Londra 2012: Incubo Brasile per l’Italia, anche senza Vissotto

Londra 2012: Incubo Brasile per l’Italia, anche senza Vissotto

sabato 11 agosto 2012
Brasile-Italia 3-0 (25-21 25-12, 25-21)

10 agosto 2012 - Il Brasile travolge l'Italia e conquista la quinta finale olimpica, la terza consecutiva. Per l'Italia - ottima due giorni fa con gli Usa - un'altra caduta. Più dolorosa delle prime due. Domenica gioca con la Bulgaria (da cui è stata sconfitta qui a Londra) la gara per il bronzo. il Brasile gioca ancora per l'oro con la Russia.

MAI BATTUTO IL BRASILE ALL'OLIMPIADE — Come annunciato Leandro Vissotto è seduto in panchina: l'infortunio all'inguine, patito nei quarti ha fermato l'ex bomber di Cuneo, ma in campo c'è Wallace che non lo fa rimpiangere. Mentre per gli azzurri c'è il solito sestetto. Il Brasile comincia forte, resiste alle bordate degli azzurri in battuta e con un gioco vario tiene sotto scacco la difesa italiana. L'Italia che all'Olimpiade non ha mai vinto contro il Brasile, prova a restare attaccata ai verdeordo, ma spreca l'occasione per andare 23-21 e poi subisce la punizione brasiliana. L'Italia pecca in attacco: 24 per cento nel primo parziale, contro il 50 per cento brasiliano.

SECONDO SET DA INCUBO — L'inizio del secondo parziale è da incubo: 8-3 Brasile, quasi subito. Berruto toglie Zaytsev bersagliato dal servizio brasiliano e manda in campo Parodi. Adesso i tre volte campioni del mondo ci credono e spingono sull'acceleratore. E devastano i sogni degli italiani, mentre neppure i cambi del tecnico azzurro sono serviti a qualcosa. Il divario diventa incolmabile con i nostri avversari che danno spettacolo con eccellenti recuperi difensivi.

REAZIONE POCO EFFICACE — Nel terzo set Berruto si gioca l'ultima carta Birarelli per tenersi l'opzione Fei come sostituto di Lasko. L'Italia si rimette in marcia, sogna di riaprire la partita. Ma il Brasile non molla è una squadra solida e se nel primo girone ha balbettato nelle partite dentro-fuori difficilmente sbaglia (prima della finale). Gli azzurri ci mettono l'anima, ma hanno meno certezze degli avversari. Murilo è il trattore che trascina la sua squadra. Sul 15-12 Berruto gioca la carta Fei al posto di Lasko. Ma anche questa carta della "disperazione" non ha effetto. L'Italia non crolla, come nel secondo parziale, ma resta sempre a distanza. I Giochi sono fatti e per l'Italia restano stregati. Nell'altra semifinale la Russia è riuscita ad avere il sopravvento sulla sorpresa del torneo, la Bulgaria. Gli uomini di Alekno (in panchina il secondo è Sergio Busato) dopo aver perso il primo parziale sono riusciti a mettere sotto gli uomini di Placì, anche se nel quarto set hanno coltivato a lungo il sogno di arrivare al tiebreak.

Gianluca Pasini
Gazzetta dello Sport