In piena notte !

Caro Atleta di Cristo,

 

24 agosto 2016 ore 03:36 in piena notte ci svegliamo di botto scossi dalla casa che ci fa balzare fuori dal letto: “Terremoto! Terremoto!!!!”. Corro fuori per strada a vedere se siamo stati gli unici ad avvertire quella scossa o se anche altri l'hanno sentita... piano piano si accendono luci nei palazzi intorno e gente si affaccia alle finsestre, ma niente di più, solo un po' di spavento, specialmente per chi il terremoto lo ha già vissuto da vicino...

Eppure siamo a circa 80 km dell'epicentro: Amatrice, Accumoli, Arquate... paesini di montagna sconosciuti a milioni di persone fino ad ora, diventano tristemente famosi... in poche ore questi nomi assieme ad altri fanno il giro del mondo dei quotidiani del web e piano piano si comincia a fare i conti...

Noi siamo distanti e l'abbiamo sentita forte e sentiamo anche un'altra scossa un ora dopo verso le 4:30, ormai abbiamo perso il sonno, ma chissà dove è successo... la TV non da notizie molto precise anzi, inizialmente il giornalista commenta: “sembra che l'epicentro sia in montagna lontano da centri abitati...” magari fosse vero.

Dopo 48 ore da quella prima scossa, i morti sono più di 260 e rischia di aumentare purtroppo... L'ospedale di Amatrice, l'unico in un raggio di 50 km e pronto a crollare, è stato evacuato in fretta e furia. La Protezione Civile si mobilità abbastanza in fretta, allestendo tende di rifugio, coordinando equipe di soccorso e di evacuazione in maniera già ben collaudata... considerato i “regolari” terremoti e sciagure che si presentano in queste terre.

Tra le centinaia di storie drammatiche c'è modo di vedere il bicchiere mezzo pieno? Sono comunque centinaia le persone che sono state ritirate dalle macerie e messe in salvo, trasportate negli ospedali più vicini o medicate sul posto. La macchina della solidarietà, specialmente in queste situazioni, si muove e ringraziando Dio, in questa nazione trova una buona risposta, anche se possiamo sempre migliorare.

 

Per noi che non eravamo ad Amatrice quella notte, il pericolo è scampato... non di meno s'impone una riflessione davanti a noi: in pochi secondi ho capito che tutto può crollare! Tutto quello per il quale vivi in pochi secondi può sparire... comprese le persone a te care...

Non ti viene da pensare: “Dobbiamo proprio essere pronti ad ogni momento!” e riconsiderare quelle parole di Paolo in 1 Tessalonicesi 5:2-3: “Perchè voi stessi sapete molto bene che il giorno del Signore verrà come viene un ladro nella notte. Quando diranno: “Pace e sicurezza”, allora una rovina improvvisa verrà loro addosso, come le doglie alla donna incinta; e non scamperanno.” o naturalmente gli ammonimenti di Gesù stesso ai Suoi discepoli...

 

Leggi: Matteo 24:36-44 (Vangelo di Matteo, al capitolo 24, i versetti da 36 a 44)

 

Le parole del Signore Gesù spesso ci toccano e ci portano a riflettere, ma non sempre tanto da farci prendere risoluzioni che cambiano il nostro stile di vita... Perché se così fosse, sono abbastanza certo che il RE sarebbe già tornato, perché la vita radicale dei Suoi discepoli sarebbe stata molto più palese al mondo, il Grande Mandato già realizzato e tutti gli elementi per il ritorno del Signore Gesù già compiuti.

Quindi siamo ancora qui a chiederci, perché ancora una sciagura? Perché ancora un'ecatomba? Perché ancora tutti questi morti? E perché, Signore, permetti tutto ciò?

La verità è che purtroppo, forse io per primo, non avvertiamo l'urgenza di dire attorno a noi dell'imminente ritorno di Gesù... e allora se noi aspettiamo, Egli dimostra pazienza... molta pazienza come ci scrive Pietro nella sua seconda lettera: “... e considerate che la pazienza del nostro Signore è per la vostra salvezza... “ (2 Pietro 3:14-15). Dio in effetti aspetta per noi, per la durezza dei nostri cuori, a mettere fine a questo mondo corrotto e lontano da Lui.

La PAZIENZA del Signore si capisce in questo passo: “Questo è buono e gradito davanti a Dio nostro Salvatore, il quale vuole che tutti gli uomini siano salvati e vengano alla conoscenza della Verità. Infatti c'è un solo Dio e un solo mediatore fra Dio e gli uomini, Cristo Gesù uomo, che ha dato se stesso come prezzo di riscatto per tutti...” (1 Timoteo 2:3-6).

 

E allora? Cosa aspettiamo? Vogliamo dirlo intorno a noi? Gesù sta per tornare, nessuno di noi sa quando, ma una cosa è certa: Egli tornerà! E ti chiederà non solo se sei pronto, ma anche se hai preparato altri attorno a te...

 

Possiamo e dobbiamo fare la nostra parte anche oggi! Queste sciagure sono occasioni per muoverci ed aiutare chi purtroppo si è trovato lì in quel momento e magari ha perso tutto... o tutti...

Ci sono tanti modi per essere attivi in queste situazioni e magari far sì che alcune, se non molte, di queste persone possano anche attraverso il dolore e la tristezza trovare un tesoro più grande: Il Signore Gesù!

 

Che il Signore ci aiuti a rispondere “presente!” alla Sua chiamata quando si tratta di manifestare le Sue opere!

 

Sempre vostro con affetto in Gesù!

Sergio