Mettere in pratica è...

Caro Atleta di Cristo,

 

Si racconta la storia di due uomini che lavoravano su un cantiere navale. Il lavoro era pesante e spesso la sera arrivavano a casa, non solo stanchi ma sporchi e puzzolenti. Entrambi padri di famiglia, l'uno e l'altro parlavano spesso di come costruire un avvenire migliore per i loro figli, per evitare loro le pene che essi stavano passando...

Non guadagnavano neanche tanto, ma uno dei due, ogni giorno metteva in una scatola nascosta una piccola parte di quello che era il suo stipendio. Dopo anni di dura fatica, quei soldi servirono a pagare gli studi universitari per il figlio più grande che diventò un brillante medico, potendo a sua volta aiutare il resto della famiglia.

I figli dell'altro operaio invece continuarono nella scia del loro padre e presero a lavorare sul cantiere... duramente e per uno stipendio di miseria.

Cosa ha contraddistinto l'uno dall'altro?

 

Leggi: Matteo 7:21-27 (Vangelo di Matteo, al capitolo 7 , i versetti 21 a 27)

 

Mettere in pratica la Parola di Dio! Ecco la differenza tra i due uomini di questa parabola.

O forse per dirlo in una parola che per molti suona come una forzature... l'ubbidienza.

 

Non è facile essere ubbidienti, soprattutto verso il Signore...

La nostra natura infatti ci trascina alla convenienza, alla facilità e cerca di sviarci da qualsiasi sforzo inutile... e spesso l'ubbidienza è proprio visto come tale.

Eppure una casa costruita su una roccia è solida! A questo proposito ricordo il tempo in cui, missionario in Africa, la nostra base era raggiungibile solo da una strada che nei pressi dell'ultima curva si stringeva in maniera eccessiva a causa una roccia enorme che impediva di manovrare normalmente con un veicolo, così da obbligarci a continuare a piedi per arrivare a casa. Dopo tanto ci siamo decisi a cercare di rimuovere quell'enorme sasso, ma non avevamo dinamite, così con la mazza, l'unica che avevamo, ci sono voluto diversi giorni per vedere qualche fessura formarsi, ma proseguendo alla fine si è sgretolata ed abbiamo potuto così liberare il passo... ma quanta fatica!

 

Ubbidire al Signore è una scelta deliberata: “Decido di seguire il Signore piuttosto che il mio proprio cuore!”

Se Dio avesse voluto un popolo che gli ubbidisse senza discutere o senza scegliere, avrebbe creato tanti piccoli robot e non avrebbe mai avuto nessun problema... solo che non ci avrebbe creato alla “Sua immagine e somiglianza” e non avrebbe mai ricevuto una briciola di amore in ritorno. Infatti, che valore ha un robot che ti ripete 500'000 volte al giorno “ti amo, ti amo, ti amo, ti amo, ti amo ti amo ti amo...........” ma non può fare la minima cosa per scelta propria, neanche alzare o diminuire il volume e l'intonazione della propria voce?

 

La nostra ubbidienza al Signore dipende del nostro amore per Lui. Mettere in pratica i Suoi consigli, significa non solo “costruire la propria casa/vita sulla roccia” e quindi agire con saggezza, ma molto più di questo significa dimostrare il nostro, il mio amore al mio Signore e Re, al mio Buon Padre Celeste, al mio papà del Cielo!

Senza contare sul fatto che così facendo, faccio del bene a coloro che mi stanno intorno, ad amici e nemici, a compagni e avversari!

A proposito, quasi dimenticavo di dire che per poter mettere in pratica la Sue Parole, Gesù stesso ce lo dice, bisogna ascoltarlo, e quindi prendere del tempo davanti a Dio e mettere a tacere il nostro “io” per ascoltare LUI !

 

Che il Signore ci benedica in questa settimana e ci aiuti a METTERE IN PRATICA la Sua Parola.

 

Sempre vostro con affetto in Gesù!

Sergio