Un’Atleta di Cristo a Rio

Un’Atleta di Cristo a Rio

giovedì 4 agosto 2016
L’Italia del beach volley è nel caos. Dopo la positività di Viktoria Orsi Toth, anche Becky Perry, chiamata in extremis come sostituta, non potrà partecipare alle Olimpiadi di Rio 2016. Tutta colpa di quei requisiti minimi obbligatori per partecipare ai Giochi. La Perry, diventata beachers solo a gennaio 2016, non ha infatti partecipato ai 12 tornei di circuito Fivb richiesti. Annuncio affrettato quindi e conseguente figuraccia servita. Il piano ‘c’ della Federazione ora si chiama Laura Giombini che a sorpresa è pronta a scendere in spiaggia al fianco di Marta Menegatti per formare il tandem azzurro.

REQUISITI OK
Del resto Giombini, al contrario della Perry, ha tutti i requisiti in regola. Solo a livello Fivb, dal primo gennaio 2015 al 13 giugno 2016 ha partecipato a ben dieci tornei a cui si aggiungono le diverse finali dei tornei europei riconosciuti dalla Fivb.

SIN DA PICCOLA
E per Laura, questo, è un sogno che si avvera. Un sogno coltivato per anni quando, ancora bambina, guardava con ammirazione quel cugino più grande di lei e già giovane pallavolista in erba. Un amore a prima vista quello con la pallavolo, consumato ufficialmente nelle giovanili della S. Sisto Volley. Poi una crescita importante che l’ha portata a giocare a Trevi in serie B1. «Un’estate però decisi, grazie a una mia compagna di squadra, di provare a giocare a beach volley», ha dichiarato più volte. Inizialmente si trattava di puro svago, sino a quando nel 2009 Laura decise di dedicare anima e corpo al beach volley. La scelta giusta che l’ha portata, anche se come terza scelta, a partecipare ai Giochi di Rio de Janeiro del 2016.

ATLETA DI CRISTO
Tutto questo anche grazie all’aiuto di Dio. Perché Laura Giombini è da tempo un’Atleta di Cristo, ovvero l’associazione no profit fondata in Brasile nel 1984 di ispirazione cristiana evangelica che raccoglie gli sportivi di varie discipline. I suoi partecipanti hanno il compito di diffondere il messaggio evangelico attraverso lo sport. «Dopo aver accettato Gesù come mio personale salvatore la mia vita cambiò. La pace che Cristo aveva messo nel mio cuore mi mostrava il bello delle situazioni e delle persone. Cose che prima non vedevo», ha dichiarato al portale italiano degli Atleti di Cristo.

Federico Capra
www.letteradonna.it