La Gioia del Signore

Caro Atleta di Cristo,

 

Una nuova stagione si apre davanti a noi! Un nuovo contesto, una nuova pagina da scrivere, una o più, anzi certamente “più pagine da scrivere”. È vero, per la maggior parte abbiamo già cominciato da un pezzo ad allenarci, a correre, a saltare, a segnare... Non di meno la stagione è lunga e si tratta di gettare buone basi e continuare meglio ancora, non è così?

Anche se per il Signore non ci sono vacanze, nella Sua Parola troviamo diversi esempi dove si apre un nuovo ciclo per il popolo di Dio. Ne ho scelto uno che mi auguro sia di esempio e d'incoraggiamento per ognuno di noi.

 

Leggi: Neemia 8:9-10 (Libro di Neemia, al capitolo 8, i versetti 9 e 10)

 

Questa storia si situa quasi 450 anni avanti Cristo. Una grande parte del popolo d'Israele è stato deportato lontano dalla propria terra e a Gerusalemme rimangono solo pochi superstiti... le mura sono in rovina e la popolazione è facile preda dei saccheggiatori che spesso vengono a rubare loro il poco che riescono a mettere da parte...

Si tratta di ricostruire le mura e proteggere la città, ricostruire il tempio, “la Casa di Dio” e ci vuole coraggio, tanto coraggio, non è per niente facile ! Ricorderai forse quanto già condiviso sulla persona di Neemia (nel libro “Il podio più alto” ), la figura di un uomo coraggioso e determinato, compassionevole e allo stesso tempo tenace e risoluto. Deciso a portare a termine l'impresa, nonostante i tanti ostacoli e i pochi mezzi a disposizione.

Neemia è un esempio per me, uno di quegli uomini che non si lascia distrarre o ingannare facilmente, egli ama la Parola di Dio e fa tutto il possibile perché anche il popolo rimetta il Signore al centro della propria vita.

Un vero leader !

 

Se leggi dall'inizio del capitolo 8 capirai un po’ meglio il contesto: il popolo è radunato in piazza ed Esdra legge i libri della Legge, quelli che oggi chiamiamo i libri del Pentateuco, ossia i 5 primi libri della Bibbia, scritti da Mosè. Ascoltando la Scrittura, tutti si mettono a piangere... Avviene qui uno dei risvegli spirituali più significativi dell'Antico Testamento! Lo Spirito Santo tocca i cuori e il popolo “come un sol uomo”, come una vera squadra, comincia a realizzare una piccola parte di quell'immenso Dio d'Amore che si vuole rivelare a loro ed inizia anche a capire quanto siano lontano dal piano perfetto che Dio aveva invece previsto per loro... e piangono amaramente!

Neemia capisce immediatamente la situazione così rinfranca, incoraggia, rincuora tutti con questa meravigliosa affermazione: “...non siate tristi, perché LA GIOIA DEL SIGNORE È LA VOSTRA FORZA”.

 

Cosa può provocare la gioia del Signore?

La risposta ce la dà il Signore Gesù in Luca 15:7: “Vi dico che, allo stesso modo, ci sarà più gioia in cielo per un solo peccatore che si ravvede che per 99 giusti che non hanno bisogno di ravvedimento.” Uno solo che si pente porta gioia al cuore di Dio, figuriamoci un popolo intero!

Ma il bello viene adesso! La gioia del Signore ci trasmette forza! Lo hai vissuto anche tu? Quando sai che il Signore si rallegra per te, sposteresti anche le montagne, vero? Te le metti dietro! Le scavalchi come fossero birilli! Ti crescono le ali, anche se non le vedi! ☺

 

E allora perché aspettare? Possiamo rallegrare il cuore di Dio oggi stesso! Puoi dire anche tu con me: “Io posso piacere al mio Dio! Camminare sulla via che Egli ha tracciato per me, passo a passo con Gesù!” La Bibbia c'incoraggia e ci sfida ogni giorno a prendere la via giusta per avere FORZA nel Signore. Non è sempre facile, comporta sacrificio e ravvedimento (a volte più di quanto si pensi...), ma niente può soddisfarci di più!

 

E allora, buona settimana a tutti! E che il Signore possa rallegrarsi frequentemente per te e trasmetterti la Sua Forza!

Sempre vostro con affetto in Gesù!

Sergio