Akragas, il capitano Marino è tornato

Akragas, il capitano Marino è tornato

sabato 17 settembre 2016
Il Capitano è tornato. Daniele Marino si è ripreso la sua Akragas dopo oltre un mese d’assenza per un’infezione al fegato. Ha sofferto in silenzio, è rimasto fermo ai box per tanto tempo e dopo la cura, domenica scorsa è stato l’assoluto protagonista di una partita, purtroppo, iniziate bene e terminata male. Pochi allenamenti sulle gambe, ma Marino ha chiesto a mister Di Napoli di poter giocare contro la Reggina per aiutare i giovani compagni di squadra. Il numero 18 dell’Akragas scende in campo e da autentico fuoriclasse trascina il Gigante alla quasi vittoria. Marino segna il primo gol di testa e porta in vantaggio l’Akragas. Poi il pari degli amaranto su rigore, ma è ancora lui, il capitano, Daniele Marino, a riportare avanti la formazione biancoazzurra risolvendo nel migliore dei modi una mischia nell’area di rigore della Reggina. Una doppietta memorabile che ha fatto impazzire di gioia i tifosi dell’Akragas. Il secondo tempo di Marino dura però soltanto sei minuti perché è costretto a fermare un avversario lanciato a rete dopo un disimpegno errato della difesa agrigentina. L’Akragas rimane in dieci e la Reggina ne approfitta per impattare al minuto ’88. Una vera beffa che non scalfisce però lo straordinario ritorno in campo di Daniele Marino, costretto però a saltare la partita del turno infrasettimanale in trasferta contro il Fondi. Il capitano torna a giocare nuovamente all’Esseneto contro la Virtus Francavilla per ritrovare la forma migliore, ma soprattutto per aiutare l’Akragas a raggiungere la salvezza, principale obiettivo della stagione. Marino c’era lo scorso anno, c’è quest’anno e ci sarà anche in futuro perché è legatissimo ai colori biancoazzurri e alla città di Agrigento: “Amo l’Akragas, sto benissimo in questa meravigliosa città ed ho sofferto tanto a stare fuori. Ora sono felice, grazie a Dio. Scusate il ritardo. Ho perso tempo perché è stata un infezione un po’ particolare. Ringrazio il mister e lo staff tecnico che mi hanno messo nelle condizioni di stare bene. Sono molto entusiasta di tornare a disposizione della squadra. La cosa più importante è che mi trovo in un gruppo di giovani che hanno il sacrifico nel dna e questo è anche merito del mister e dello staff perché sin dal primo giorno ci hanno inculcato la voglia di lavorare sodo. Contro la Virtus Francavilla vogliamo regalare la prima vittoria all’Esseneto al nostro meraviglioso pubblico”.

Chi è Daniele Marino?
E’ nato a Roma nel 1988. E’ sposato ed è appassionato di cani, in particolare di Alani. La sua carriera è iniziata nelle giovanili del Lecce. Poi il Napoli e l’Inter. La sua carriera da professionista, invece, è iniziata a Gubbio in C2. Successivamente ha vestito le maglie di Sanbenedettese, Melfi, Nuovo Campobasso, Aprilia e Taranto. Con l’Akragas ha firmato un contratto fino al 2018. Daniele Marino è un’atleta di Cristo e alla domanda “come Gesù è entrato nel tuo cuore?” risponde: “Avevo sentito parlare del Signore già quando giocavo a Gubbio ma non gli davo tanto ascolto. Poi, un giorno, insieme a colei che sarebbe diventata mia moglie, circa due anni fa, siamo andati a un culto, abbiamo parlato con diverse persone e con diversi pastori e abbiamo visto l'amore che loro mostravano nel parlare di Dio. Siamo rimasti colpiti. Allora abbiamo proseguito il nostro cammino di fede, fino a quando abbiamo deciso di battezzarci prima e di sposarci subito dopo. Mi hanno insegnato che quando un uomo si consegna a Dio, il nemico non è felice e cerca di distruggerti, e devo dire che nei nostri confronti il nemico ha provato a farci allontanare dal Signore, senza successo, grazie a Dio. Gli atleti di Cristo li ho conosciuti tramite mio fratello, che conosceva Zè Maria. In seguito abbiamo conosciuto Guzman e Legrottaglie. Finora, purtroppo, ho avuto poche occasioni per partecipare agli incontri del gruppo perché vivendo al Sud, e spesso i raduno si svolgono al Nord, non è per nulla semplice riuscire a fare conciliare tutti gli impegni. Spero che insieme a loro io possa rinforzare ancora di più la mia fede. Il messaggio che voglio lanciare è quello di avere Fede nel Signore. Verranno momenti nei quali non vorrete nemmeno sentire parlare di Dio, ma nel vostro cuore sentirete lo stesso la sua presenza e il suo amore per noi. Non allontanatevi mai da Lui perché lui non si allontana mai da noi”.

Gaetano Di Caro
Giornale Di Sicilia