E’ di Viglietti la stoccata finale: il Savoia vola in classifica

E’ di Viglietti la stoccata finale: il Savoia vola in classifica

domenica 6 ottobre 2013
Torre Annunziata – Il Savoia supera nel finale la strenue ed epica resistenza della Cavese e vola sempre più in alto li’ dove può guardare tutti i suoi avversari dal piedistallo. Quello tra biancoscudati e metelliani e’ stato vero derby. Gli ingredienti c’erano tutti: dalla grande cornice di pubblico degna di ben altre categorie sino ad arrivare al grande agonismo in campo dove entrambe le squadre hanno combattuto fino all’ultima goccia di sudore. Alla fine l’hanno spuntata i padroni di casa che seppur passati in svantaggio,hanno gettato il cuore oltre l’ostacolo e nello spazio di pochi minuti sono riusciti a capovolgere una partita che gli ospiti stavano già per chiudere in cassaforte. Se la gara ha camminato sul filo dell’equilibrio per ben settanta minuti, il merito e’ degli aquilotti che ben messi in campo dal loro allenatore, hanno imbrigliato gli avversari in una fastidiosa trappola del fuorigioco per poi ripartire in contropiede sfruttando le ripartenze di un indiavolato De Rosa e di Russo. Nel secondo e’ emersa invece la maggiore caratura tecnica degli oplontini che trascinati dai propri supporters hanno cominciato a prendere a cannonate il fortino costruito dai cinque difensori blufonce’ fino a farlo crollare. Con questi tre punti luccicanti come l’oro, capitan Scarpa e company si portano a più quattro sull’inseguitrice Orlandina, bloccata dal pareggio odierno sul campo del Rende, in attesa del big match in progamma domenica prossima proprio contro i siciliani.

Le scelte tattiche.

Il tecnico dei bianchi Feola puo’ contare su tutta la rosa a disposizione compreso Terracciano che ritorna arruolabile dopo il fastidioso infortunio agli aduttori ma si accomoda in panchina perché non ancora al meglio. L”undici iniziale dunque, e’ lo stesso che ha sbancato il “Guariglia” di Agropoli domenica scorsa. Sull’ altra sponda il tecnico blufonce’ Chietti, orfano del suo “puntero” Borrelli, opta per un più ermetico 4-5-1 con De Rosa a fungere da unica boa o meglio da pendolo pronto ad oscillare ora a destra ed ora sinistra,per raccogliere tutti i palloni scodellati dalla difesa. Alle sue spalle agiscono gli stantuffi Palumbo e Russo.

Il match.

Primo tempo soporifero. Merito degli ospiti che ipnotizzano i torresi, chiudendogli ogni possibile varco. I blufonce’ sono ben disposti in campo e le bocche di fuoco di Feola restano ostaggio del fuorigioco (se ne conteranno alla fine ben tredici anche se su molti di essi si nutrono forti dubbi). Il nervosismo inizia ben presto a trasformarsi in una entità materiale sia a causa del “non gioco” degli ospiti tutti arroccati dietro la linea di centrocampo sia a causa del pessimo arbitraggio del sig. Forneau di Roma che sempre distante dall’ azione,con alcune scelte molto discutibili, contribuisce ad incattivire non poco gli animi sia in campo che sugli spalti. La gara dai ritmi compassati,si infiamma di colpo al 29′. La miccia e’ accesa proprio dal direttore di gara che indica il dischetto dopo un dubbio contatto in area tra Manzo e Russo. Sulla sfera si presenta l’ex De Rosa che spiazza Maiellaro ma non esulta per rispetto verso i suoi vecchi tifosi. Il Savoia prova a raddrizzare il punteggio prima di andare a riposo ma tutto lascia presagire che non sia giornata: prima Meloni (il bomber sardo viene anticipato in uscita disperata da De Luca)poi Scarpa (rigore calciato alle stelle dopo atterramento in area) fanno di tutto per regalare la partita agli avversari. Nel secondo tempo arriva la strigliata di Feola ed e’ subito un’ altra musica: dentro Del Sorbo per uno spento Carotenuto e dopo un bello spavento iniziale(De Rosa a tu per tu con Maiellaro, grazia i padroni di casa riuscendo nell’impresa di non centrare neanche la porta) biancoscudati cominciano a macinare gioco ed a creare occasioni. Il preludio al goal e’ tutto nella fantastica prodezza balistica di Meloni che per poco non fa venir giù lo stadio. il centravanti ex Torres aggancia in area un bel cross dalla sinistra di Viglietti e spalle alla porta, francobollato da un avversario,si esibisce in una rovesciata da urlo che va a stamparsi sul palo alla destra di un esterefatto De Luca. Passano pochi minuti ed arriva il momento per il Giraud di ruggire. Del Sorbo viene cinturato in area da un difensore metelliano; sulla sfera si presenta di nuovo capitan Scarpa che scaccia via i fantasmi dell’errore precedente regalando un brivido agli astanti: De Luca difatti intuisce ma non riesce ad ipnotizzare per la seconda volta l’ex fantasista della Paganese che scappa sotto alla curva a scaricare tutta la sua tensione. Gli animi si accendono anche sulle panchine. A farne le spese e’ mister Feola che viene allontanato dal terreno di gioco e non puo’ cosi’ assistere alla rimonta dei suoi ragazzi. Passano infatti pochi minuti e la partita cambia scena e protagonista.Grande azione solitaria ancora di uno scatenato Scarpa che si dribbla come birilli tre avversari,salta il portiere e calcia a colpo sicuro ma la sfera,avviatasi come una calamita a gonfiare la rete, viene clamorosamente respinta sulla linea dall’”intervento in spaccata di un avversario. Sulla ribattuta si avventa come un avvoltoio Viglietti che scarica in rete facendo esplodere il Giraud e contribuendo a far salire di qualità, una partita disputata non in maniera impeccabile. Ma non e’ finita qua: il finale e’ degno di un film thriller,non adatto ai deboli di cuore. Nel recupero ci pensa De Rosa a far accelerare i battiti cardiaci del Giraud,con un perfetto calcio di punizione che si stampa sulla traversa. Dopo cinque minuti di recupero, esplode la grande festa: il Bianchi Ale ‘ finale sotto la curva sud con la partecipazione dei distinti e della tribuna,e’ una fantastica cartolina spedita alle altre pretendenti.


Pasquale De Falco
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