Sogni e speranze, Di Berardino scrive ai colleghi svincolati
domenica 5 agosto 2012
In attesa di una chiamata. In attesa di ricominciare a rincorrere un pallone, dietro al quale spesso ci sono speranze e sogni che si inseguono da bambini. Stefano Di Berardino, difensore classe '87, l'anno scorso alla Vibonese, sceglie TuttoMercatoWeb.com per rivolgersi ai suoi colleghi svincolati. Perché dietro il calcio non c'è solo l'ovatta del mondo dorato. Ci sono ragazzi che inseguono un sogno, partendo dalle categorie inferiori. Per un attimo quindi dimenticate l'immagine dei calciatori con ricchi contratti e un conto in banca da far invidia a Bill Gates. Per un attimo, concentratevi su chi giorno dopo giorno vuol conquistarsi il suo spazio nel calcio che conta.Riceviamo e pubblichiamo un messaggio che ha tutta l'impressione di essere stato scritto con il cuore. Messaggio che porta la firma di Stefano Di Berardino:
Ciao a tutti scrivo da ragazzo che ormai nel calcio professionistico c'è da sette anni calcando vari campi e girando piu' squadre, ma questo messaggio non è stato scritto per parlare di me ma per incoraggiare tutti quei ragazzi che sono a casa, a Coverciano o in qualsiasi altra squadra anche di categoria inferiore per cercare di fare una preparazione adeguata per affrontare il nuovo campionato. Ma questa mail è anche per far lavorare con più voglia, più convinzione e agonismo sano i ragazzi che già hanno firmato un contratto.
Dobbiamo essere realisti riconoscendo che il calcio, come qualsiasi mestiere, sia cambiato totalmente negli ultimi 4/5 anni, dalle scommesse, ai tristi arresti improvvisi, alle varie ingiustizie sportive o di meritocrazia, alle regole sui giovani e a tante altre piccole ma grandi situazioni incomprensibili che incidono ugualmente a questo sistema! Ho visto e sento tanti miei compagni di squadra lamentarsi, abbattersi, soffrire e addirittura mollare i propri sogni e le proprie speranze che sin da bambini accompagnano tutti gli appassionati di questo sport stupendo se nonché il più bello e seguito al mondo. Non voglio più sentire giovani ragazzi o vecchietti (over) lamentarsi o piangersi addosso e dire frasi del tipo " non era questo il calcio che sognavo da bambino" ma sentire uomini non perdere le speranze e sgomitare in maniera sana e competitiva per cercare almeno di ricordarsi una bella parentesi di questa vita stupenda passata su quei campi di erba verde chiamati campi di CALCIO!
Dio vi benedica tutti!
In bocca al lupo per il nuovo campionato!!!!!!!
Alessio Alaimo
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