da seguire in questo personaggio discreto ma determinante, un trascinatore per Gesù!

Incoraggiare, esortare, consolare gli altri non è mai facile, ma il Signore lo fa costantemente con noi e assieme a Lui lo posso fare anche io, ogni giorno un po' di più!

 

Buona settimana a tutti! E che il Signore possa continuare in ognuno di voi la Sua Opera, al quotidiano!

 

Sergio