Giovanni 11 - “Risurrezione e Vita!”

Carissimo Atleta di Cristo,

 

È affascinante scoprire la persona di Gesù, specialmente in quelle sfaccettature che non ti aspetti. Purtroppo non è possibile inquadrare totalmente il carattere, la natura e la personalità del Signore; è già complicato farlo per un comune mortale, figuriamoci per che è Infinito e l'Eterno! Proviamo comunque anche oggi a svelare pochino di più,  è il Signore ma allo stesso tempo pieno di emozioni e sentimenti.

 

Leggi: Giovanni 11:25-26 (Evangelo di Giovanni al capitolo 11, i versetti 25 e 26)

 

Io sono la Risurrezione e la Vita...”

 

Il capitolo 11 del Vangelo di Giovanni è dedicato quasi interamente a questo straordinario episodio che tutti conosciamo come “la risurrezione di Lazzaro”. Personalmente più leggo e rileggo questa storia, più mi emoziono e mi appassiono alla persona di Gesù! Credo che uno dei segreti per farsi “sorprendere” dalla Bibbia sia di cercare di leggerla sempre come se fosse la prima volta, con la curiosità e la sete di apprendere letteralmente nutrire del cibo spirituale che il Signore ha in serbo per noi proprio attraverso la Sua Parola. Cerchiamo d'immaginarci la scena:

 

Gesù e i suoi discepoli si trovano ben distanti dalla città di Lazzaro, Betania. Erano ad almeno una giornata di cammino, se non due. Mentre sono lì arriva un messaggero che dà questa notizia: “Signore, ecco colui che tu ami è malato”. Si capisce subito che si tratta di qualcosa di grave eppure, incredibilmente, sembra che questa notizia non importi più di tanto al Signore. Egli pronuncia, è vero, una misteriosa sentenza: “Questa malattia non è a morte, ma per la gloria di Dio, affinché per mezzo di essa il Figlio di Dio sia glorificato”, ma rimane tranquillamente dove si trova per altri due giorni. Forse Lazzaro è già morto, e Gesù lo sa! Ma è qui che Egli vuole insegnarci qualcosa di importante: il tempo di Dio è perfetto e Gesù non interviene mai né troppo presto, né troppo tardi! È così anche per una cosa estrema come la morte: il tempo di Dio è perfetto! Al tempo giusto il Signore dice ai suoi discepoli che deve andare a “svegliare” Lazzaro dal suo sonno. Certo, noi conosciamo il seguito della storia e come essa si sia conclusa, ma mettiti nei panni dei discepoli che, in quel momento, non possono capire l'utilità di quel viaggio. Tommaso, ad esempio, consapevole del pericolo che corrono, dichiara che stanno andando incontro alla morte (vedi Giovanni 11:16) perché i religiosi giudei vogliono uccidere Gesù. Tornare in Giudea in quel momento era a dir poco pericoloso per Gesù e i discepoli. Poi va detta un altra cosa: quando c'era ancora qualche speranza per guarire Lazzaro, Gesù non si è mosso, non è accorso in aiuto del suo amico. Ora che probabilmente i discepoli immaginano che Lazzaro possa essere morto la domanda legittima che si sono fatti sarà stata: “che ci andiamo a fare?”. Probabilmente a questo punto nessuno ricorda più ciò che Gesù aveva detto due giorni prima, circa la Gloria di Dio. Fatto sta che si mettono in cammino e arrivano a Betania ben quattro giorni dopo il funerale di Lazzaro. E' da quattro lunghi giorni che la pietra è stata messa su quella tomba. Quattro giorni di pianti e cordoglio per il caro e amato Lazzaro che già non fa più parte di questo mondo. E Gesù arriva solo adesso, Lui che dichiarava di amare il suo amico; peggio, Lui che ha guarito tanti altri, non è arrivato in tempo per il suo amico...

Cosa avranno pensato Marta e Maria? Quante volte anche noi pensiamo le medesime cose? “Se il Signore fosse intervenuto là, proprio in quel momento, in quell'occasione, le cose non sarebbero totalmente diverse?”

E anche il dialogo tra Marta e il Signore non sembra portare nel cuore di lei la speranza e la Vita che il Signore Gesù vorrebbe invece comunicarle. Gesù ama questa famiglia, freme per la tristezza e la morte che regna in quel luogo, così chiede di togliere la pietra e si commuove... “Gesù pianse” (Giovanni 11:35).

Questo è il versetto più breve di tutta la Bibbia! Due parole! Due piccole parole per descrivere tutta la forza della compassione e dell'amore che Gesù ha per ognuno di noi! Quando siamo lontani da Lui, sotto il potere della morte... Gesù piange!

Ma non finisce qua, Gesù è Colui che dichiara di essere, e cioè: LA RISURREZIONE e LA VITA !!!

E allora, quando lo chiama: “Lazzaro, vieni fuori!”, il morto esce e torna alla VITA. È questo il nostro futuro: LA VITA!!! Se rispondiamo a Gesù quando ci chiama... neanche la morte potrà trattenerci.

A proposito, lo sai perché Gesù ha chiamato Lazzaro per nome? Semplicemente perché se non l’avesse fatto, sarebbero venuti fuori tutti i morti seppelliti in quella tomba... :)

 

A tutti auguro una buona settimana e che la Vita abbondante di Gesù vi accompagni a ogni momento.

Sempre vostro con affetto in Cristo!

Sergio